La Curva Maratona e lo strano caso di Gatto Silvestro

La Curva Maratona tra unione, romanticismo e sfottò nei suoi diversi gruppi interni.

Continua il nostro percorso nelle tifoserie italiane, fra mille curiosità, striscioni e cori che le hanno rese celebri in tutto il mondo.

Il romanticismo granata

La scorsa settimana abbiamo fatto un viaggio nel mondo goliardico dello scatenato tifo fiorentino, oggi invece scopriremo da vicino il romanticismo sfrenato del tifoso torinista. Da decenni gemellata con la Fiesole, la Curva Maratona è un esempio per tutte le tifoserie italiane (ma non solo) in quanto a capacità organizzative della curva, simbolo di unione per ogni tifoso.

TURIN, ITALY – MARCH 18: A general view prior to the Serie A match between FC Torino and FC Internazionale at Stadio Olimpico di Torino on March 18, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Come tutti cuori del tifo calcistico, la curva granata ha cambiato livrea molte volte, essendo spesso frazionata in piccoli gruppi. I gruppetti però hanno sempre seguito quello che da sempre è l’interesse unico della Maratona, l’amore incondizionato verso la propria squadra. Nulla ha mai scalfito minimamente questa passione, neanche lo scioglimento dei gruppi cardine della curva (gli ultimi sono la “Maratona Club Torino”, sciolta nel 2014).

Dal 2014 a comandare in modo pacifico la Curva Maratona, insieme alla Curva Primavera, è il gruppo “Ultras Granata” gruppo storico rinato dalle ceneri di se stesso.

Avversione presidenziale

Ogni tifoseria ha avuto presidenti che poco ha amato, ed il Toro non è esente da questa spada di Damocle. Possiamo ricordarne uno su tutti, Francesco “Franco” Cimminelli, il noto imprenditore e proprietario dei Granata dal 2000 al 2005. Un quinquennio orribile per il Torino, rimbalzato spesso dalla A alla B e con un settore giovanile tra i più floridi, completamente distrutto. I tifosi non hanno certo gradito tutto questo, dedicandogli un: <<In serie B non vogliamo andare, Cimminelli bisogna comprare>>.

Curva Maratona
Striscione contro Urbano Cairo. Credit: toronews.net

Gli striscioni contro i presidenti non hanno risparmiato nemmeno l’attuale presidente dei granata, Urbano Cairo, reo di non voler spendere per allestire una squadra in grado di giocarsela con le migliori. Se quest’anno il Toro si sta giocando la possibilità di andare in Champions League, l’anno scorso la situazione era ben diversa e i tifosi reagivano contro Cairo:<<Pochi investimenti, tante parole… La realtà è un Toro di poco valore>>, durante un Torino-Fiorentina del marzo scorso.

Uno dei tanti striscioni che Cairo ha subito negli anni dalla Maratona, come nel 2014, quando a dicembre scrissero: <<La7 può aspettare A gennaio vietato sbagliare! Tira fuori i milioni che ci siamo rotti i c…>>, tanto per far capire l’umore della piazza al presidente. Quell’anno è anche quello in cui i granata raggiungono dopo undici anni le fasi finali di una coppa continentale, uscendo agli ottavi di Europa League contro lo Zenit di San Pietroburgo.

Mihajlovic e Gatto Silvestro

Eravamo nel 2000, esattamente il 30 gennaio, una Lazio pronta a vincere il suo secondo titolo, batteva il Bari 3-1. Non era però il risultato a tenere banco, bensì uno striscione presente in Curva Nord all’Olimpico: <<Onore alla tigre Arkan>>. Per chi ricorda questo striscione, tornerà alla mente tutte le polemiche che i nostri politici fecero contro lo striscione, la Lazio e il giocatore Sinisa Mihajlovic.

Zeljko Raznatovic, nome reale di Arkan, è stato un criminale di guerra accusato di genocidio che seminava morte in Bosnia e Croazia, amico fraterno di Mihajlovic. In quei giorni si sparse la notizia che lo striscione fosse stato commissionato proprio dal difensore laziale in onore del suo amico, tutto mai confermato. A risentirne di più fu Alen Boksic, compagno di Mihajlovic che non si capacitava dell’accaduto.

Curva Maratona
Striscione goliardico della Maratona in un Torino-Lazio del 7 Febbraio 2000. Credit: calcioromantico.com

Ma questo cosa c’entra con la Curva Maratona? Una settimana dopo l’accaduto, si sarebbe giocata Torino-Lazio, per smorzare i toni degli ultimi giorni, i tifosi del Torino pensarono bene di far dimenticare tutto con un simpatico striscione con su scritto: <<Onore al Gatto Silvestro>>. L’aver ripreso non solo lo striscione “animalesco” ma averlo reso simpatico inserendo un personaggio della Looney Tunes, non solo permise al paese di far cessare le polemiche, ma anche di far sorridere tutti.

Le rivalità

Come abbiamo visto, nel calcio esistono fortissime rivalità tra le squadre, ma soprattutto tra le tifoserie. La più grossa rivalità che riguarda il Torino è ovviamente quella con la Juventus, squadra con cui divide il capoluogo piemontese.

Le due squadre hanno in passato combattuto per lo scudetto, negli ultimi decenni invece le due squadre hanno giocato spesso per obiettivi diversi. Il derby rimane comunque una partita sentitissima, soprattutto per i tifosi del Torino, ed è l’occasione per “pizzicare” gli acerrimi rivali.

Gli sfottò sono tanti, alcuni offensivi, molti invece particolarmente divertenti. Ogni stracittadina che si rispetti ha la sua dose di goliardia che spesso sfocia in striscioni memorabili come:<<Dio stramaledici la Juve>>, scomodando perfino l’altissimo. Per rimanere sulla Terra, la Curva Maratona ha attaccato anche i Fighters (storico gruppo di ultras juventino) con:<<Nuova Fiat Fighters, da 0 a 100 in 10″>>, non mancando di citare la casa automobilistica dei proprietari bianconeri.

Non può mancare l’appoggio ai fratelli della Fiesole, citando persino uno dei più grandi calciatori della storia:<<Baggio ve l’ha insegnato il cuore non va comprato>>, ricordando il gesto di Baggio in un Fiorentina-Juve dove raccoglie la sciarpa della Viola.

Ma poteva mancare il post Calciopoli? Ovviamente no e naturalmente uno dei primi protagonisti presi di mira è Luciano Moggi:<<Moggi c’è un cellulare per te>>, ricordando tutte le sim svizzere che il DG aveva. Con l’arrivo di Conte e il caso del Calcioscommesse in cui finì anche il tecnico, i granata paragonarono la Juve ai capelli dell’allenatore pugliese:<<Siete come i capelli di Conte…finti!>>.

Curva Maratona
Striscione contro Quagliarella del 2016. Credit: tuttosport.com

Quagliarella e l’EXPO

Due episodi con cui chiuderemo questo percorso nella Curva Maratona, sono striscioni che hanno visto protagonisti il grande evento milanese dell‘EXPO del 2015 e l’attaccante napoletano Fabio Quagliarella. Prima dell’apertura dell’EXPO nel 2015, la Juve si presentò con una maglia con lo sponsor cambiato, in cui al posto del consueto “JEEP” campeggiava “EXPO Milano 2015”. I tifosi del Toro non si fecero sfuggire la ghiotta occasione e presero in giro i cugini con uno striscione divertentissimo:<<Sulla maglia EXPO Milano…a Torino col Tom Tom in mano>>, giusto per ricordargli che a Torino loro c’entrano poco.

Curva Maratona
Striscione contro l’EXPO di Milano e la Juventus. Credit: tuttomercatoweb.com

Tutti conosciamo la storia di Fabio Quagliarella, ora in forza alla Sampdoria, ma fino al 2014 giocatore del Torino. Durante un Napoli-Torino, l’attaccante napoletano segnò un gol per i granata, ma anziché esultare si scusò con la curva avversaria. Il gesto non venne gradito dalla Curva Maratona che la settimana dopo si presentò con uno striscione molto polemico:<<Delle tue scuse ce ne freghiamo, adesso è ora che ci salutiamo>>.

Le scuse non servirono e la Maratona di fatto congedò Quagliarella che a fine stagione andò alla Sampdoria, non senza altri striscioni:<<Non esulti dal 2001…per noi sei solo un 71>> con chiaro riferimento alla smorfia napoletana, oppure:<<Le scuse per un gol non si fanno a nessuno>>. Insomma, un addio per niente tranquillo.

Non solo goliardia

Il tifo purtroppo non si ferma agli sfottò, ma talvolta sfocia in risse e guerriglie. Neanche i tifosi del Toro sono innocenti in tal senso, negli ultimi derby infatti sono diversi gli episodi che hanno visto gli ultras granata protagonisti.

Nel derby del 2015 i tifosi granata si sono resi colpevoli di una sassaiola nei confronti del pullman dei giocatori della Juventus. Ma non solo, negli ultimi derby si è riacceso il focolaio degli scontri tra le due tifoserie che sono spesso venute a contatto e si sono scambiati insulti pesanti con striscioni fuori dai rispettivi stadi.

Lo scorso dicembre invece un’accesa guerriglia tra i granata e i tifosi del Bologna, ha portato ad un lancio di sassi verso il bus dei tifosi granata in trasferta sulla A1.

Per questa settimana il nostro percorso si ferma qui, appuntamento alla prossima settimana per un altro viaggio nelle nostre tifoserie.

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