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La “regina degli scacchi” Nona Gaprindashvili fa causa a Netflix

Nona Gaprindashvili, campionessa degli scacchi georgiana, accusa Netflix di aver fatto una battuta sessista nei suoi confronti nella celebre miniserie “La Regina degli Scacchi”. La scacchista chiede a Netflix 5 milioni di dollari per aver subito un danno all’immagine davanti a una platea internazionale di spettatori.

Nona Gaprindashvili fa causa a Netflix e richiede un risarcimento di 5 milioni di dollari

Nona Gaprindashvili, campionessa georgiana degli scacchi, accusa Netflix per una battuta usata nella celebre serie “La Regina degli Scacchi”. La miniserie racconta l’ascesa della giovane scacchista Beth Harmon, interpretata dall’attrice Anya-Taylor Joy, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70. Un confronto tra una donna e un ambiente quasi esclusivamente maschile. Gaprindashvili chiede però un risarcimento di 5 milioni di dollari a Netflix per un’offesa di carattere sessista. La notizia arriva da HD blog qualche giorno fa.

Gaprindashvili è stata citata nell’ultimo episodio della serie in cui Beth Harmon si confronta con il fittizio campione del mondo Vasily Borgov. A un certo punto il commentatore della sfida, facendo riferimento a Beth, cita Gaprindashvili in termini non particolarmente lusinghieri: «L’unica cosa insolita di lei, in realtà, è il suo sesso. E anche questo non è un’eccezione in Russia. C’è Nona Gaprindashvili, ma lei è la campionessa mondiale femminile e non ha mai affrontato uomini».

La vera campionessa degli scacchi si è dunque risentita perché nel 1968, periodo in cui è ambientata la serie, lei aveva già affrontato 59 giocatori dell’altro sesso e almeno 10 di loro erano Grandi Maestri. Gaprindashvili ritiene dunque di aver subito un danno di immagine difronte a un pubblico internazionale che ha visto la serie. La scacchista ritiene dunque di aver diritto a un risarcimento da Netflix, anche perché gli sceneggiatori lasciano intendere che Gaprindashvili fosse russa e non georgiana.

La campionessa degli scacchi ha inoltre dichiarato di aver persino contattato la piattaforma per chiedere una ritrattazione e delle scuse senza essere mai stata ascoltata dal grande colosso streaming. Netflix, in tutta risposta alla scacchista, ha rilasciato una nota ufficiale in merito a questa situazione: «Netflix ha il massimo rispetto per la signora Gaprindashvili e per la sua illustre carriera – ha detto un portavoce della piattaforma streaming – ma crediamo che questa richiesta di risarcimento non abbia alcun valore e ci difenderemo energicamente in tribunale».

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