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Il dramma di Aka7even: “In coma a causa di un virus al cervelletto”

Dopo la grande popolarità raggiunta ad Amici di Maria De Filippi Aka7even ha svelato il suo dramma: da bambino è stato in coma. “A sette anni sono finito in coma per una crisi epilettica causata da un virus che aveva attaccato il cervelletto. Ci sono rimasto sette giorni… Credo per questo di avere sette vite, come i gatti”, ha raccontato al Corriere della Sera. “Avevo qualche timore prima di partecipare ad Amici, pensando che sarebbe stato più complicato farsi prendere sul serio. Mi sono reso conto che non è così. Ma per il resto tengo aperta ogni porta: oggi sono un artista, domani potrei scegliere di fare il meccanico. Se mi piaccio esteticamente? Fisicamente non sono certo un palestrato, ma sto imparando a convivere con i miei difetti”, ha aggiunto il cantante.

Aka7even è stato in coma

“Teoricamente i medici dicevano che non avrei più dato segni di vita. Mamma però ci credeva perché vedeva, sentiva e percepiva che ce l’avrei fatta. I dottori le dicevano ‘no signora, non speri ancora’. Alla fine però mi sono svegliato dopo una settimana. Per i medici era un miracolo totale. Mio fratello mi faceva sentire la musica. Lui mi ha accompagnato in questo percorso. La mia famiglia è stata molto presente. Mio fratello mi metteva le cuffie e mi faceva ascoltare la sua voce mentre cantava. Quel gesto lì mi ha fatto piangere. I medici dicevano ‘come fa a piangere se è in coma?’. Anche mia madre non capiva e sperava. Però i dottori dicevano che erano liquidi rimasti che sfogavo, quindi non piangevo per la musica, ma per una cosa fisica”, ha aggiunto Aka7even

“Tutto è partito quel giorno in cui ho avuto quella maledetta encefalite che mi ha portato ad avere crisi epilettiche. – ha confessato – Ho vissuto insieme alla mia famiglia un periodo d’inferno. Una settimana sul letto di ospedale con un’altissima possibilità che non mi svegliassi. O con la possibilità di alzarmi con un handicap grave. Ma fuori mi aspettava una bolgia. Dopo il coma è stato terribile. Il mio giorno di scuola tutti i miei amici mi deviavano, pensavano che potessi infettare. Da lì è partita la mia solitudine”

Alla luce di queste rivelazioni Aka7even cerca di spiegare meglio i suoi comportamenti e le sue fragilità: “Questo mi porta ad avere una mentalità un po’ bambina e fa emergere le mie fragilità. Io oggi ho una sola paura, di rimanere solo nella mia vita. Ci ho messo cinque anni per riprendere il contatto con le persone. Ecco spiegati i miei comportamenti, le mie fragilità, i miei pianti continui. Quando trovo una persona che mi accetta per quel che sono e riesce a farmi stare così bene fino al punto di amarla, ho paura di perderla”

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