Recensione

Mulinelli da pesca: come scegliere il migliore

Il mulinello da pesca è un accessorio a cui nessun pescatore può rinunciare. Soprattutto per chi si avvicina a questo sport, districarsi fra modelli, marche e caratteristiche diversi non è affatto facile. I brand più noti, che hanno una vasta scelta di mulinelli versatili e dalle ottime performance sono Shimano, Abu Garcia e Daiwa. In particolare i mulinelli Daiwa sono considerati, dagli esperti di pesca, i più affidabili compagni per la propria passione. L’azienda di origine giapponese opera nel mercato della pesca già dal 1958 con un successo sempre crescente.

Specializzata nella produzione di accessori per la pesca, la Daiwa è un punto di riferimento mondiale per pescatori amatoriali e professionisti, offrendo mulinelli di diverso genere e valore per i diversi tipi di pesca. Già, perché pescare è una disciplina che si diversifica a seconda di cosa si decide di pescare e dove, ragion per cui ci si deve munire di mulinelli diversi per riuscire nello scopo di catturare anche i pesci più combattivi.

I mulinelli Daiwa hanno un rapporto costo-qualità veramente sorprendente che, unito al sapiente utilizzo dei materiali impiegati (la grafite, l’ABS e l’alluminio), li rendono i migliori al mondo per chi pratica la pesca per resistenza, leggerezza e design. In mano offrono una tenuta fluida e la rotazione del mulinello è scorrevole e piacevole da gestire.

Le diverse tipologie di mulinelli da pesca

Ma veniamo alla domanda che più spesso viene fatta dai pescatori, professionisti o meno. Come scegliere un buon mulinello? Ecco una piccola guida per l’acquisto dei mulinelli da pesca.

Mulinelli da spinning

La pesca a spinning è una delle tipologie di pesca sportiva più amate e praticate anche in Italia. L’azione avviene sia in acque dolci che salate. Per poter risultare efficienti nella pesca a spinning si consiglia, oltre ad un canna specifica, di avere un mulinello che abbia un peso proporzionale alla canna per non creare squilibrio. Un mulinello troppo pesante potrebbe dar fastidio ma il peso, naturalmente, è una scelta variabile a seconda del tipo di predatore a cui si punta. Nello spinning i mulinelli sono fissi e la trazione è anteriore per una presa migliore e stabile.

Mulinelli da eging

L’eging è una variante dello spinning, si tratta di un tipo di pesca in cui la preda, in genere cefalopodi, ha dimensioni tali da richiedere un mulinello specifico e resistente: il mulinello da eging appunto.

A differenza dello spinning, il mulinello da eging non è vincolato alla trazione anteriore, è possibile optare anche per quella a trazione posteriore, seppur la prima scelta risulti vincente.
La bobina deve essere di dimensioni maggiore e il mulinello deve avere una struttura resistente e leggera: sono preferibili quelli in alluminio o grafite, ovvero materiali resistenti ma leggeri come peso. Il consiglio per un mulinello da eging efficiente e funzionale è non oltrepassare il peso dei 300 grammi, giuso compromesso per ottenere il miglior modello in circolazione.

Mulinelli da surfcasting

I mulinelli da surfcasting sono impiegati nella pesca detta a “lancio”, ragion per cui è necessario che i mulinelli siano dotati di un filo lungo per ottenere un lancio di estensione importanti. Questi mulinelli richiedono non solo una bobina con un grande quantità di filo, ma la struttura del mulinello deve risultare resistente, in quanto in caso di cattura del pesce lo stesso va tirato da lunghe distanze e fatto stancare con sapienza. Il consiglio è dunque che il mulinello da surfcasting sia leggero per non appesantire la canna e tale da consentire al pescatore di non affaticarsi durante la pesca, che può durare anche ore.

Per non rischiare di sbagliare, in ogni caso, è sempre bene chiedere consiglio a chi è più esperto. Online si trovano forum e gruppi dedicati alle diverse discipline e anche i siti specializzati hanno tecnici sempre disponibili per consigliare i loro clienti. In questo modo l’attività di pesca risulterà davvero divertente ed appagante.

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