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Maggio 8, 2021, sabato

La prima di Trump al congresso

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Primo discorso davanti al congresso del  45esimo presidente degli Stati Uniti. Le deputate democratiche lo accolgono vestite di bianco, il colore ufficiale del movimento per il suffragio femminile, in polemica con le presunte affermazioni sessiste pronunciate dal nuovo inquilino della casa bianca durante la campagna elettorale. Rinuncia all’Obama Care e consolidamento delle posizioni nazionaliste “American first” e anti immigrati i punti salienti del discorso. Ma con un cambio di atteggiamento.

 

L’ingresso del presidente è annunciato dallo speaker dell’assemblea Paul Ryan. Donald Trump si presenta con cravatta blu a righe e sorriso in volto. Stringe molte mani nel percorso che lo separa dal palco. Si percepisce subito un cambio di atteggiamento. Non tanto nei  i temi del discorso, durato quasi un’ora, che ricalcano abbastanza fedelmente i punti programmatici descritti in campagna elettorale, quanto nei toni del discorso stesso. Trump cerca di vestire i panni del federatore, parlando pacatamente a tutta la nazione, nel tentativo di ricucire la forte divisione ideologica presente negli Stati Uniti.

 

Ad assistere al discorso sono presenti tre familiari di persone uccise da immigrati clandestini. Jessica Davis e Susan Oliver vedove di  un ispettore di polizia, Michael Davis, e del vice-sceriffo Danny Oliver, morti nel 2014 a Sacramento nello svolgimento delle loro funzioni da un uomo che era stato espulso due volte dagli Stati Uniti e  Jamiel Shaw sr., il cui figlio, Jamiel jr morì’ per colpa di un immigrato  nel 2008 a soli 17 anni  Il Sig Shaw è stato presente in altri comizi dello stesso Trump.

Il presidente cita inoltre: una vedova di guerra Carryn Owens, il cui marito è morto in Yemen, commossa dall’applauso dell’assemblea; Maureen McCarthy Scalia, la vedova del giudice della Corte Suprema, Antonin Scalia morto per cause naturali e  Megan Crowley ragazza di 20 anni a cui era stata designata una rara malatia genetica. Tutte e tre le donne erano presenti in aula. Particolare il ringraziamento del presidente alla first lady, applaudito anche dalle deputate dem in bianco, che si sono astenute dall’applaudire in seguito.

 

Trump apre il suo discorso con un preciso riferimento ad attacchi di centri e cimiteri della comunità ebraica, condannando in toto l’antisemitismo ed ogni sua forma.

Il leader del partito repubblicano, parla di un nuovo capitolo della grandezza americana : “possiamo di nuovo guidare il mondo…..tutte le nazioni del mondo vedranno che l’America è forte, è orgogliosa ed è libera…..”.

Sugli obiettivi del suo governo: “dobbiamo rivolgerci alla classe media in difficoltà…abbiamo costruito processi globali ma ignorato i nostri figli, le periferie delle nostre città. Abbiamo difeso le frontiere degli altri paesi ma lasciato aperte le nostre… speso miliardi oltreoceano mentre le nostre infrastrutture crollavano. Con il voto del 2016 è stato chiesto di mettere l’America, i suoi cittadini davanti a tutto” .

 

Promette nuove infrastrutture” Eisenhower ha realizzato l’ultimo grande programma nazionale di infrastrutture…. è il momento di attuare un nuovo piano di ricostruzione nazionale… l’America ha speso in Medioriente mentre le nostre infrastrutture crollavano.. con i soldi investiti in Medioriente avremmo potuto ricostruire il nostro paese due volte… useremo capitale pubblico e privato così creeremo milioni e milioni di posti di lavoro…. tutti i nostri sforzi sono guidati dal nostro principio : buy american and hire american..”;

Conferma l’annuncio di un aumento delle spese militari, elenca le aziende che hanno annunciato investimenti negli stati uniti e annuncia la sua lotta alla burocrazia: “per ogni nuovo regolamento emanato due vecchi regolamenti devono essere eliminati

Annuncia il ritiro dagli accordi transpacifici, definiti “job killing”, ringraziando invece il presidente canadese per la disponibilità offerta ad accordi bilaterali, di gran lunga preferiti dal nuovo presidente americano.

Sull’immigrazione e sul muro: “abbiamo applicato le nostre leggi sull’immigrazione e grazie a questo avremo risparmio e sicurezza.. dobbiamo restaurare la legalità alle nostre frontiere….. per questo inizieremo presto la costruzione di un grande muro alle nostre frontiere del sud con il  Messico… cosa direste alle famiglie americane che perdono lavoro o reddito perchè l’America non mette in atto le sue leggi o non difende le sue frontiere?… noi vogliamo difendere la nostra nazione dal terrorismo islamico radicale mettendo in atto le leggi….. la maggior parte delle persone in carcere dall’11/9 vengono  da fuori il nostro paese… gli attacchi in Francia, in Belgio e  in Germania in tutto il mondo ci insegnano che non possiamo permettere un’entrata incontrollata nel nostro paese… chi ha l’onore di entrare negli Stati Uniti dovrebbe sostenere questo paese, non possiamo permettere che la nostra nazione diventi un santuario per gli estremisti. Ho chiesto al dipartimento della difesa un piano per distruggere l’Isis… dobbiamo collaborare con i nostri alleati nel Medioriente per distruggere questa piaga……. riformerò il nostro sistema di immigrazione…il sistema attuale mette grande pressione sui contribuenti… Canada o Australia hanno altri sistemi di immigrazione…o siete in grado di sostenervi economicamente o è inutile che venite…dobbiamo uscire dalla logica di importare lavoro a basso costo… secondo l’Accademia Nazionale di Scienze il nostro sistema di immigrazione ha aumentato le tasse degli americani.. quindi dobbiamo cambiare anche per aumentare i salari degli americani e degli immigrati regolari”

 

Non risparmia critiche all’amministrazione Obama: “ dobbiamo riconoscere la situazione che abbiamo ereditato…  43 milioni di persone vivono in povertà, 1 persona su 5 in età giovanile non sta lavorando…situazione finanziaria drammatica, negli ultimi otto anni il debito è aumentato di più rispetto a tutti gli altri presidenti del passato… sono stati persi posti di lavoro nell’industria manifatturiera…..oltreoceano abbiamo ereditato una situazione drammatica per causa dei disastri  della nostra politica estera.. questi problemi richiedono di superare le divergenze tra i nostri partiti…”

Affronta il tema delle politiche tributarie espansive accennando ad un colloquio con un funzionario della Harley-Davidson : “ci sono troppe tasse sulle società americane… stiamo lavorando a una riforma tributaria che riduca le tasse per le nostre società… attraverso enormi tagli fiscali ridurremo le tasse per la middle class e aiuteremo i nostri lavoratori… quando esportiamo i nostri prodotti abbiamo dei dazi molto alti quando importano da noi non applichiamo nessun dazio o quasi… ho incontrato un funzionario Harley Davidson che mi ha spiegato la situazione… mi hanno anche offerto una delle loro moto ma ho rifiutato... gli ho chiesto come vanno gli affari ? Bene…. come vanno le vendite internazionali? Senza neanche arrabbiarsi mi ha risposto che era  abituato ad avere difficoltà a fare affari con altri paesi visti i dazi molto elevati.. sono talmente abituati a queste ingiustizie che non chiedono neanche un cambiamento… ma io li aiuterò a sconfiggere queste ingiustizie… credo fortemente nel commercio libero ma deve essere pure equo e per molto non è stato equo… non lascerò che gli altri possano approfittare delle società americane… riporterò a casa milioni di posti di lavoro.. riformerò il nostro sistema di immigrazione…il sistema attuale mette grande pressione sui contribuenti”.

 

Sull’Obama Care: “stasera chiedo al congresso di abrogare e sostituire l’Obama care (standing ovation)… voglio una riforma che aumenti l’accesso all’assicurazione sanitaria e che dia cure migliori…le soluzioni trovate finora non sono quelle giuste.. se tutti vogliono un’assicurazione medica la via è abbassare i costi e questo faremo.. l’Obama Care ha aumentato i premi assicurativi… ad esempio in Arizona aumento del 160%…. il  governatore del Kentucky ha detto che l’Obama care non è sostenibile per il suo stato.. vi hanno detto potete mantenere il vostro dottore ma non è così.. dobbiamo cambiare per proteggere tutti gli americani… dobbiamo aiutarli a pagare ma devono essere loro a scegliere l’assicurazione più adatta non il governo al loro posto… bisogna dare ai governatori risorse e flessibilità di cui hanno bisogno per non escludere nessuno da questo nuovo sistema sanitario… dobbiamo ridurre immediatamente i costi dei farmaci.. liberalizzare il settore dando la possibilità di scegliere coperture al di fuori del loro stato di appartenenza”.

 

Nella fase finale del discorso concede una flebile apertura alla NATO, ricordando però gli impegni da assumere: “agli alleati che si chiedono che tipo di amico sarà l’America vi dico : la leadership americana sarà basata sulla sicurezza … sosteniamo fortemente la NATO… abbiamo eliminato fascismo e comunismo… la NATO è forte ma i nostri alleati devono iniziare a rispettare i loro obblighi finanziari e già stanno iniziando a farlo… i nostri partner devono collaborare con noi in azioni strategiche e fare  la loro parte… devono rispettare il nostro diritto come noi rispettiamo il loro.. l’America va meglio quando ci sono meno conflitti… dobbiamo imparare dagli errori del passato, dobbiamo creare le condizioni per cui le persone che hanno abbandonato il loro paese possano tornare a casa e  incominciare il processo di ricostruzione… vogliamo armonia e stabilità pace non guerra e conflitti… l’America vuole trovare nuovi amici, formare nuovi partnerariati…”

 

 

La conclusione è un auspicio rivolto al 250esimo anniversario della nascita degli Stai Uniti tra nove anni: “spero che nel 250esimo anniversario ci sia  più pace nel mondo.. dobbiamo pensare in grande pensate a più lavoro per tutti comunità più sicure…. genitori sicuri del lavoro dei figli… se facciamo tutto questo “we’re made american greater”…  d’ora in poi l’America seguirà le sue ambizioni, non sarà frenata dalle sue paure o dai fallimenti del passato, non sarà più cieca nei suoi dubbi… chiedo a tutti i membri del congresso di unirsi a me e pensare in grande… dico a tutti quelli che ci ascoltano credete in voi stessi e nel vostro futuro e credete nell’America.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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