Attualità

Italia, digitalizzazione delle imprese ancora a rilento

Continua a non decollare il rapporto tra imprese italiane e digitalizzazione: il nostro Paese è ancora molto indietro rispetto alla media europea, anche se iniziano a intravedersi alcuni segnali di inversione di tendenza.

Ancora una volta l’Italia è stata bocciata in digitalizzazione: l’ultimo rapporto DESI posiziona il nostro Paese appena al 25mo posto su 28 Stati dell’Unione nel percorso verso un’economia e una società digitalizzate. Un risultato peggiore di quello dello scorso anno, che lascia dietro di noi solo Romania, Grecia e Bulgaria.

Il nuovo Indice Desi 2020

Uno degli aspetti più critici registrato dall’indice della Commissione europea che si rinnova dal 2014 riguarda la scarsa propensione delle imprese italiane all’utilizzo di tecnologie come il cloud e i big data, o più in generale nell’adozione del commercio elettronico.

PMI italiane in ritardo nel digitale

In particolare, dice il rapporto, solo il 10% delle PMI italiane vende online (mentre la media UE è quasi il doppio, al 18%), il 6% effettua vendite transfrontaliere in altri paesi dell’UE e trae in media l’8% del proprio fatturato dalle vendite online.

Ma i computer sbarcano in produzione

Una scossa al sistema è arrivata dal Piano nazionale Impresa 4.0, varato nel 2016, che ha provato a sostenere la trasformazione digitale delle imprese italiane attraverso un sistema di detrazioni fiscali per gli investimenti in beni strumentali che si è dimostrato efficace per stimolare gli acquisti, ma le misure sono state utilizzate principalmente dalle medie e grandi imprese e in modo predominante per investimenti in macchinari piuttosto che in beni immateriali e sviluppo di competenze.

Insomma, nel sistema produttivo italiano il digitale sembra essere ancora lontano, anche se qualche piccola luce sembra intravedersi; non è un caso che Fami Storage Systems, una delle principali realtà del comparto arredamento industriale, abbia sviluppato uno specifico armadio PC da installare nei diversi reparti, per semplificare l’utilizzo del computer in ogni realtà lavorativa.

Soluzioni pratiche per usare il pc in ogni realtà

Questo prodotto infatti garantisce una postazione pc mobile di alta qualità, rivelandosi una stazione di lavoro che non affatica gli operatori, e permette anche l’alloggiamento di sistemi hardware, come periferiche e stampanti. L’armadio sta trovando rapida diffusione presso fabbriche, officine e magazzini, a riprova di una crescente attenzione verso la dotazione tecnologica di questi ambienti.

Da Google un investimento di 900 milioni di dollari

A dare una ulteriore spinta all’adozione digitale delle imprese potrebbe essere anche il nuovo progetto lanciato da Google: la compagnia statunitense, uno dei colossi mondiali del settore tech, ha di recente annunciato un piano da 900 milioni di dollari per supportare la crescita e la trasformazione tecnologica delle PMI italiane.

Accelerazione della trasformazione digitale

Il programma “Italia in digitale” prevede quindi un forte investimento nei prossimi cinque anni da parte del gigante californiano e inizierà con l’apertura di due Google Cloud Region in partnership con TIM. Nell’idea di Google, l’iniziativa potrebbe aiutare 700mila tra persone e piccole e medie imprese a scegliere la via digitale, attraverso una serie di momenti di formazione, strumenti gratuiti e partnership a supporto del sistema produttivo e delle persone in cerca di opportunità lavorative.

Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.
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