Attualità

Grande incendio a Teverola: scattato l’allarme

Un grande incendio a Teverola è scoppiato ieri dal capannone di un’azienda che produce pezzi di ricambio per le autovetture. La nube di fumo ha reso l’aria irrespirabile ed è stata avvistata fino a Napoli. Non sono ancora chiare le cause dell’incendio.

Grande incendio scoppiato a Teverola dal capannone di un’azienda

È scoppiato un grande incendio nell’area industriale di Teverola, in provincia di Caserta. Il fuoco è scoppiato attorno alle 13.30 di ieri e ha colpito il capannone di un’azienda che produce pezzi di ricambio per le autovetture. La nube di fumo ha reso l’aria irrespirabile e ha investito Marcianise, comune a 12 chilometri da Teverola. È scattato l’allarme anche negli altri comuni limitrofi all’incendio e la colonna di fumo era visibile ieri anche a Napoli. La notizia da Felice Naddeo dalla cronaca del Corriere del Mezzogiorno.

Restate a casa” è stato l’appello lanciato ai cittadini dai sindaci durante l’incendio. Un richiamo che tutti gli italiani conoscono ormai fin troppo bene dopo un anno e mezzo di pandemia e di continui lockdown nei mesi invernali. Questa volta però l’indicazione di non uscire dalle proprie abitazioni arriva per altre ragioni.  «Si invita la popolazione a rimanere a casa, chiudendo porte e finestre – dice su Facebook Nicola Affinito, sindaco di Carinaro – e a non accendere i condizionatori». Il sindaco di Teverole, Tommaso Barbato, ha invece affermato che per il momento non si riescono a definire quali siano le cause dell’incendio. Anche in questo caso i cittadini sono stati invitati a tenere chiuse le porte e finestre e a utilizzare le mascherine all’aperto.

«Il mega incendio divampato in un capannone della zona industriale tra Teverola e Carinaro – commenta il senatore Agostino Santillo del Movimento Cinque Stelle – rappresenta l’ennesimo sfregio alla nostra terra. Auspico venga fatta quanto prima chiarezza sull’accaduto. Ai cittadini va tutta la mia solidarietà e vicinanza».

L’Arpac nel frattempo sta misurando la concentrazione di diossine e furani nell’atmosfera nell’area dell’incendio. Secondo quanto riporta il Corriere del Mezzogiorno, una squadra di tecnici del Dipartimento di Caserta è intervenuta ieri facendo un sopralluogo e posizionando un campionatore a 200 metri dall’azienda da cui si è animato il rogo. A breve verrà posizionato anche un laboratorio mobile per monitorare con maggiore precisione la qualità dell’aria.

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