Motorzone: Valentino Rossi e la Rossa

Salve a tutti amici appassionati delle quattroruote, e bentornati ad un nuovo appuntamento di Motorzone! Come noterete dal titolo – che non vuole essere uno scioglilingua – oggi parleremo del rapporto del Dottore con la Ferrari, in vista del recente testdrive con la Ferrari 488 Pista sulla pista di Fiorano.

Martedì, qualche giorno fa, Valentino Rossi – il Dottore come piace chiamarlo ai fan – è stato invitato dalla Ferrari per poter provare e dire la sua sulla nuovissima Ferrari 488 Pista, di cui abbiamo largamente discusso su Motorzone. Il Dottore – 9 volte campione iridato sulle due ruote – non è nuovo in questo tipo di test, e sulla pista di Fiorano si è divertito molto a spingere il potentissimo motore V8 da 720 CV.

Sono passati ormai più di dieci anni dal “primo contatto” tra Vale ed una vettura della casa del Cavallino Rampante. Il primo test risale all’ Aprile 2004, quando testò a Fiorano la monoposto di F1, indossando il casco del grande Schumacher per non destare troppi sospetti. Naturalmente, c’è voluto un po’ per impratichirsi, ma alla fine della giornata il suo passo era molto impressionante. Queste le parole di Schumacher presente durante quella giornata di test del suo collega motoristico.

Vale a bordo della Ferrari 488 Pista sul circuito di Fiorano

Il secondo test di Valentino arrivò qualche anno dopo, nel 2006 per essere precisi, Vale guidò una Ferrari dell’anno precedente con il motore V10 che era stato depotenziato, mentre i piloti ufficiali, Schumacher e Massa, disponevano delle nuove monoposto, così da evitare qualsiasi confronto diretto. Era l’anno in cui le porte della F1 sembravano essersi spalancate per il campione di Tavullia, quando mancò il titolo all’ultima gara cedendolo letteralmente a Nicky Hayden.

Valentino a bordo della monoposto di Michael Schumacher

Rossi ha “flirtato” a lungo con la F1: ha effettuato una serie di test con la Ferrari tra il 2004 e il 2010. Nella maggior parte del casi si è sempre sentito dire che girasse “solo per divertimento”, con due leggende italiane legate da un amore reciproco.

Per anni, si è parlato di un probabile arrivo di Valentino all’interno del circus della Formula 1, soprattutto durante il terribile incidente di Felipe Massa durante il GP di Ungheria. In quel periodo arrivò una proposta a Valentino che rifiutò: “Ne ho parlato con la Ferrari di correre a Monza, ma senza prove…  non sarebbe stato logico”. 

Un giovane Valentino che ascolta i consigli del sei volte campione del mondo Michael Schumacher

La fine del sogno impossibile risale al 2010, quando decise di tentare la difficile avventura in Ducati per il biennio successivo: “C’era l’idea della terza macchina”, spiegò Rossi dopo aver firmato con la casa di Borgo Panigale. “Io ero interessato, poi non si è fatta. Ho firmato due anni con la Ducati e non penso che sia più possibile. A 34 anni cosa ci vado a fare in F1? Io volevo andarci per essere competitivo”.

Come molti campioni, come molti essere umani, Valentino si trovò di fronte ad un bivio. Una strada era quella di casa, ovvero quella del mondo delle due ruote, dove era campione mondiale per ben 9 volte, amato e stimato dai suoi fan. La strada che, una persona normale potrebbe interpretare come “la strada di casa”. L’altra strada, quella più insidiosa e tortuosa, lo vedeva in un mondo che non era il suo, ma nel quale riusciva facilmente a registrare record su record. Ma, la scelta che il Dottore scelse, la conosciamo bene. 

Valentino Rossi durante i test di Barcellona, in cui risultò più veloce di Barrichello

Durante l’ultimo testdrive sulla 488 Pista, Vale ha detto che, terminato il contratto nel 2020 in MotoGP, vorrebbe partecipare a corse automobilistiche, come la 24 ore di Le Mans o la Dakar. A quanto pare quindi, magari il Dottore avrà davvero un futuro sulle due ruote, non per forza legato alla casa del Cavallino Rampante. Ma ammettiamolo, se dovesse accadere che possa correre per la Ferrari, che accoppiata stratosferica sarebbe mai?!

Raffaello Caruso 


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