Motorzone – Ferrari GTC4 Lusso

Terzo appuntamento con la rubrica Motorzone! Dalla Germania ci trasferiamo in Italia, il Bel Paese com’era solito chiamarlo Dante. Oggi, nella terra della pizza, della pasta e soprattutto delle belle auto, parleremo di un’auto molto particolare: la Ferrari GTC4 Lusso.

Quando si sale a bordo si fatica a capire se si è all’interno di un’automobile o di uno yacht “stradale”. Ciò che è chiaro fin da subito è che questa è la Ferrari più elegante tra tutte, e l’appellativo “Lusso” non le è stato dato così senza motivo!

Sin dalla presentazione, per me fu amore a prima vista. Non avevo visto prima d’ora una shooting brake così grande e immensa. Di fatti, la GTC4 Lusso conta quasi due tonnellate di peso (1900 kg), lunga 492 cm, larga 198 cm e alta 138 cm., rendendola così una shooting brake dalle prepotenti dimensioni.

Le forme e le proporzioni della GTC4 Lusso richiamano molto quelle della Ferrari FF, che la rendono la sua diretta discendente. Il lungo cofano e la coda con il lunotto quasi verticale fanno apparire l’insieme decisamente slanciato. La fiancata è stata rimodellata con inedite nervature e presenta, appena a valle dei parafanghi anteriori, sfoghi dell’aria ora meno estesi e completati da una tripla feritoia. Cambiano anche il paraurti anteriore (alleggerito da una presa d’aria più ampia e squadrata) e quello posteriore (si nota soprattutto l’estrattore ridisegnato), e sono nuovi i gruppi ottici: davanti spicca la differente struttura interna dei fari, dietro si notano i fanali rotondi “gemellati” (un classico dello sti

le Ferrari) anziché singoli. Resta, ovviamente, al suo posto il bagagliaio di ben 450 litri, per di più ampliabile reclinando gli schienali (con tanto di botola passante): un plus non da poco per una sportiva che, proprio come le GTC degli anni 60 (la 330 e la 365) alle quali si ispira nella denominazione, è concepita per rispondere adeguatamente anche alle esigenze quotidiane.

All’interno aleggia quell’aria di perfezione e meticolosità estrema che da sempre caratterizza le auto del Cavallino Rampante. Tutto sembra essere nel posto giusto, dalla forma dei bottoni alla loro posizione, componenti che messi insieme, danno quel tocco di classe ed eleganza che manca ad altre Ferrari.
L’abitacolo è bello, spazioso ed accogliente. Appena si entra, si è accolti da dei sedili che sembrano più che altro delle vere e proprie poltrone, con poggiatesta integrato, il tutto mirato a fondere eleganza e grinta sportiva, che sono presenti tra l’altro anche per i sedili posteriori. Gli estesi rivestimenti in morbida pelle danno quel tocco di lusso che ci si aspetta in una fuoriserie da 270.060 euro di listino, anche se a ricordarci che siamo a bordo di una sportiva ci sono l’inequivocabile cruscotto con il grande contagiri analogico al centro e il complesso volante multifunzione, dal quale si gestiscono sia la dinamica della vettura (attraverso il celebre manettino e il pulsante per intervenire sulla taratura delle sospensioni Magnaride SCM-E), sia servizi più “banali”, come fari e frecce. E se l’inedito touch screen di 10,25”, con funzione Split View (differenzia i contenuti visibili per guidatore e passeggero) e navigazione con mappe 3D, non stonerebbe in una “berlinona”, qui troviamo pure un secondo display, proprio di fronte a chi occupa la poltrona destra, il quale viene così informato su velocità, marcia inserita, regime del motore e valori d’accelerazione espressi in G.

Non bisogna lasciarsi ingannare però dal peso e dalle dimensioni. Nonostante i suoi 1900kg e i suoi quasi 5 m di lunghezza, la GTC4 Lusso è un’auto abbastanza agile e reattiva, soprattutto in curva. Questo è dato grazie al sistema 4RM-S, sistema che permette all’auto di avere quattro ruote motrici e sterzanti!
Sotto il cofano monta uno spettacolare V12 da 690 cv, la trasmissione è a 7 rapporti con un cambio a doppia frizione.

In sintesi, si può dire che Ferrari si è voluta spingere oltre quelli che possono essere i limiti dettati dal peso e dalla lunghezza su un’auto, di fatti questa Ferrari è sia comoda che potente. Che sia un’automobile o uno yacht “stradale”, ciò che è chiaro fin da subito è che questa è la Ferrari più elegante tra tutte, e l’appellativo “Lusso” non le è stato dato così senza motivo!

FERRARI GTC4 LUSSO
Motore: V12 6262 cc
Potenza: 690 CV 8000 giri
Trasmissione: cambio a doppia frizione con 7 rapporti, quattro ruote sterzanti
Peso: 1920kg
Prezzo: 270.00 euro
Motorzone rating: MMMMM


CHIACCHIERE DA STRADA

Oggi in “Chiacchiere da strada”, ad una settimana dall’uscita della settima stagione di Game of Thrones, parleremo di come il nostro Jon Snow (Kit Harington) risolve i suoi problemi con la giustizia.
Un anno fa all’inizio della sesta stagione, in molti si chiedevano se Jon Snow, morto nella quinta stagione, sarebbe morto o resuscitato. Ovviamente, oltre ai produttori l’unico a sapere del destino dell’ormai King in the North, era il nostro Kit, o almeno così si credeva!
Le istruzioni ricevute erano chiare: “non puoi dirlo a tua madre, a tuo padre, a tuo fratello, ai tuoi amici…”. Kit, per sua stessa ammissione, lo ha raccontato subito ai genitori, alla sua ragazza Rose Leslie e ad alcuni amici fidati.

SUB-ITA: Kit Harington e un poliziotto fortunato

Alex: Kit, ospite al Jimmy Fallon Live, racconta un aneddoto particolare su un poliziotto…You know something, Jon Snow.Grazie ad Anto per i sottotitoli :*

Gepostet von Game Of Thrones – Italy am Sonntag, 15. Mai 2016

La vera sorpresa, però, è che Kit Harington abbia rivelato che Jon Snow sarebbe vissuto ad un perfetto sconosciuto in divisa. Come raccontato dallo stesso attore, fermato da un poliziotto per eccesso di velocità, è stato messo di fronte ad un bivio: seguire l’agente in centrale o rivelargli il futuro di Jon Snow. La scelta di Kit è stata facile: davanti al poliziotto ha velocemente ammesso “sono vivo nella prossima stagione” ed è stato congedato dall’agente con un “vada pure, Lord Comandante“. Assurdo, vero?!

Per questa settimana Motorzone termina qui, ma rimanete sempre aggiornati, settimana prossima avremo modo di parlare di tante altre auto. Ciao!

Raffaello Caruso

© RIPRODUZIONE RISERVATA