Motorland: l’approfondimento sul mondo dei motori di Metropolitan

Motorland questa settimana parlerà di quanto accaduto a Sepang nel weekend delle due ruote e di Formula 1, con la gara in Messico che ha saputo regalare grandi emozioni!

Moto 3

La settimana scorsa a Phillip Island si è impossessato del titolo di campione del mondo, e a Sepang ha ribadito tutto il suo potere: Joan Mir conquista la vittoria davanti a Martin e Bastianini. Il giovane spagnolo continua così a scrivere pagine di storia in categoria, diventando il più vincente in Moto 3 (11 successi stagionali).

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Salgono a 11 le vittorie stagionali di Mir.

La gara si è decisa a tre giri dal termine, quando il duello tra Martin e Bastianini è entrato nel vivo e Mir è stato lesto ad approfittarne per correre verso la vittoria. Fenati chiude in settima posizione, confermandosi così in seconda piazza nel campioanto. Migno sesto, Di Giannantonio nono, Pagliani quindicesimo.

Moto 2

L’assenza forzata di Luthi consacra Morbidelli campione del mondo di categoria ancor prima della partenza, che comunque non si deconcentra e conquista la terza posizione dietro alle due KTM di Oliveira e Binder, autore di un bel duello con Frankie.

Luthi purtroppo dopo lo spaventoso highside (frattura del piede sinistro senza complicazioni cerebrali, per fortuna) è stato costretto ad alzare bandiera bianca. Morbidelli ha commentato con dispiacere la sua assenza, e non si è sentito campione del mondo fino a quando non è passato sotto la bandiera a scacchi.

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Frankie si gode il titolo di campione del mondo 2017.

“Questa mattina mi sono svegliato ed ero già campione del mondo, perché sapevo che Luthi non avrebbe corso. Però non mi sentivo ancora campione, lo sarei stato solo dopo la bandiera a scacchi e sono riuscito a fare un’ottima gara, anche se le due KTM mi hanno battuto. Il podio però era importante e sono molto contento”.”

Con la seconda doppietta consecutiva stagionale, KTM dimostra la sua graduale crescita e si candida ad essere protagonista per la prossima stagione. Bravo Pasini, capace di risalire fino alla posizione 4 nella parte finale della gara superando Bagnaia. Undicesimo Corsi, tredicesimo Locatelli.

MotoGP

Nella classe regina i giochi non sono ancora chiusi, perchè la vittoria di Dovizioso unita al quarto posto di Marquez permette al forlivense di giocarsi il tutto per tutto a Valencia

I momenti più intensi della gara sono stati la partenza, con dei grandi spunti di Marquez e Lorenzo, e poi la battaglia tra Dovizioso e Marquez. Una volta scavalcato, Andrea ha corso in maniera impeccabile fino alla vittoria, aiutata dal gioco di Lorenzo.

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Prestazione maiuscola anche per Jorge Lorenzo.

Fantastica la prova di Petrucci, che costretto a partire dai box per un problema elettrico nel giro di ricognizione, riesce a chiudere sesto nonostante abbia dichiarato di avere problemi con la gomma posteriore, che gli conferiva poco feeling.

Deludono le due Yamaha ufficiali, mai in battaglia per le posizioni alte. Poco convincenti anche le Honda, soprattutto Pedrosa: la pole del sabato aveva fatto credere che potesse essere un protagonista assoluto della gara, invece no. Marquez, dal canto suo invece, si traveste da ragioniere e si accontenta del quarto posto.

A Valencia così si deciderà il titolo: sarà un’impresa per Dovizioso riuscire a conquistarlo, ma si sa, le gare sono imprevedibili.

Formula 1

A cura di Raffaello Caruso

Il Gran Premio del Messico, corso all’ Autodromo Hermanos Rodriguez, è stato lo scenario di una gara inaspettata, insolita e molto combattuta, dove proprio quest’oggi, ha visto Lewis Hamilton laurearsi campione del mondo piazzandosi in nona posizione.

Proprio la nona posizione è bastata all’inglese della Mercedes che, con la somma matematica del punteggio, si è visto superiore al suo diretto rivale all’ormai terminata corsa al titolo iridato, Sebastian Vettel. Di certo, vincere il titolo del mondo, piazzandosi in nona posizione non è il massimo per Lewis, ma se si è trovato in quella posizione è solo per via di un contatto scaturito alla terza curva, che gli ha causato la foratura della posteriore destra. Contatto avvenuto proprio col rivale Vettel, ed chi ha tratto il meglio da questo scontro, è stato l’olandese Max Verstappen su RedBull, commentando lo scontro tra i due con un “lovely lovely simple”. Da qui in poi per l’olandese è stata una corsa tutta in discesa, segnando giri veloci su giri veloci, conquistando così la terza vittoria della sua carriera, la seconda quest’anno.

 

Una corsa tutta in salita è stata per Vettel ed Hamilton, che hanno dovuto risalire tutta la classifica come, solo il migliore degli scalatori saprebbe fare. Tanto di cappello per la fantastica ripresa di Vettel, che è riuscito a piazzarsi quarto, purtroppo però non è bastato per ritardare la vittoria di Hamilton. Per far sì che ciò accadesse, il tedesco si sarebbe dovuto classificare secondo, ma a pochi giri dalla fine, era improbabile recuperare ben 50″ di svantaggio da Bottas.

Hamilton, neo-campione del mondo, è l’inglese ad aver vinto più titoli mondiale, di certo questa è stata un’annata molto favorevole per lui, costernata di successi e nuovi record sanciti. Una cosa è certa, quest’anno il titolo mondiale se l’è guadagnato quanto sudato,  battagliando con una scuderia ed un pilota di tutto rispetto. Ora, a due gare dalla fine, la Mercedes ha portato a casa tutti i titoli (scuderia e piloti), la battaglia quindi è tra Vettel Bottas che dovranno cercare di accaparrarsi il secondo posto del campionato piloti. Mentre, per quanto riguarda il campionato costruttori, la Ferrari è in lotta con la RedBull, che vede favorita però la casa del Cavallino Rampante con ben 455 punti, contro i 340 della RedBull.