Rugby

Maxime Mbanda, sportivo dell’anno?

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Maxime Mbanda
Maxime Mbanda con la maglia della nazionale – credit: pagina ufficiale facebook

Maxime Mbanda, giocatore della nazionale italiana rugby, ancora esempio di altruismo e generosità. Non si presenta dal presidente Mattarella per non abbandonare i propri compagni in vista della partita del sei nazioni. Un esempio da seguire.

Ancora in primo piano l’altruismo del giocatore azzurro

Ancora una volta Maxime Mbanda torna in prima pagina per il suo altruismo e per il senso di responsabilità. Proprio ieri avrebbe dovuto ricevere il premio di Cavaliere da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Questo per rimanere al fianco della propria squadra in vista del prossimo incontro contro l’Irlanda in vista per recuperare la partita del Sei Nazioni di marzo.

Proprio nei mesi in cui l’emergenza Covid ha messo a dura prova il nostro paese con il lockdown e, mentre assistevamo impotenti ai numeri di morti e di contagiati ogni giorno rinchiusi nelle nostre case, Maxime Mbanda, giocatore della nazionale italiana rugby, ha deciso di togliersi i scarpini e di indossare il camice.

Infatti l’atleta delle Zebre Rugby si è messo a disposizione per aiutare gli altri e dare il proprio sostegno alle persone che in quel periodo vivevano un momento di difficoltà arruolandosi con la croce gialla di Parma.

Le immagini che fanno il giro del Mondo e il premio di Mattarella

No Cristiano Ronaldo, no Messi, no Chiellini o Buffon. L’atleta che ha fatto il giro del Mondo finendo su tutti i Network per il suo coraggio è stato proprio Maxime Mbanda che è sceso in prima linea per combattere il Covid.

Proprio per questo Sergio Mattarella ha deciso di premiarlo donandogli l’onoreficenza di “Cavaliere dell’ordine al Merito della Repubblica Italiana.”

Un riconoscimento che avrebbe dovuto essere consegnato nel giorno del 20 ottobre presso il Quirinale. Una premiazione che però il giocatore della nazionale e delle Zebre Rugby ha deciso di rinunciare solo perché, alla viglia della partita contro l’Irlanda non voleva abbandonare i propri compagni e non rompere la “bolla sanitaria” che è stretta intorno agli azzurri. Queste le parole dell’azzurro:

“Non ho parole adeguate ad esprimere l’emozione che ho provato quando ho ricevuto la medaglia e il diploma di Cavaliere della Repubblica. Una sensazione mai vissuta prima d’ora, che voglio condividere in primis con la mia famiglia, con tutti i colleghi della Croce Gialla e con tutti coloro che, volontariamente, si sono prodigati e messi al servizio del Paese in questo difficile periodo. Questo onorificenza rappresenta un riconoscimento importante per l’impegno profuso durante il lockdown da tutti loro e il mio impegno è quello di continuare al fianco della Croce Gialla di Parma compatibilmente con i miei impegni sportivi. Anche loro, come l’Italia e le Zebre Rugby Club, sono la mia squadra.

E’ stata una decisione non semplice quella di non presenziare alla cerimonia di consegna presso il Quirinale, ma il rugby mi ha insegnato a rimanere al fianco dei compagni, indirizzandomi verso la scelta che ritengo più giusta in questo momento. Spero possa esserci in futuro l’occasione per incontrare il Presidente della Repubblica e ringraziarlo dal vivo per questo riconoscimento che mi è stato assegnato”

Maxime Mbanda sportivo dell’anno?

Siamo quasi alla fine di questo tragico 2020 e se qualcuno veramente merita un premio, questo è proprio Maxime Mbanda. quello di ricevere il premio come sportivo dell’anno.

Un premio che andrebbe a lui per questo 2020 e per tutto ciò che ha dimostrato.

Questo è solo un presupposto ma il valore dimostrato dal giocatore dell’Italrugby va oltre la semplicistica definizione di Sport. Proprio per questo merita un riconoscimento del genere.

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