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Marco Cassetta, primo azzurro nel padel: grandi speranze per gli italiani

Terra dei campioni Torino, culla di talenti nel tennis come nel padel. Così, dopo la rivelazione di un sorprendente Lorenzo Sonego, la città della Mole sembra aver cresciuto un altro notevole talento tra le sue mura. Se già era infatti viva la speranza che un italiano potesse giocare e qualificarsi ad alti livelli nel padel, il giovane Marco Cassetta sembra costituire ora una grande conferma. Con consolidato titolo quale migliore azzurro in questo nuovo e gettonato sport, non poche ora le aspettative sul classe ’99. Solo nel 2021 tre successi nel circuito Slam e la vittoria allo stesso Master. Una scalata verso il successo che sembra rafforzata da un forte e proficuo sodalizio, come quello con Simone Cremona, con cui è entrato nel tabellone Previa del World Padel Tour. Un atleta dagli alti obiettivi Cassetta: “Il mio più grande sogno è giocare l’Olimpiade con la maglia azzurra”.

Marco Cassetta il top del padel azzurro. Una passione iniziata dopo il tennis: “Me ne sono subito innamorato”

Capitano della juniores azzurra nel 2017, dopo aver avviato da poco la sua avventura alla scoperta del gioco tra i vetri, in soli 4 anni il torinese ha già riscosso considerevoli successi. Con l’attuale titolo di italiano più forte nel padel, Marco Cassetta aveva iniziato ad avere interesse per questo sport solo dopo aver lasciato il tennis, innamorandosene subito.

Diplomato al liceo scientifico Mazzarello, avevo appena smesso con il tennis – ha infatti dichiarato il torinese, come riportato sul Corriere della Sera – un amico mi ha portato a provare sui campi pubblici del Decathlon. Me ne sono subito innamorato. Per la dinamicità e il divertimento oltre che per il gioco di squadra, che amo più di tutto. Stare in gruppo e fare il doppio mi piaceva, nel tennis avrei voluto fare la strada di Vavassori”.

Uno sport sempre più apprezzato dopo tutto in Italia, proprio grazie all’immediatezza e al divertimento dovuto alla sua dinamicità. Una disciplina in cui non manca del resto anche il gioco di squadra, qui fondamentale. Che possa ulteriormente diffondersi allargando anche il pubblico dei tifosi?

Un seguito in Italia che sembra già essere in notevole crescita, con tanti appassionati anche tra gli stessi spettatori. Sicuramente non poco il clamore per la coppia CassettaCremona, tra i primi a entrare nel tabellone Previa del World Padel Tour. Non di poco conto anche il recente avvio della Premier Padel, il torneo internazionale fondato da Luigi Carraro, Presidente della Fondazione Internazionale di Padel, il cui primo appuntamento a Doha ha riscosso notevole successo.

Cassetta una nuova speranza in questo sport, grazie anche a un allenatore come Raul Rodriguez. Guarda avanti il torinese: “Il mio sogno giocare all’Olimpiade”

Mi alleno al Ruffini e in palestra, la differenza col tennis? Nell’esplosività e la rapidità che vanno allenati per un campo più corto. Ma come nel tennis serve essere “animali” fisici molto allenati e pronti – ha poi continuato Cassetta, spiegando anche le strategie necessarie – I tempi sono stretti, anche se il Padel è cambiato quanto a forza resta un gioco di situazione: bisogna sempre scegliere il colpo in base agli avversari e al compagno del momento”.

Un’abilità non indifferente quella del torinese, con possibilità di crescita incoraggiata dallo stesso circolo di Torino, grazie anche a un allenatore come Raul Rodriguez:

Il circolo ha investito tanto su di me, anche chiamando un allenatore di livello mondiale come Raul Rodriguezha infatti spiegato Cassetta – Io e Simone Cremona giocheremo insieme tutto l’anno ma dobbiamo confermare le vittorie in Italia e avvicinare i migliori cento al mondo, giocarcela, lottare, entrare nel tabellone finale e avvicinarci a spagnoli e argentini”.

Un atleta che sembra guardare avanti Cassetta, convinto del valore di uno sport come il padel e delle sue grandi potenzialità come giocatore:

Ci sono già nazionali importanti, ma abbiamo le strutture per qualcosa di più. Ci penserà il presidente Carraro, che già ha fatto nascere la Premier Padel. Lui lavora anche per l’Olimpiade, ecco il mio più grande sogno è quello: giocarla con la maglia azzurra – ha concluso il classe ’99, confessando però di avere anche un’altra sfida da vincere – Mi manca un solo esame per poi discutere la laurea in Scienze Motorie: Fisiologia è un rivale tosto, ma ci siamo”.

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Liliana Longoni

(credit-foto- Campionati Italiani Padel Outdoor 2021 – Sun Padel Riccione – 29 Agosto 2021 – Cassetta Marco – Foto Giampiero Sposito)

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