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Aprile 12, 2021, lunedì

Mercato azionario: quali previsioni per Wall Street e le borse dell’Eurozona?

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Dopo un 2020 caratterizzato dalla performance positiva dell’azionariato USA il 2021 potrebbe essere l’anno dell’inversione di tendenza, con le Borse europee che tornano a crescere in modo significativo. L’anno passato lo S&P500 è salito di oltre il 16%, con l’Eurostoxx50 che ha perso più del 3%, mentre in questo avvio di 2021 il primo è aumentato appena dell’8,5% a fronte di un incremento di oltre il 10% per il listino azionario europeo.

Andando ancora più a ritroso nel tempo la differenza tra le borse americane e quelle del vecchio continente è ancora più marcato, tuttavia quest’anno potrebbero essere proprio quest’ultime ad essere favorite dal nuovo ciclo economico in sviluppo. Il mercato azionario USA, infatti, è strettamente legato all’indice Nasdaq e ai titoli tecnologici, un settore in cui la crescita negli ultimi 10 anni è stata considerevole e costante, anche grazie al dominio a livello globale degli Stati Uniti e delle Big Tech in questo comparto.

La ripresa economica prevista per il 2021 potrebbe invece avvantaggiare i titoli ciclici, tra cui soprattutto energetici e bancari, ma anche utilities, industria, grande distribuzione e imprese legate all’export, specialmente quelle specializzate nel luxury. In questo contesto le Borse europee sono più diversificate rispetto a Wall Street, con il potenziale vantaggio di essere in grado di sfruttare appieno un’eventuale ripartenza dell’economia mondiale e un aumento importante dei consumi interni americani.

Come investire in azioni nel nuovo ciclo economico

Per investire sul mercato azionario in questo momento di generale incertezza è fondamentale partire dalla conoscenza, studiando gli andamenti delle Borse, dei principali listini e l’evoluzione della situazione macroeconomica. Una risorsa utile per approfondire gli asset azionari sono le analisi delle società quotate proposte dai professionisti di Insider24, portale specializzato nell’informazione di qualità sulla Borsa, con un focus su ETF, commodities e criptovalute.

Prima di investire, infatti, è indispensabile effettuare un’accurata analisi tecnica e fondamentale dei titoli di proprio interesse, per seguire gli sviluppi del prezzo e valutarne il posizionamento e le prospettive nello scenario macroeconomico. In particolare, bisogna controllare i bilanci, le performance storiche del titolo, il modello di business dell’azienda e i fondamentali, allo scopo di essere in grado di realizzare previsioni attendibili sui margini di crescita dell’impresa in base agli sviluppi del quadro internazionale.

Ovviamente, è essenziale tenere conto anche delle indicazioni degli analisti, informazioni utili per ottenere un riscontro sulle proprie valutazioni personali e capire come vedono le società gli esperti, ad esempio grandi banche d’investimento come JP Morgan o Mediobanca, oppure trader professionisti e advisor internazionali. Dopodiché è necessario contestualizzare l’azienda all’interno del suo settore di riferimento e del mercato globale, per tentare di stabilire quali potrebbero essere i possibili scenari e se effettivamente si tratta di un investimento valido e adatto alle proprie esigenze finanziarie.

Il nuovo ciclo economico presenterà senza dubbio una forte crescita economica, tuttavia bisogna prestare attenzione poiché non sarà omogenea in tutte le zone del mondo. Nel dettaglio, è atteso un aumento del PIL importante per gli Stati Uniti e la Cina, mentre i Paesi dell’Eurozona dovrebbero crescere in modo più moderato, soprattutto se non dovessero riuscire ad accelerare sul fronte dei vaccini. Per questo motivo gli esperti raccomandano comunque la massima prudenza, puntando sulla diversificazione del rischio per una maggiore sostenibilità degli investimenti.

L’incognita delle banche centrali sulla crescita del mercato azionario

Negli ultimi anni Wall Street ha beneficiato del supporto costante della Fed, con la Banca centrale americana che dalla crisi del 2008-2009 sostiene con forza il mercato azionario USA. Questo aiuto si è intensificato con la pandemia di Codiv-19, infatti la Federal Reserve ha di fatto trasformato il suo programma di acquisto in titoli in un vero e proprio QE strutturale. L’approccio sta spingendo gli investitori ad assumersi maggiori rischi sui mercati finanziari, fenomeno presente anche nel settore retail grazie ai generosi stimoli fiscali introdotti con il governo Trump e dall’amministrazione Biden.

In Europa l’appoggio della Bce è stato invece più discreto, concentrandosi soprattutto nell’assistenza agli Stati membri per evitare aumenti eccessivi e incontrollati dello spread. Questo aspetto, insieme a una propensione al rischio storicamente più bassa da parte degli investitori del vecchio continente, non ha garantito una crescita sostenuta in Borsa come avvenuto per l’azionariato americano. È evidente come l’influenza delle banche centrali sia un fenomeno da studiare e monitorare con particolare attenzione, sia per gli effetti monetari sia per le ricadute sull’inflazione delle politiche degli istituti centrali.

Secondo gli analisti, le Borse europee potrebbero offrire opportunità interessanti nel medio periodo, cavalcando l’onda della ripresa economica e spingendo sulle esportazioni con la ripartenza dei consumi USA, tuttavia rimane incertezza per gli scenari di breve e lungo termine. Al contrario, almeno per il momento gli Stati Uniti si confermano il Paese più promettente per gli investimenti, specialmente tenendo conto della nuova strategia di crescita del presidente Joe Biden, con la volontà di investire fino a 4 mila miliardi di dollari di soldi pubblici nell’economia nei prossimi anni.

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Mr. Redhttps://metropolitanmagazine.it/
Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.
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