Formula 1

Mercedes, una rondine non fa primavera: soprattutto in estate

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La Mercedes è la sorpresa negativa di questo avvio di Mondiale 2022 in Formula 1. Le Frecce d’Argento non riescono ancora ad inserirsi significativamente nella lotta ai due titoli tra Red Bull e Ferrari, con gli austriaci sempre più padroni della situazione dopo gli errori della Rossa di Maranello. Il porposing, poi, non lascia guidare tranquillamente la vettura a Lewis Hamilton e George Russell. I due piloti anglosassoni, però, si sono resi protagonisti di una brillante prova nell’ultimo Gran Premio del Canada: l’ex campione del mondo è salito sul gradino più basso del podio, mentre l’inglesino è arrivato quarto alle spalle del compagno di squadra più esperto. Una rondine non fa primavera, parafrasando la frase scelta dal team principal Toto Wolff. Soprattutto in estate, quando bisognerebbe raccogliere i frutti della progettazione.

Le parole di Toto Wolff, team principal di Mercedes

F1 Wolff PU
Toto Wolff assieme a Niki Lauda – Photo Credit: Mercedes-AMG F1 Twitter

Una rondine non fa primavera. Abbiamo visto quella rondine a Barcelllona, ma poi è volata altrove. Dobbiamo essere cauti. Sul bagnato ci siamo difesi bene ed avevamo un passo decoroso ed in gara, in alcune occasioni, avevamo il ritmo delle vetture più veloci. Nel secondo stint sia Lewis che George erano quasi alla pari che Max e Carlos, almeno in qualche giro. Si tratta di un dato incoraggiante, ma dobbiamo fare attenzione. C’è molto lavoro da fare per tornare al vertice e ancora non siamo arrivati. Questo risultato ha dato sia a me che al team molta speranza. Credo che ci sia ancora molto da estrarre da questa vettura, il potenziale c’è se riusciremo a trovare il set-up corretto. Penso che questo sia l’aspetto più difficile di questa stagione: cercare di ottimizzare l’assetto“.

La finestra corretta di esercizio di questa macchina è molto ristretta. “Ci sono state molte gare in cui la fortuna ha giocato contro di lui. Avrebbe potuto ottenere un podio o un risultato migliore, ma non è arrivato e non per un suo errore ma solo per cattiva sorte. Vederlo sul podio senza che nulla gli sia stato regalato è davvero bello“.

(Credit foto – pagina Facebook Mercedes)

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