Attualità

Natale in casa per la pandemia (di nuovo)

Natale è alle porte, e il mondo si prepara a festeggiarlo per la seconda volta nel mezzo della pandemia. Secondo round. I dieci giorni dell’anno che vanno dalla settimana prima del 25 a Capodanno sono solitamente tutto un infinito banchetto, in cui si condivide, si sta insieme e, soprattutto, si passa il tempo a dare a nonna gli abbracci che si merita, almeno una volta tanto.

“Ho un desiderio grande, caro Babbo Natale”

Non importa quanti anni hai: la nonna è sempre la nonna. A ricordarcelo però, questa volta, è proprio una ragazzina di nome Sara, che in una lettera di Natale non chiede giocattoli ma solo, ed esclusivamente, una pronta guarigione.

Mia nonna sta male. Mia mamma non mi ha detto cos’ha ma siccome è ricoverata in ospedale da parecchi giorni, io penso che abbia il Covid. Falla guarire, ti prego. Sarebbe il regalo più bello.

So’ tempi strani. Stranissimi. Il virus è ovunque: nei nostri incubi, in ospedale, nelle letterine dei bambini. Se da piccola avessi dovuto offrire a Babbo Natale la mia Barbie Magia delle Feste a mo’ di vergine sacrificale, per ottenere la guarigione di mia nonna da un virus che ha preso il controllo del pianeta, non credo avrei esitato, ma manco sarei stata troppo contenta. Sia per mia nonna, sia per la Barbie.

Mentre i casi sembrano salire, queste feste continueranno a svolgersi come siamo abituati a celebrare tutto da due anni a questa parte: con discrezione, con riserbo, con poca gente. Non è così che si fa festa, inutile mentirci. Ma possiamo provarci. Possiamo sperare, come fa Sara, che le cose vadano meglio per le persone a cui vogliamo bene, e possiamo (dobbiamo) trovare il modo di adattarci a periodi ostili, scomodi.

C’è chi tenta di esaudire quanti più desideri attraverso iniziative come il progetto Ricetta QuBì di Fondazione Cariplo, che si occupa di contrastare la povertà minorile: la fondazione ha chiesto a bambine e bambini di scrivere i loro desideri di Natale, che verranno tutti tenuti in conto una volta terminata la raccolta fondi Sogni in Rete.

Alla fine della raccolta, i fondi saranno investiti nella realizzazione di tutti i desideri che i piccoli della fondazione hanno raccontato nelle loro letterine.

Serena Baiocco

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