Cronaca

Iran: missili contro basi terroristiche dell’Isis

Un altro attacco, una guerra che non ha fine, questa volta è l’Iran, che lancia missili terra-terra contro basi terroristiche in Siria, uccidendo diversi terroristi jihadisti.

L’ultima volta che l’Iran ha lanciato missili di medio-lungo raggio fuori dal confine nazionale risaliva a 30 anni fa, ma ieri sera, in risposta al duplice attacco sferrato a Teheran e a Qom il 7 Giugno, in cui 17 persone persero la vita, i Pasdaran iraniani ( i guardiani della rivoluzione), hanno compiuto un’attacco contro una base dell’ ISIS in Siria, lanciando diversi missili. Come conseguenza di questa rappresaglia ci sono stati molti morti tra i Jihadisti e la distruzione di una grande quantità di armamenti e veicoli da loro utilizzati. I missili terra-terra sono stati lanciati dall’ovest dell’Iran verso la provincia di Deir el Zor (governatorato siriano), prendendo come obbiettivo i principali centri di raccolta terroristici. L’informazione deriva direttamente dall’annuncio sul sito web dei Guardiani della Rivoluzione islamica ed è stata ufficializzata dall’agenzia di stampa iraniana Tasnim.

I guardiani della rivoluzione combattono in Siria contro i gruppi a formazione militare che si oppongono al presidente Bashar Assad.

La rappresaglia è avvenuto appunto contro l’attacco del 7 Giugno, che aveva colpito il parlamento iraniano e il mausoleo dell”ayatollah Khomein. Prima di essere stato rivendicato dallo Stato Islamico, l’Iran aveva sospettato dell’Arabia Saudita. Questo attacco rappresenta non solo un messaggio per i terroristi presenti in Siria ed in Iraq, ma anche per i sauditi e gli americani, dice il generale Ramazan Sharif.

Marina Lombardi

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