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La finale di Champions più inaspettata

“Champions League “ by Prakash (CC BY-ND 2.0)

Il calcio non sarebbe lo sport più bello del mondo se non fosse pieno di sorprese e colpi di scena. La Champions League 2018-19 ne è la fedele riprova. Mai, infatti, prima d’ora in questa competizione si erano registrate tante partite dalle forti emozioni e soprattutto in grado di sovvertire il pronostico iniziale.

A partire dalle grandi vittorie dell’Ajax in casa del Real Madrid e della Juventus, che hanno permesso alla giovane truppa di ten Hag di appordare alla semifinale grazie ad un gioco fantastico, arrivando fino alla rimonta del Liverpool sul Barcellona e quella del Tottenham sullo stesso Ajax, tanti sono stati i momenti di emozione in questo torneo. Adesso, con la finale del Wanda Metropolitano sempre più vicina, possiamo solo applaudire le due finaliste, i Reds e gli Spurs, che daranno vita a un incontro che praticamente nessuno avrebbe pronosticato ad inizio stagione, e forse neanche alla vigila dell’ultima giornata dei gironi di qualificazione.

A metà dicembre, infatti, sia il Liverpool sia il Tottenham rischiavano di finire terzi nel loro gruppo, salvo poi riuscire a strappare miracolosamente la qualificazione al secondo posto, qualcosa che li fece sembrare più dei miracolati che altro. Eppure, da quel momento è iniziato il grande percorso delle due compagini inglesi, che non erano nel novero delle candidate al titolo, secondo le quote delle migliori scommesse a disposizione.

In special modo, gli uomini allenati da Mauricio Pochettino venivano indicati come degli outsider di lusso per via del loro bel gioco, ma niente di più. Invece, la truppa del tecnico argentino ha eliminato prima il Borussia Dortmund e poi il Manchester City, una delle grandi favorite alla vittoria finale. Tuttavia, la grande impresa degli Spurs è arrivata in semifinale, dove dopo aver perso in casa per 0-1 contro l’Ajax e dopo essersi ritrovati sotto per 2-0 nel ritorno ad Amsterdam, sono riusciti a ribaltare il risultato con tre goal in un solo tempo, l’ultimo dei quali arrivato in extremis. Lucas Moura, autore della tripletta vincente, è stato il principale artefice di una vittoria storica nella quale però l’ardire della squadra intera è stato fondamentale.

Il Liverpool, dal canto suo, è arrivato in pompa magna in semifinale dopo essersi sbarazzato in modo abbastanza facile di Bayern Monaco e Porto. Il doppio confronto con il Barcellona di Lionel Messi lo vedeva sfavorito e tutto è peggiorato dopo la sfortunata sconfitta per 3 a 0 al Camp Nou. La grande notte dei Reds è stata al ritorno, quando in un Anfield il cui cuore batteva all’impazzata, hanno siglato una rimonta storica senza i loro migliori attaccanti Roberto Firmino e Mohammed Salah.

Il 4 a 0 del Liverpool è stato la dimostrazione dell’abnegazione della truppa di Jurgen Klopp, un tecnico che motiva i suoi come nessuno, ma non solo. L’agonica qualificazione del Liverpool alla finale ha dimostrato come nel calcio nulla sia scritto, persino i risultati più improbabili.

Tottenham e Liverpool hanno meritato di giocare questa finale inaspettata. Il risultato, qualunque esso sia, premierà chi ha creduto di più nella vittoria. 

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