Gossip e TV

Il dramma di Eleonora Daniele: “Soffrivo per mio fratello”

Eleonora Daniele è intervenuta a “Domenica In” nel pomeriggio di qualche settimana fa, domenica 7 novembre 2021, per parlare del fratello Luigi, morto a 44 anni nel 2015. Il giovane soffriva di autismo e a 20 anni è stato messo in istituto, in quanto a tratti diventava aggressivo: 

Per lui quell’istituto era diventata la sua casa, i suoi amici, le persone che lui conosceva. A volte pensiamo di poter decidere per le persone che noi amiamo, invece l’amore è anche libertà, lasciare lo spazio agli altri, a chiunque, di poter decidere di esistere nella propria indipendenza, nella propria dignità. Luigi aveva trovato lì dentro il suo mondo, da cui non sarebbe stato giusto strapparlo”. E, ancora: “Spesso mi sono chiesta perché quel destino sia toccato a lui e non a me. Se il Signore ha deciso nella sua grandezza di darti un destino, allora la cosa più importante è quella di essere accanto a chi ne ha uno impegnativo come l’ha avuto Luigi”. Quando lui se n’è andato “io ero a Roma per lavoro. Mi ha chiamato alle 7 mia sorella, dicendo che lui era morto improvvisamente. Io ho urlato, non mi davo pace, spiegazione di questa cosa. Pensavo fosse un incubo, invece era tutto vero. Mi ricordo tanta sofferenza”.

Luigi era il fratello di Eleonora Daniele, la presentatrice di Rai Uno che tutti i giorni dal lunedì al venerdì troviamo al timone di “Storie Italiane”. Abbiamo coniugato il verbo essere all’imperfetto perché, purtroppo, il giovane è morto all’età di 44 anni, nel 2015. Soffriva di autismo ma soprattutto, come ha ricordato la conduttrice nel corso di un’intervista concessa recentemente al “Corriere della Sera”, “era una persona, con un suo carisma, un suo carattere e desideri che per decenni ho cercato di interpretare. Ogni autistico è un caso a sé e, dietro ognuno, c’è un infinito da scoprire”.

La donna ha poi evidenziato come nessuno sapesse cosa pensasse suo fratello, poiché lui non ha mai parlato: “Ho imparato a capire se aveva sete o voleva un gelato alla fragola. E non sempre indovinavo. Se stava male, non sapevi se era un piede, un dente, lo stomaco. Ho due sorelle molto più grandi, lui aveva sei anni più di me, i miei lavoravano e io, da piccola, ero quella che stava di più con lui. Ero io la sua cocca e non lui il mio”.

La conduttrice ha raccontato al Corriere Della Sera che il momento più difficile fu quello dell’adolescenza, fase in cui Luigi divenne aggressivo, contro se stesso e contro gli altri: “Lui frequentava la salumeria di famiglia anche se, nel mezzo di una crisi, poteva rovesciare uno scaffale di sottaceti”.

Quando il giovane arrivò a compiere vent’anni, andò in un istituto, nonostante Eleonora Daniele abbia confidato di avere cullato a lungo il sogno di riprenderselo e portarlo a vivere con sé: “Avevo 14 anni e, a lungo, ho pensato solo a diventare indipendente per andare a riprendermelo. Io piangevo quando ce lo riportavo la domenica sera, ma lui sorrideva. Ho dovuto accettare che tenerlo con me fosse egoistico”. A lacerare l’anima, ha concluso, sono “il desiderio di salvezza e il senso di colpa. Ti chiedi: ‘Perché non io?’”.

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