Motorzone: Lettera a Michael Schumacher

Buon anno a tutti gli amici appassionati delle quattroruote, bentornati ad un nuovo appuntamento di Motorzone, il primo di questo 2018!
Come in molti di voi sapranno, ieri 3 Gennaio è stato il compleanno di uno dei più grandi campioni della Formula1: Michael Schumacher.
Da sempre egli è il mio pilota preferito, il mio eroe e beniamino e in diversi potranno capire come ci si sente a saperlo nelle condizioni in cui giace ora, su un letto inerme.
In questo nuovo appuntamento della rubrica settimanale sui motori, vorrei scrivere una lettera al buon vecchio Michael come piccolo omaggio da parte mia per il suo compleanno.

“Caro Michael, sono Raffaello un ragazzo sempliciotto di periferia, classe ’94 con una grande passione: quella per le auto, in particolare per la Formula1! Molto spesso mi capita di parlare di motori e di Formula1 con persone molto più grandi di me – ti ricordo che ho solo 23 anni – e di frequente queste persone osannano sempre leggende come Lauda, Villeneuve, Hunt o il mitico Senna, e non ti nascondo che un pò d’invidia la provo! Sì, perchè anche io come loro avrei voluto assistere ai duelli tra questi gladiatori della pista. Quelli che una volta erano duelli sani e genuini, non dettati dalle regole idiote che esistono ora nella Formula1, che per fortuna tu non sai. Ti dicevo, comunque, che mentre odo i loro racconti, un pò mi prende un magone allo stomaco e nutro un pò d’invidia, ma poi d’un tratto penso: “Io ho vissuto e ho assistito alle imprese del piú grande pilota di F1. Ho vissuto durante l’era di Schumacher!” La tua era, capisci?!
Mi sono sempre chiesto cosa si prova ad essere un campione, a rincorrere la gloria curva dopo curva e riuscire puntualmente a raggiungerla! Sei stato uno dei motivi principali per cui ho iniziato a vedere la Formula1 sai?
Ora te ne racconto una che penso possa farti ridere! Allora, fin da piccolo ho sempre girato sui kart, e per un periodo era sempre un appuntamento fisso la domenica mattina. Mi ci portava mio papà tuo grande fan! Ricordo che il “mio” kart era quello rosso – lo stesso colore della tua bellissima Ferrari – col numero 4, e se quel kart era occupato da qualcun altro, aspettavo che questo finisse il giro per poterlo usare. Ogni qualvolta allacciavo il casco, che aumentava a dismisure le dimensioni della mia testa sul mio piccolo e paffuto corpicino dell’epoca, automaticamente facevo finta di essere te, ed iniziavo così a sbizzarrirmi in quelle fantastiche serie di curve. Quando mi segnalavano di essere all’ultimo giro poichè il tempo a disposizione era agli sgoccioli, fingevo di essere te allo scontro rivale con Hakkinen. Ovviamente il giro finale finiva con la mia anzi, con la nostra vittoria, e quando scendevo dal kart mi sentivo realizzato perchè pensavo di aver fatto bene come te!
Quando le domeniche dopo la corsa coi kart, tornavo a casa e ti vedevo in TV, rimanevo allibito per la grinta e la forza con cui combattevi in primis contro te stesso, per superare i tuoi limiti, e poi contro gli altri per arrivare primo durante ogni singola gara, e pensavo: “Da grande voglio essere forte e tenace in pista proprio come Schumi!
Insomma eri un chiodo fisso e più crescevo e mi appassionavo alla Formula1, più tu vincevi e collezionavi vittorie su vittorie, non conoscevi limiti, forse per te i limiti non esistono.
Il tuo unico limite di adesso, è il trauma subito da quella dannatissima caduta subita 4 anni fa sugli scii, ed adesso campione, sono quattro anni che continui a lottare e ti prego, non fermarti proprio ora! La sfida più importante, quella per la vita, comincia adesso! Fammi sognare, proprio come facevi una volta! Continua a lottare Michael!”

Tuo, Raffaello.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA