New York Zoo, un gioco di Uwe Rosenberg

New York Zoo Gioco – Costruire, allevare, divertire il pubblico con un coloratissimo zoo. Tutto questo è New York Zoo, l’ultimo gioco del celebre game designer Uwe Rosenberg. Edito in Italia da Cranio Creations, scopriamo insieme un titolo candidato a divenire una piccola – e curiosissima – gemma del gioco da tavolo.

New York Zoo Gioco – Una splendida passeggiata tra un recinto e l’altro

Diventate progettisti dello Zoo di New York! Costruirete Recinti, farete arrivare nuovi animali e li farete riprodurre per una nuova prole. Il primo giocatore che riuscirà a coprire tutti gli spazi di costruzione della plancia zoo con tessere Recinto e Attrazione vincerà la partita!” – Sinossi di New York Zoo

Di gradevole impatto visivo al primissimo unboxing, la scatola di gioco contiene all’interno:

  • 8 plance Zoo a doppia faccia
  • 1 striscia Azione
  • 45 tessere Recinto
  • 32 tessere Attrazione
  • 10 tessere Animali
  • 1 gettone ”punto di domanda”
  • 5 segnalini Distanza
  • 126 animali in legno
  • 1 Elefante in legno
  • 1 regolamento

Nel corso di una partita i giocatori (da 1 a 5) si apprestano ad un piccolo tour tra le zone dello zoo di New York, sviluppando nel contempo la propria area personale. Il primo giocatore che riuscirà a completare la propria plancia di gioco, occupando con tessere Recinto o Attrazione tutto lo spazio disponibile, sarà il vincitore.

New York Zoo Gioco – La recensione

New York Zoo è un titolo dalla durata media; durata che tende a salire in maniera proporzionale al numero di giocatori. L’estrema sinteticità del regolamento (composto di sole 4 pagine, fronte e retro) facilita qualunque genere di giocatore a comprendere sin da subito meccaniche semplici, ma studiate nel minimo dettaglio.

Di fatto, il sistema di gioco prevede il movimento – a turno – di una pedina Elefante all’interno delle zone del parco. Il giocatore di turno può scegliere una tessera Recinto da piazzare sulla propria plancia, oppure prendere uno o più individui di una specie Animale nella relativa casella. Siccome ogni plancia è strutturata per contenere e incastrare (come a Tetris) le diverse tessere Recinto, ogni azione scelta va pianificata con accortezza.

new york zoo gioco
Copyright: Fulvia Becchio

Anche la meccanica degli Animali è ben congegnata. Più animali in un Recinto significa da un lato, la possibilità di generare nuovi Animali nei medesimi recinti col passare dei turni. Dall’altro, riempendo i Recinti si potranno scambiare gli animali per tessere Attrazione; si tratta di jolly da inserire in spazi sulla plancia, difficilmente rimpiazzabili con tessere Recinto disponibili nel parco.

Le specie di animali sono cinque: Suricata, Volpe Artica, Canguro, Pinguino e Fenicottero. Tutto fa pensare ad una probabile, e futura, espansione; d’altronde, arricchire lo zoo con nuovi animali, e qualche innesto supplementare, potrebbe solo arricchire la già solida esperienza di gameplay.

Copyright: Fulvia Becchio

Se pure la variante Due Giocatori dona una fluidità simile alla modalità principale (l’unica differenza, infatti, è una Preparazione di gioco più snella), la modalità Solitaria non convince appieno. Utilizzando dei gettoni Distanza, infatti, si può giocare in Solitario cercando di completare la plancia Zoo in soli due giri di Parco. Si tratta di una vera impresa, una sfida per grandi pianificatori, che senza dubbio dà pane per i denti ai giocatori più agguerriti. Ma la sensazione è quella di un quid in più che, seppur di valore e apprezzabile, non regala la stessa sensazione di leggerezza che permea il titolo.

New York Zoo – Conclusioni

E’ difficile trovare difetti notori nell’ultimo titolo di casa Rosenberg. New York Zoo è un titolo che necessariamente porta ad una spensierata rigiocabilità, in quanto adatto a qualsiasi fascia di età. Forse si poteva fare uno sforzo in più sul design delle tessere Recinto, leggermente più spento rispetto al resto dei componenti di gioco. Ad una prima occhiata, infatti, può sembrare difficile distinguere le 4 scale di Verde (il tutto, bisogna precisarlo, compensato dal numero di quadrati su ogni tessera, elemento che facilita la distinzione dei quattro tipi di recinto).

Copyright: Fulvia Becchio

Ci sono tutti i requisiti e gli indizi per porre questo titolo in quella gamma di “grandi classici”; parliamo di mostri sacri da scomodare come Carcassonne, 7 Wonders e Agricola tanto per intenderci. New York Zoo è altamente consigliato, in questo Natale dove colore e leggerezza devono necessariamente predominare su tutto il resto…

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