CronacaCultura

Kurt Cobain: 23 anni fa ci lasciava la rock star che ha preferito bruciare in fretta invece che spegnersi lentamente

Ricorre oggi l’anniversario della morte di Kurt Cobain. Il 5 aprile del 1994 si suicidava a Seattle il «portavoce della generazione X», icona della musica grunge degli anni ’90, musicista dal talento precoce, frontman dei Nirvana, il gruppo fondato con Krist Novoselic nel 1987 e impostosi sulla scena alternative rock statunitense in poco più di due anni. E che quest’anno avrebbe festeggiato il mezzo secolo d’età.

Abbiamo scelto, per ricordarlo, la sua ultima apparizione in tv: era Il 23 febbraio 1994 su Rai 3 e, insieme ai Nirvana, nel programma Tunnel condotto da Serena Dandini, cantò Serve the Servants e Dumb. Un mese e mezzo dopo, l’8 aprile, dopo fu ritrovato il suo cadavere a Seattle.

È morto a 27 anni Kurt Cobain, entrando così in quel Club 27 di artisti scomparsi tutti prematuramente alla stessa età: Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin e Jim Morrison e Amy Winehouse. Non ci sono mai stati dubbi sulla sua dipendenza dalle droghe, mentre circola più di una versione sulle circostanze della sua morte: non tutti credono si sia suicidato con un colpo di fucile, versione tuttora data per ufficiale. Nella lettera di addio diretta a Boddah, l’amico immaginario della sua infanzia, scrisse, citando la canzone di Neil Young, Hey Hey, My My: «It’s better to burn out than to fade away». È meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente. E così è stato.

Per il metro di giudizio utilizzato nella Storia dell’Arte, un artista è significativo se, oltre ad essere stato influenzato da altri artisti e correnti, influenza egli stesso chi viene dopo di lui, se non è concepibile spiegare le opere che vengono dopo se non alla luce della sua. Di Cobain sappiamo che è stato un precoce fan dei Beatles (sua zia Mari ricorda che cantava Hey Jude già all’età di due anni) e che era lunghissima la lista delle band da cui prese ispirazione: Led Zeppelin, AC/DC, Queen, Black Sabbath, Aerosmith, Kiss, ma anche Sex Pistols, Iggy Pop, David Bowie, Velvet Underground, e R.E.M., solo per citare i più importanti) e che il suo passaggio nel mondo musicale ha lasciato orme profonde: ha influenzato sia la musica sia la cultura giovanile di due generazioni; e che continua a farlo ancora oggi, nonostante la sua vita si sia spezzata a soli 27 anni.

Federica Macchia

https://metropolitandotblog.wordpress.com/2017/04/05/kurt-cobain-23-anni-fa-ci-lasciava-la-rock-star-che-ha-preferito-bruciare-in-fretta-invece-che-spegnersi-lentamente/

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