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Manuela Villa, la madre Noemi Garofalo: “Ha mentito sulla vera identità di mio padre”

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Manuela Villa, la madre era Noemi Garofalo ballerina di origini siciliane venuta a mancare nel 2013, alla quale Claudio Villa è stato legato per sette anni: i due avevano avuto anche un altro figlio, Claudio Jr fratello maggiore dell’artista nato nel 1962.

Oggi vedremo la cantante e scrittrice tra gli ospiti di “Oggi E’ Un Altro Giorno” a partire dalle 14:00 su Raiuno. La relazione clandestina tra Claudio Villa e Noemi Garofalo vedeva la luce durante il matrimonio tra il “Reuccio” e Miranda Bonansea: dalla loro unione era arrivato il figlio Mauro. La storia con la soubrette è stata resa nota successivamente, ma la donna è sempre stata molto discreta nel raccontarla e nel raccontarsi. Poco dopo la nascita di Manuela, i due hanno preso strade diverse: Claudio Villa, nel 1973, si innamorò di Patrizia Baldi, che sposò in Campidoglio il 18 luglio 1975. La Garofalo invece riparte con il nuovo compagno Elio

Manuela Villa, ed il supporto della madre Noemi nella battaglia legale per il riconoscimento della paternità di Claudio Villa

Claudio Jr e Manuela crescono con la madre ed il compagno credendo che fosse il padre reale. La Villa aveva dichiarato a “Vieni Da Me”:

Il mio papà è Elio, l’uomo che mi ha cresciuta, mentre mio padre è l’uomo che mi ha permesso di nascere. Io ho chiamato Elio papà sin dal primo momento

Nel 1978, a dodici anni Manuela scopre per caso da una suora quando era in collegio a Catania l’amara verità sull’identità del padre. Da bambina chiedeva perchè avesse un cognome diverso rispetto alla sorella e la madre le rispondeva che “il prete si era sbagliato“. Successivamente insieme al fratello Claudio Jr incontra e conosce il padre negli studi dell’emittente Radio Lazio. Il cantante che nel frattempo si era sposato con Patrizia Baldi, però non ha mai riconosciuto i figli avuti dalla Garofalo. Appena diciottenne Manuela ed il fratello affrontano insieme supportati dalla madre Noemi una battaglia legale per l’ottenimento del cognome Pica (cognome reale del “Reuccio”, ndr”), che si chiude nel 2004 con il riconoscimento della paternità da parte della Corte Di Cassazione.

Immagine di copertina – Ph © Pitta Zalocco Ph

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