500 mila Naruto Runners vogliono invadere l’Area 51

Tutti conosciamo Roswell, tutti abbiamo sentito parlare – almeno una volta nella vita – di Ufo, Alieni e Area 51. Non è lontano il tempo in cui, discutere di queste cose, andava “di moda”.

A dire il vero, questo modo di descrivere l’ufologia è abbastanza riduttivo se pensiamo che nel dopoguerra, la popolarità del tema era tale da essere reputato un vero e proprio fenomeno sociale.

Non è questa la sede idonea per rispondere alla domanda se c’è vita nell’universo o meno (anche se a livello cellulare non ci sono più dubbi), ma l’occasione è propizia proprio per confermare la forza di questo fenomeno, il cui eco ri-echeggia forte anche nel nostro presente digitale. Laddove la sovrappopolazione di tecnologia dovrebbe aver confutato – almeno teoricamente – che non ci sono dischi volanti nei cieli del nostro pianeta, una fetta della nostra popolazione continua a sostenere complotti strampalati (si guardi alla teoria della Terra piatta) e a distorcere notizie come quella della presunta ammissione dell’esistenza dei Men in Black da parte del governo statunitense.

E forse, incentivati da questo stimolo “pop”, un nutrito gruppo di speculatori anglofoni ha aderito all’idea di un cittadino australiano, al secolo Jackson Barnes, che nei giorni scorsi ha proposto attraverso la funzione di creazione eventi su Facebook, un raid massivo attraverso la base militare americana che popolarmente è conosciuta con il nome di Area 51.

Secondo le leggende metropolitane dell’epoca, i misteriosi bunker dell’Arizona, proteggerebbero i residui di tecnologia aliena rinvenuta a seguito del vociferato schianto di Roswell.

Circa 600 mila individui hanno aderito alla manifestazione il cui scopo sarebbe semplicemente quello di attraversare l’area correndo alla Naruto. Si, avete letto bene; lo scopo dei “naruto runners” è quello di percorrere l’area disperdendo l’efficacia degli addetti alla sicurezza. “Possono fermare alcuni di noi ma non tutti”, da questa dichiarazione si evince facilmente – come ha successivamente ammesso lo stesso autore dell’evento – che si tratta solo di uno scherzo senza nessuna pretesa.

Un’immagine esplicativa di un “naruto runner”.

Eppure, il rimbombo mediatico del mito, quello dei presunti alieni che si sono schiantati in Nuovo Messico, è riuscito ad attrarre l’attenzione di mezzo milione di utenti in pochissimo tempo. Le conseguenze di una tale portata a livello di traffico, non sono altro che l’aver attirato l’attenzione di tutti gli altri canali di comunicazione come la stampa, le tv nazionali e anche qualche celebrità.

Things are getting serious…

Forse, il risultato di questa proposta arriva inaspettato ma di sicuro, siamo di fronte a un portento mediatico difficilmente controllabile e che con molta probabilità, neanche il suo creatore è in grado – ormai – di uccidere.

Le date segnalate dall’evento indicano appuntamento per il prossimo 20 settembre, ritrovo ad est dell’impianto. Sarebbe interessante seguire le vicende di qualche fanatico intento a perseguire sul serio, la folle idea di Barnes.

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