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La “genesi” della stagione 2018 ad Albert Park

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Il mondiale di Formula 1 inizierà con il primo appuntamento ormai ordinario in Australia sul circuito di Albert Park che ospita queste monoposto da ventuno anni, qui possiamo vedere come si è sviluppato il Gp e quali sono le sue caratteristiche e statistiche.

La stagione inizierà allora proprio qui in Australia nel week-end 23-25 marzo, appuntamento ormai fisso sul calendario tale da fargli prendere la denominazione di “tappa classica”, nonostante il cirucuito di Albert Park sia uno dei circuiti più giovani, (se calcoliamo circuiti storici come Spa-Francorchamps, Monza oppure come l’Hockenheimring che ritornerà quest’anno nel calendario per la gioia dei tifosi e anche dei piloti tedeschi), costruito ed utilizzato a partire dagli anni ’50.

L’Albert Park è stato al centro di numerose critiche da parte degli ambientalisti, vista la sua conformazione e localizzazione sul lago che dà l’omonimo nome al circuito; a causa di queste proteste il circuito fu “abbandonato” dalla quattro ruote per circa 40 anni, per poi fare di nuovo il suo esordio come protagonista in Formula 1 dal 1996.

[Ma prima del 1996 l’Australia era presente nel calendario del mondiale di Formula 1 con il tracciato cittadino di Adelaide, che al contrario di oggi era il Gran Premio di chiusura del mondiale, che fu decisivo due volte per l’assegnazione del mondiale; la prima volta nel 1986 dove Mansell in testa al campionato alla vigilia del Gp, dechappò uno pneumatico e fù costretto al ritiro lasciando così pista libera e mondiale ad Alain Prost. Il secondo episodio si verifica nel 1994 dove i due contendenti per il titolo irridato erano, Micheal Shumacher e Damon Hill che entrarono in collisione nel corso della gara, ritirandosi entrambi e consegnando il mondiale al pilota tedesco.
Infine il Gran Premio di Adelaide viene ricordato perché nel 1993 Ayrton Senna vinse per la sua ultima volta un Gp].

Per rientrare nel calendario dopo parecchi anni di assenza fu necessario apportare alcune modifiche al circuito, quali: un nuovo rettilineo, nuovi box con pit lane annessa e qualche modifica lungo il tracciato per rallentare la velocità, (poi aumentata negli anni grazie allo sviluppo delle vetture, vedasi tutti i record stracciati lo scorso anno), di uno dei circuiti cittadini più veloci di tutto il mondiale.

Dopo aver letto qualcosa sulla storia del Gran Premio d’Australia e sul circuito di Albert Park, andiamo a vedere la conformazione della pista nel dettaglio e qualche statistica, per sperare di capire quale vettura e pilota di conseguenza hanno la possibilità di prendersi la prima pole stagionale e la prima vittoria.

Photo credit: FIA

Il circuito è lungo 5,303 km, è uno dei circuiti più lunghi del calendario. Il punto in cui è più facile tentare il sorpasso è il rettilineo dei box, questo perché nel circuito sono presenti 16 curve di cui 6 a sinistra e 10 a destra. Questa molteplicità di curve presenti in pista rende necessario apportare alla monoposto un alto carico aereodinamico, che causa una notevole usura dello pneumatico.
La velocità di punta (media) è quella di 315 km/h che si raggiunge sul rettilineo dei box, prima di ridurre notevolmente la velocita (con i cosiddetti bloccaggi) per prendere la prima curva (a destra, denominata Jones) e raggiungere una velocità di 180 km/h c.a. in terza.

Continuando ad analizzare il circuito, la curva 3 è la prima di una sequenza di tre curve “chiuse” che vanno affrontate con attenzione, infatti se si vuole entrare con la giusta traiettoria in curva 5 bisogna uscire bene per forza dalla curva 3 e 4.       
Prima di arrivare alla curva 6 si passa in sesta per poi decelerare fino in terza a 120 km/h.
Bisogna passare dalla quarta alla sesta per prendere la Lauda, fino ad arrivare alla Clark che sarebbe la curva chiusa sulla destra da affrontare in seconda a 100 km/h, che conduce alla lunga curva sulla sinistra vicino al lago.          
Poi c’è la Waite, una curva sulla destra che deve essere fatta in quinta ai 200 km/h, per poi passare in sesta verso la Ascari, virando prima sulla destra nella Hill, dove si raggiungono i 270 km/h.
La Ascari è una curva sulla destra, fatta in terza, che conduce alla Stewart, un’altra curva sulla destra che a sua volta porta alla Senna, percorsa in seconda.
La Prost è una curva a sinistra da fare in terza a 150 km/h, che riporta le vetture sul rettilineo principale.

 

Dopo aver parlato delle curve passiamo ad alcune curiosità:

  • La Ferrari e la Mercedes detengono il record di 3 vittorie a testa;
  • La Ferrari non vince da 9 anni in Australia;
  • Ci sono state 7 doppiette nella storia del Gp (Williams 1996 – McLaren 1998 – Ferrari 2000, 2004 – BrawnGP 2009 e Mercedes 2015, 2016);
  • Alonso e Raikkonen sono i piloti in attività che hanno corso di più sul tracciato (14 volte);
  • Ricciardo è l’unico pilota che non è riuscito a salire sul podio del GP di casa;
  • Melbourne è stata la pista di debutto in F1 di 15 degli attuali 20 piloti in griglia (quest’anno toccherà a Leclerc, Sirotkin e Gasly);
  • Button è il pilota che è riuscito a percorrere più giro con un singolo set di gomme (50 giri nel 2010);
  • 4 piloti in Attività hanno vinto almeno una volta qui a Melbourne (Alonso, Vettel, Hamilton e Raikkonen);
  • Maldonado detiene il record negativo di non essere mai andato a traguardo in 5 partecipazioni;
Podio GP Australia 2017
Photo Edit: F1World

Per concludere vi lasciamo con l’Albo del Gp d’Australia sul circuito di Melbourne:

  • Circuito: Albert Park, Melbourne
  • Lunghezza tracciato: 5.303km
  • Numero di curve: 16 (6 a sinistra, 10 a destra)
  • Zone DRS: 2
  • Giri totali in gara: 58
  • Distanza totale in gara: 307.574km
  • Mescole pneumatici: Soft – Supersoft – Ultrasoft
  • Record sul giro: 1.24:125, Michael Schumacher su Ferrari nel 2004
  • Prima vittoria di questo Gran Premio: nel 1996 Damon Hill (Williams)
  • Numero di gare disputate: 30 (11 ad Adelaide, 19 a Melbourne)
  • Piloti con più presenze (attuali): 13 Fernando Alonso / 12 Kimi Raikkonen / 8 Lewis Hamilton
  • Maggior numero di vittorie (piloti): 4 – Michael Schumacher; 3 – Jenson Button; 2 – Alain Prost, Gerhard Berger, Ayrton Senna, Damon Hill, David Coulthard, Kimi Raikkonen
  • Maggior numero di vittorie (team): 11 – McLaren; 7 – Ferrari; 5 – Williams; 2 – Renault; 1 – Benetton, Brawn, Red Bull, Lotus
  • Maggior numero di vittorie (motorista): 8 – Renault, 7 – Ferrari, Mercedes; 4 – Honda; 2 – Ford; 1 – TAG
  • Maggior numero di pole position (piloti): 6 – Ayrton Senna; 3 – Nigel Mansell, Mika Hakkinen, Michael Schumacher, Sebastian Vettel; 2 – Jacques Villeneuve, Jenson Button, Lewis Hamilton
  • Maggior numero di pole position (team): 10 – McLaren; 6 – Williams, Ferrari; 3 – Red Bull, 1 – Lotus, Renault, Honda, Brawn
  • Maggior numero di pole position (motorista): 10 – Renault; 6 – Honda, Ferrari, Mercedes; 1 – Ford
  • Numero di vittorie dalla pole in Australia: 13 vittorie su 29 gare (44.8%)
  • Numero di vittorie dalla pole a Melbourne: 8 vittorie su 18 gare (44.4%)
  • Vittoria dalla posizione più bassa: 11esimo (David Coulthard su McLaren nel 2003)
  • Giri in testa (piloti attuali): 150 – Jenson Button; 96 – Kimi Raikkonen; 85 – Sebastian Vettel; 62 – Lewis Hamilton; 61 – Fernando Alonso; 11 – Adrian Sutil; 3 – Felipe Massa; 1 – Nico Rosberg
  • Maggior numero di piazzamenti a podio (piloti attuali): 5 – Fernando Alonso, Kimi Raikkonen; 4 – Lewis Hamilton; 3 – Jenson Button, Sebastian Vettel; 1 – Nico Rosberg, Felipe Massa
  • Numero di australiani presenti in Formula 1 in totale: 14
  • Miglior piazzamento in Australia di un australiano: 4° (Mark Webber su Red Bull nel 2012).

Ecco l’anteprima della Pirelli per il Gran Premio d’Australia 2018

Ruggiero Dambra

 

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