CronacaCultura

Napoli, a Palazzo dello Spagnolo il museo dedicato a Totò

Da non tralasciare assolutamente a Napoli è sicuramente l’architettura. Essendo infatti una città molto antica e avendo avuto moltissime invasioni, il suo stile è ricco di cultura e di fusioni che integrano diversi paesi e popoli di tutto il mondo. Uno degli edifici che rappresenta al meglio questa mescolanza di stili e una particolarità strutturale, è sicuramente il palazzo dello Spagnolo, (detto anche Spagnuolo).

L’edificio, costruito nel 1738, è caratterizzato da una monumentale e originale scala interna, detta “ad ali di falco”, ed è stato più volte usato come set per il cinema e per la tv.

Obiettivo al quale il Comune di Napoli non ha rinunciato e che conta di raggiungere al più presto, è un museo proprio al suo interno dedicato al grande Antonio De Curtis, alias Totò, a distanza di 50 anni dalla sua morte, avvenuta il 15 aprile 1967.

Ne abbiamo parlato in una conferenza stampa alla quale era presente anche la nipote di Totò”, afferma l’assessore comunale alla Cultura e al Turismo, Nino DanieleCi sono alcuni problemi condominiali, altri tecnici e strutturali che coinvolgono anche la Soprintendenza. Al netto di tutto ciò, contiamo di rendere il museo funzionale in pochi mesi. La nostra intenzione è dedicare questo spazio a Totò e al suo rapporto con il Rione Sanità, con attività annesse che siano soprattutto dedicate ai più giovani con un’impronta formativa”.

Gran parte del materiale che costituirà il patrimonio del museo, spiega l’assessore, arriverà dalla mostra “Totò genio”, organizzata dall’Associazione “Totò 50” con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, il Polo museale della Campania e l’Istituto Luce.

Grazie alla sinergia tra Comune di Napoli e Regione Campania, è stata sbloccata la situazione del museo. I problemi burocratici collegati alla costruzione dell’ascensore che permetterà l’accesso ai piani alti della struttura dovrebbero completarsi entro aprile prossimo. Continua Daniele: “Nulla è mai facile a Napoli, tutto deve essere conquistato con fatica e sacrificio, e questo vale anche per le cose che in altre città nascerebbero da sole o quasi, ma quella del museo Totò è davvero una questione che batte tutti i record di lungaggini burocratiche”.

Il Comune ha finalmente sbloccato i fondi per la realizzazione dell’ascensore che conduce nei due appartamenti del palazzo al terzo e quarto piano del palazzo storico dove sorgerà il museo, a pochi passi dalla casa in cui nacque il Principe della risata. Tutti i permessi sono finalmente stati rilasciati per i lavori di adeguamento.

All’appello per poter procedere manca solo il permesso del condominio per l’installazione dell’ascensore. La realizzazione del museo, promossa da anni dalla Fondazione De Curtis presieduta da Liliana, figlia di Totò e proprietaria di un piccolo locale nella corte del palazzo, ha attraversato un iter alquanto tortuoso. Oltre al nulla osta della Soprintendenza, essendo un edificio di valore culturale, è stato necessario anche l’ok della Regione, in quanto l’ente stesso è proprietario dei locali concessi in comodato d’uso alla Fondazione de Curtis fino al 2025. Ottenuti i permessi, i lavori potrebbero cominciare ad aprile.

La speranza è che possa aprire i battenti proprio quest’anno, facendo coincidere l’inaugurazione con il ricordo della scomparsa dell’artista più amato dai napoletani. Ricordiamo che il Maggio dei Monumento 2017 è dedicato proprio a Totò.

 

Patrizia Cicconi

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