Sport

Mammuth: la nuova era cresce a Garbatella

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Dopo il buon inizio della passata stagione, grazie al rinnovato accordo con l’Oratorio San Filippo Neri di Garbatella, sta crescendo il gruppo di “Mammuttini”.

“Per crescere è indispensabile sentire di appartenere a qualcosa e a qualcuno: un amore, un’ideologia, una bandiera, una fede, un amico, un maestro, un mito.”

Quando si è bambini, quando si sta crescendo, si riescono a dare significati diversi alle nostre azioni, ci approcciamo al mondo con serenità e purezza. Proviamo a fare cose nuove e lo facciamo con divertimento, nei nostri occhi arde la voglia di imparare e come dice Paolo Crepet, sociologo e scrittore italiano, lo facciamo seguendo una guida. Noi Mammuth vogliamo provare ad essere per i più piccoli quella mano immaginaria che li aiuti a crescere nello sport e perché no, senza illudersi troppo, anche nella vita.

Il piccolo Pietro con i suoi 5 anni è il più giovane tra i Mammuth

La nostra società è stata fondata da adulti e per anni non ci sono state le possibilità per creare un settore giovanile, soprattutto per problemi logistici. Con molta fatica e sacrifici tanti anni fa si riuscì ad istituire il primo gruppo di giovani Mammuth presso la pista all’aperto dell’oratorio San Paolo, da li sono nati e cresciuti giovani atleti come Andrea e Maria Arcese, Adriano Meli e Federico Pizzi. Ragazzi dei quali abbiamo seguito le prime pattinate di prova, li abbiamo accompagnati alle prime partite, per poi vederli esordire come compagni nella prima squadra in serie A. Un percorso lungo iniziato per gioco e per sport che poi si è trasformato in un legame forte di amicizia. Spesso insegnante ed allievo crescono insieme, si scambiano reciprocamente un esperienza che porteranno con se per tutta la vita. 

I Mammuth credono fortemente al loro senso di appartenenza, ma ancora più all’importanza di poterlo trasmettere e per questo hanno stretto una collaborazione con l’Oratorio San Filippo Neri di Garbatella, proprio nel quartiere che li ha accolti molti anni fa, iniziando a far conoscere l’hockey inline anche fuori dal Palamunicipio. Roma si sa che con la sua grandezza riesce ad essere molto dispersiva, ma un passo alla volta, grazie alla passione di Coach Pino Diana, i Mammuttini hanno iniziato a muovere le prime pattinate, ad apprendere i primi rudimenti di gioco. Non c’è voluto molto affinché la passione per uno sport nuovo coinvolgesse le giovani leve e con essi i genitori che si accorgono di quanto un’attività fin troppo dipinta come violenta possa far sorridere e divertire i propri figli. Quest’anno con l’arrivo di altri giovani hockeisti sta nascendo una nuova era di Mammuth, il gruppo cresce e lo sta facendo grazie all’amore che li accomuna: quello per l’hockey, ma ancor prima per il divertimento.

Ingaggio durante l’amichevole giovanile tra Mammuth e Velletri

Non abbiamo l’illusione di crescere dei futuri campioni, quello che verrà sarà solo una cosa in più, ma cercheremo di formare un gruppo di amici in grado di giocare, affrontare i primi campionati, gioire per le vittoria ed essere uniti nelle sconfitte. Siamo emozionati nell’attesa di poterli vedere in pista con quella M con le zanne sul petto, vederli crescere, seguirli nel loro percorso, con l’augurio che possano arrivare a condividere tante avventure con i loro “fratelli” Mammuth più grandi. Loro non avranno bisogno di rincorrere falsi miti, ma solo un compagno ed un amico. 

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