Cronaca

“Gran ballo fascista” in una scuola a Roma, intervengono gli ispettori

Adv

È stata avviata un’ispezione alla scuola romana G. Alessi di via Flaminia dove era stato programmato il “Gran ballo fascista”.

Appena appresa la notizia dell’iniziativa programmata dalla scuola” ha detto il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, “ci siamo immediatamente attivati attraverso l’Ufficio Scolastico Regionale. Mantenere viva la memoria è un atto doveroso, ma non sono ipotizzabili iniziative o scelte che possono creare confusione“. E aggiunge: “Ben vengano iniziative volte a preservare la memoria, favorendo lo studio, aiutando la comprensione di fenomeni storici e sociali, ma non sono ipotizzabili iniziative, decisioni o scelte che creino confusione nei soggetti coinvolti in questo percorso, a cominciare dalle studentesse e dagli studenti, oltre che dalle loro famiglie

In realtà, l’iniziativa faceva parte di un progetto “Ricostruire la storia: l’epoca fascista nelle nostre scuole e nei nostri quartieri” con lo scopo di far rivivere l’ambiente del ventennio fascista. Difatti, l’Usr del Lazio ha finanziato questo progetto di approfondimento storico ma aveva già sottolineato nei giorni scorsi che esso non menzionava affatto la possibilità di organizzazioni di balli a tema.

Il Miur ha approvato il progetto dell’istituto, volto solamente a valorizzare il patrimonio storico rappresentato dalla scuola Alessi, inaugurata da Benito Mussolini nel periodo fascista e ancora ricca di vestigia dell’epoca in cui fu edificata. Il progetto prevede l’estensione della ricerca di materiale originario agli altri edifici del territorio.

Dopo le numerose proteste da parte dei genitori degli alunni, la dirigente dell’istituto, Anna Maria Altieri, è stata costretta ad annullare l’evento. Inoltre, dovrà stilare una relazione per spiegare i fatti.

La preside avrebbe pubblicato sul sito della scuola una circolare in cui esponeva la decisione di un ballo previsto per il 1° aprile prossimo, con tanto di dress-code, musica e ambientazione dell’epoca, sollecitando le famiglie alla collaborazione per la riuscita. Sempre dalla circolare si evince che tale evento aveva avuto il permesso del Ministero dell’Istruzione.

Ma in una circolare successiva comunicava la sospensione del ballo in questione. Tuttavia, la dirigente ha voluto precisare che l’intenzione non era quella di promuovere il ricordo di un periodo difficile per l’Italia, ma solo per proporre un’iniziativa che abbia un valore culturale, un semplice progetto di ricerca storica, volto a valorizzare il patrimonio storico della scuola, ancora ricca di ricordi dell’epoca, del quale restano tracce non solo nell’architettura dell’edificio, ma anche in vari documenti ed oggetti presenti negli archivi, come pagelle, registri scolastici, fotografie.

Anche se la parola antifascismo va scomparendo, tra le altre istituzioni la scuola statale è il luogo che meno si addice alla riproposizione di tali scenari che rievochino momenti poco felici della storia italiana. E questo è stato il pensiero di coloro che si sono opposti alla realizzazione dell’evento.

 

Patrizia Cicconi

https://wordpress.com/post/metropolitandotblog.wordpress.com/11245

 

 

 

Adv
Adv
Adv
Back to top button