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Maggio 13, 2021, giovedì

Il lato oscuro della Luna: i primi due turisti spaziali entro il 2018

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The Dark Side of the Moon. 

Il lato oscuro della Luna. Ecco cosa potranno vedere i primi due turisti spaziali che entro la fine del 2018, 50 anni dopo l’Apollo 8, potranno orbitare intorno al satellite lunare. Non potranno scendere sul terreno lunare ma orbitargli intorno, permettendosi di vedere ciò che per molti resta un sogno e una suggestione: il lato oscuro della Luna.

L’annuncio è stato dato dal genio Elon Musk, patron delle auto elettriche Tesla, attraverso la società, di cui è amministratore delegato, “Space X”: Space Exploration Technologies Corporation.

L’annuncio non ha mancato di bucare letteralmente l’attenzione dei media di tutto il mondo.

immagine web

Il viaggio dalla Terra alla Luna sarà effettuato utilizzando la capsula Dragon 2, lanciata dal razzo Falcon Heavy: ovviamente il viaggio ha un esorbitante costo, che i due ricchi paganti, al momento ancora anonimi, hanno già pagato, almeno sborsando un lauto anticipo. Musk non ha parlato di cifre, ma i turisti che hanno trascorso una settimana all-inclusive sulla Stazione Spaziale Internazionale , hanno versato nella casse dell’agenzia spaziale russa oltre 30 milioni di dollari a testa. Considerando che la Luna è 1.000 volte più distante della Stazione Spaziale, il prezzo sarà decisamente più alto.

Il viaggio pare sarà effettuato su un’orbita più ellittica di quella che l’Apollo 11, con il suo carico umano, nel 1968, utilizzò per sorvolare la Luna. I due futuri turisti spaziali ovviamente non sono in grado di pilotare la navicella. Utilizzeranno un veicolo automatico che farà tutto da solo. Per l’orbita circumlunare si parla di utilizzare infatti una nuova capsula ed un nuovo lanciatore, nessuno dei quali è stato mai provato finora. 

I rischi non sono a zero dunque, poiché, come avvenne per il tragico evento dell’Apollo 13, dovessero esserci complicazioni, il rientro sulla Terra non è garantito.

Immagine WEB

I preparativi per i due ricchi viaggiatori inizieranno più avanti nel corso di quest’anno, con le visite mediche e l’addestramento necessario per un viaggio di una settimana nello spazio, per un totale di circa 682.000 chilometri da percorrere.

La missione ‘privata’ apre una nuova frontiera nel turismo spaziale e riaccende l’attenzione sulla Nasa. Se alcuni osservatori trovano rischioso il progetto di Musk con l’accelerazione, altri esperti invece ritengono l’annuncio tempestivo. Uno fra questi è Phil Larson, ex consigliere per le politiche dello spazio di Barack Obama. Con l’amministrazione Trump che deve decidere cosa fare della Nasa e del suo programma, l’annuncio di Musk, secondo Larson, “mostra che l’industria spaziale commerciale americana è pronta ad andare oltre l’orbita bassa della Terra non in dieci anni ma ora

La missione di SpaceX nel 2018 potrebbe arrivare prima che la Nasa abbia una nuova chance di andare sulla Luna. La Nasa sta valutando l’ipotesi di accelerare lo sviluppo del Space Launch System e di Orion, ipotizzando se e come introdurre astronauti già nel primo lancio.

Immagine da WEB

Con Donald Trump alla Casa Bianca l’agenzia spaziale americana potrebbe muoversi più velocemente che in passato: Trump infatti ha dato pieno appoggio alle ambizioni di espansione e ricerca spaziali americani . Fra SpaceX e la Nasa, in ogni caso, pare non esservi competizione, in quanto hanno contratti attraverso i quali vi sono vari livelli di collaborazione. Musk in una intervista recente ha affermato di essere ”…a favore di qualsiasi cosa favorisca l’esplorazione dello spazio. Quello che è importante è avanzare l’esplorazione e superare quanto raggiunto dal programma Apollo nel 1969, e avere un futuro nello spazio che possa ispirare”.

Elon Musk – immagine da WEB

Elon Musk è noto per lanciare sfide e per sognare in grande. Del resto è un imprenditore visionario e di grandi capacità innovative: a fine 2016 ricordiamo che fu inserito al 21° posto nella lista degli uomini più influenti del Pianeta, secondo Forbes. Cofondatore di PayPal, numero uno di Tesla e SpaceX, presidente di SolarCity e volto rappresentativo dell’industria hi-tech, ha contribuito ad accelerare la diffusione delle auto elettriche.

Inoltre uno dei suoi progetti più famosi è finalizzato a sostituire il veicolo spaziale russo Soyuz, utilizzato dalla NASA, con un sistema al 100% made in Usa. Di recente ha anche presentato Powerwall, una batteria per smart home in grado di accumulare energia elettrica negli orari e dalle fonti più convenienti. Infine ha sviluppato l’avveniristico progetto Hyperloop che un giorno potrebbe consentire viaggi a quasi 1.000 Km/h all’interno di binari chiusi in cui viene ricreato il vuoto. Per la precisione si tratta di un sistema rivoluzionario di trasporto terrestre ad altissima velocità, basato sulla levitazione magnetica all’interno di un tubo a bassissima pressione.

immagine web

  È notizia di questi giorni che alla tecnologia Hyperloop stia collaborando anche Angelo Investments – la holding tecnologica, tutta made in Italy, dell’imprenditore pugliese Vito Pertosa, che è entrato nel capitale sociale di TransPod inc., la società canadese coinvolta nello sviluppo di Hyperloop.

Insomma ci sono persone che fanno sognare in grande, attraverso sfide che solo poco tempo fa potevano apparire fantascientifiche. Al momento auguriamo con un pò di invidia un bellissimo viaggio ai due fortunati futuri viaggiatori che ci regaleranno, speriamo, autentiche cartoline dallo Spazio , foto inedite del Lato oscuro della Luna che tanto ci affascina.

Immagine web

di GIULIA LA FACE

https://www.theguardian.com/technology/elon-musk

http://www.focus.it/scienza/spazio/apollo-11-lo-sbarco-sulla-luna-in-7-foto-panoramiche

http://www.focus.it/temi/turismo-spaziale

https://www.esa.int/esaKIDSit/SEMMR9XJD1E_LifeinSpace_0.html

http://www.spacex.com/hyperloop

http://metropolitandotblog.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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