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I grandi amori di Raffaella Carrà: “Ne conoscete solo due, gli altri top secret”

Nonostante i diversi flirt che la regina della tv potesse avere avuto, la vita sentimentale di Raffaella Carrà si è contraddistinta soprattutto per due amori, con Gianni Boncompagni Sergio Japino, considerati i suoi due più grandi amori. La relazione con Boncompagni risale al 1969 ed ha avuto una durata di ben 11 anni. Il loro primo incontro durante un’intervista a Piazza di Spagna (Roma) l’anno precedente (1968). Una relazione non completamente approvata dalla famiglia della showgirl: ” Mia madre voleva sposassi un medico o un architetto, ma che gli raccontavo?” – queste le parole di Raffaella in un’intervista al “Corriere della Sera“. Boncompagni infatti aveva 9 anni più di lei e aveva alle spalle un divorzio e tre figlie.

Nel 1980 la relazione tra la Carrà e Boncompagni giungerà al capolinea, rimanendo comunque in ottimi rapporti e continuando a lavorare insieme. “Se hai voluto veramente bene ad una persona, l’hai stimata, condividendo con lei gran parte della vita, è impossibile farne a meno” – dichiarava la Carrà. Risalirà al 1981 il suo incontro con Sergio Japino durante il programma “Millemilioni“. “Facevo con lei un romantico passo a due per insegnarlo a un altro. Accadde lì: ci siamo guardati negli occhi ed è scattata la scintilla” – questo il ricordo dello stesso Japino. Se queste sono state le due più grandi storie d’amore della grandissima showgirl, non sono però mancati fugaci flirt (da Gino Stacchini Little Tony). “Ho avuto due grandi storie d’amore note, con Boncompagni e con Japino. E altre ignote che non rivelerò mai” – così dichiarava Raffaella Carrà.

I due grandi amori di Raffaella Carrà

Con Boncompagni l’amore cominciò nel 1968, anno del loro primo incontro. Galeotta un’intervista. “Un giorno – ha raccontato in passato Raffaella – mi chiese un’intervista alle 5 del mattino in piazza di Spagna con due poltrone, un tavolino ed un abat-jour. Pensai ‘questo è matto’ ma mi incuriosii e andai. Dopo un anno circa ci mettemmo insieme”. Nove gli anni di differenza. “Avevo bisogno di un uomo più grande che mi desse sicurezza, di una figura maschile capace di sostituire, nel mio immaginario, quella di mio padre, un vero playboy”, ha confessato ancora.

Boncompagni è stato autore dei suoi maggiori successi musicali. E’ grazie alla collaborazione con lui che prende vita Pronto, Raffaella?, trasmissione che le dà vera e propria consacrazione televisiva, di cui lui è autore e regista. 

Dopo la rottura, avvenuta undici anni dopo, i rapporti sono sempre rimasti sereni, tanto che Raffaella ha sempre mantenuto un legame con le figlie di lui, Claudia, Paola e Barbara Boncompagni, per cui è stata una figura fondamentale. “Per noi è stata un po’ una mamma, quella che ci era mancata – ha raccontato proprio Barbara – Io le stavo sempre alle costole. Seguivo le prove dei suoi spettacoli. Assistevo ammirata al suo trucco e parrucco, la tallonavo quando andava in tournée…casa nostra era un laboratorio di idee”. 

Il legame indissolubile con Sergio Japino

Per un altrettanto lungo periodo Raffaella è stata legata al coreografo e regista Sergio Japino. Sempre molto schivi e riservati, i due hanno preferito far parlare il loro sodalizio artistico vivendo l’amore al riparo dai riflettori. La conoscenza alla fine degli anni Ottanta, poi numerosi successi insieme: Raffaella Carrà Show, Carràmba che sorpresa, sino all’ultimo prodotto televisivo che li ha visti uniti, ovvero A raccontare comincia tu, del 2019. 

Tante, poi, gli amori affibbiati alla Carrà ma presto smentite. Su tutte quelle con Frank Sinatra, con il quale divise il set del film Il colonnello Von Ryan. C’era del vero invece negli amori con il calciatore della Juventus Gino Stacchini, suo fidanzato di gioventù per otto anni, e con il cantante Little Tony. 

Proprio in una delle ultime interviste rilasciate, Raffaella ha parlato del suo rapporto con la maternità. Mai diventata mamma biologicamente, ha adottato vari bambini a distanza in diverse parti del mondo. Il tema delle adozioni a distanza, a lei molto caro, la spinse a condurre, nel 2004, uno speciale alla tv spagnola chiamato Contigo e, successivamente Amore, programma televisivo del 2006.

“Se (i figli, ndr) non sono venuti cosa devo fare? – ha confidato di recente – Non mi sono mai accanita e ho accettato quello che madre natura ha scelto per me. La dimensione genitoriale, in fondo, si può vivere in tanti modi. Io, per esempio, non ho mai smesso di adottare bimbi a distanza. Ogni anno mi arrivano le loro foto e vederli crescere mi rende felice. E poi ho due nipoti dei quali mi occupo e ai quali faccio da ‘babbo’ visto che mio fratello non c’è più”.

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