Motorzone: Ferrari ormai un pò tutte uguali?

La Ferrari ha compiuto 70 anni, festeggiandoli nel migliore dei modi, con una festa indimenticabile. E il futuro? Speriamo che prosegua nel solco tracciato da Enzo Ferrari e che tutti, nel team, possano seguirne al meglio le orme.

Ferrari. Un nome che pronunciato nella propria testa o ad alta voce, fa salire letteralmente i brividi, è uno di quei marchi intramontabili, nato dalla passione, dal sacrificio, dal sangue, dal sudore e dalla dedizione che un uomo, non uno a caso ma Enzo Ferrari, provava verso le auto, le sue auto. Enzo era un uomo che non sapeva arrendersi e non accettava un “NO” come risposta.

Sono sempre stato attratto da questo marchio, un emblema e simbolo del Bel Paese, ed è uno dei motivi che mi rende orgoglioso di essere italiano, perchè parliamoci chiaro, la Ferrari ci è invidiata da tutto il mondo, e tutto il mondo, ha sempre cercato di copiarla miseramente, senza mai riuscirci.
E’ proprio grazie alla Ferrari e alla passione che mi ha trasmesso mio padre verso questo fantastico mondo, se sono oggi un gran appassionato e cultore delle auto. Ricordo che, quando ero piccolo, ero solito andare a prendere uno scatolone contenente al suo interno svariati modellini della Ferrari per poterci giocare. Passavo praticamente tutto il pomeriggio a giocarci, e con cura meticolosa, riponevo tutti i modellini all’interno della scatola, nelle loro piccole teche, neanche fossero cimeli storici, ma per me erano qualcosa dal valore inestimabile! Tutt’ora, nello scrivere quest’articolo, di fianco al mio pc ho un modellino burago di una Ferrari Enzo regalatami lo scorso natale da una persona a me molto cara.

Se è bella giudicatelo voi, io la amo!

Riconoscevo benissimo una F40 da una Dino oppure una 250 GTO da una Testarossa, perchè alla fine una volta ogni Ferrari era diversa dalle altre, ognuna di loro raccontava una storia propria, e non erano anonime ed un pò tutte uguali come le Ferrari contemporanee.
Ora, so bene che magari inveire contro la Ferrari può essere considerato un peccato capitale, e so bene di dover armeggiare questo articolo con cura, proprio come un artificiere farebbe nel trovarsi faccia a faccia con una bomba, per cui procediamo a piccoli passi.
La casa di Maranello, la sede spirituale di noi ferraristi, è ormai un mito, tanto radicato nei nostri cuori, quanto difficile da gestire. Se fosse idealmente racchiuso in un’enorme scatolam meriterebbe di essere costernata di scritte a caratteri cubitali “MANEGGIARE CON ESTREMA CURA”. Lo dico perchè ultimamente alcune cose mi preoccupano: come ho detto, un tempo le Ferrari erano tutte diverse una dall’altra, oggi invece tutti i modelli mi sembrano tutti un pò simili l’uno dall’altro, e credo che la foto che vi metterò proprio qui sotto, rende giustizia – purtroppo – alle mie parole.

Da sinistra a destra: Ferrari Portofino, GTC4 Lusso e 812 Superfast

Che la Casa di Maranello stia pensando a puntare ai grandi profitti – in vista anche della sempre più probabile costruzione di un SUV – e ai grandi numeri? Io non voglio neanche pensarci, soprattutto per la presunta costruzione di una sport utility.. Se non è un brutto sogno, per me è un vero e proprio incubo! La Ferrari ha compiuto 70 anni, festeggiandoli nel migliore dei modi, con una festa indimenticabile. E il futuro? Speriamo che prosegua nel solco tracciato da Enzo Ferrari e che tutti, nel team, possano seguirne al meglio le orme.

Raffaello Caruso

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