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Manny Pacquiao, l’annuncio del ritiro e la candidatura

Oggi, 29 settembre 2021, il dodici volte campione del mondo Manny Pacquiao ha annunciato il suo ritiro dal ring. “È stata la scelta più difficile della mia vita […]. È difficile accettare che il mio tempo da pugile sia finito, oggi annuncio il mio ritiro“, ha dichiarato il pugile filippino in un video postato sui social di quattordici minuti dai toni insofferenti.

All’età di quarantadue anni, smette così uno dei più grandi sportivi degli ultimi cinque lustri, capace di regnare incontrastato in 8 categorie mondiali di peso diverse con 72 incontri in carriera di cui 62 vittorie. Il 19 settembre ha annunciato la candidatura alla presidenza delle Filippine, il che aveva già suscitato qualche sospetto sul proseguimento della sua carriera pugilistica. Il campione lascia così, dopo ventisei anni, la disciplina che lo ha visto come sportivo più pagato del mondo nel 2011 con 31 milioni di dollari circa. Una carriera iniziata nel 1995 per scappare alla povertà e al disagio e che “grazie a Dio”, come ripete spesso Pacquiao, ha visto numerosi successi e premi come il “Pugile dell’anno” assegnato dalla BWAA (Boxing Writers Association of America’s) nelle edizioni del 2006, 2008 e 2009.

La corsa alla presidenza e la sfida a Duterte

Pacquiao è sempre stato uno sportivo a 360 gradi coltivando l’interesse per altre discipline come la pallacanestro ma anche per la musica e la politica. Quest’ultima ha significato tanto per l’ormai ex pugile che nel 2016 è stato eletto senatore del suo paese e dal 2010 al 2016 ha fatto parte del Congresso come rappresentante della Provincia di Sarangani. Ora la sfida a Duterte, accusato dallo stesso Pacquiao di non aver attenuato la corruzione nelle Filippine. L’ex pugile, da sempre attento ai problemi dei meno abbienti, ha promesso di combattere la condizione di povertà in cui versa la stragrande maggioranza del paese e di rinchiudere in prigione i politici corrotti.

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