Gossip e TV

Kabir Bedi, chi sono i figli dell’attore ed il dramma di Siddhart

Kabir Bedi, tra gli ospiti di “Domenica In” oggi a partire dalle 14:00 ha avuto tre figli da due donne diverse. L’attore, sarà in collegamento dall’India e racconterà a Mara Venier la situazione nella quale versa il paese asiatico in questi ultimi giorni martoriato dalla pandemia mondiale.

Dal primo matrimonio del volto di “Sandokan” con Protima Gupta nel 1969 sono arrivati Pooja e Siddhart, rispettivamente nel 1970 e nel 1971. La primogenita di Kabir Bedi è un affermato volto televisivo ed ha partecipato ai reality show televisivi Bigg Boss e Fear Factor: Khatron Ke Khiladi. Dal 1991 al 1995 ha lanche avorato come attrice a Bollywood. E’ stata sposata con Farhan Ebrahim Furniturewala dal 1994 al 2003: dalla loro unione sono nati Alaya (1997) e Omar (2000). Attualmente è legata a Maneck Contractor, vecchio amico di infanzia.

Kabir Bedi, i tre figli: il dramma del secondogenito Siddhart

Il terzogenito dell’attore di Bollywood è Adam, nato nel 1981 dal matrimonio con Susan Humphreys, di professione modello ed attore. E’ noto nel mondo del cinema per aver preso parte al film “Lifeline” del 2017. Dal 2015 è sposato con Melissa Anne Murphy. Siddhart, il secondo figlio di Kabir Bedi è scomparso tragicamente nel 1997 a soli 26 anni. In un’intervista a Storie Italiane, il noto attore aveva raccontato a riguardo:

“Mio figlio mi ha parlato, mi ha detto penso al suicidio…Io ho provato a dargli speranza, ma lui diceva ‘che cosa faccio tutto il giorno? Il cibo non ha sapore, tv e libri non hanno senso per me. Non mi posso concentrare”.

Dopo essere stato in cura per depressione, i medici gli avevano diagnosticato una grave forma di schizzofrenia. In seguito Siddarth, disperato e senza più speranze, si era suicidato.

“Io ho chiamato la squadra per la prevenzione del suicidio di Los Angeles dove lui era in cura … Loro hanno parlato con lui, ma ultimamente lui non voleva vivere così. Come padre, naturalmente, facevo tutto il possibile per dargli speranza, per dirgli cose che gli dessero coraggio”.

Nonostante il supporto del padre e di specialisti, Siddhart aveva deciso di porre fine alla sua vita nel 1997:

“Nessuno sa quali sono le cause e non esisteva una cura per questo…Il problema è che tutto quello che danno è come dare pillole per dormire. Servono per vivere bene, senza violenza, nella società ma non danno la capacità di lavorare e neanche di concentrarsi”.

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nickyabrami

Siciliana trapiantata a Roma. Abbandonati gli studi universitari, ho girato e giro in lungo e largo l'Italia per amore della musica e per passare qualche giorno in compagnia dei miei amici e di un buon bicchiere di vino. Ho collaborato con magazine musicali scrivendo live report su vari artisti italiani e stranieri e da gennaio 2017 ho occhi solo per Metropolitan Magazine
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