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I numeri del Gamescom 2018: il meglio ma anche il peggio

Tutti avevano previsto che il Gamescom 2018 avrebbe infranto ogni precedente record in quanto a numeri ed esclusività.

E pensare che sia successo proprio durante il decimo anniversario della manifestazione ludica più importante d’Europa che lo fa sembrare proprio il raggiungimento di un grande traguardo (e lo è).

Ma come ogni gioia, bisogna considerare la facciata oscura della medaglia e i visitatori, a tal proposito, avrebbero qualche testimonianza da fornirci.

Già dall’assalto – e non è un’esagerazione – avvenuto presso gli spazi dedicati a Fornite, emerge forse il primo problema di questa convention. Centinaia di appassionati, infatti, hanno letteralmente invaso i padiglioni dedicati al famoso titolo Battle Royale che pur non proponendo alcuna novità inerente al gioco, hanno offerto attività di intrattenimento a dir poco eccezionali.

Un percorso d’assalto è stato installato sul posto per fare in modo che i visitatori riproducessero, dal vivo, delle azioni di Fortnite. E questo è solo uno dei numerosi svaghi possibili agli stand di Epic.

Ma giusto per essere ancora più chiari, le dichiarazioni di chi ha potuto assistere dal vivo a questa “carica” descrivono l’evento come una bella gita di massa al supermercato: si stava stretti come in una confezione di cetriolini sottolio.

Le previsioni circa l’affluenza di visitatori ed espositori, infatti, non sono tardate a realizzarsi concretamente; era stato previsto che la fiera avrebbe battuto con ampie misure la precedente edizione, dato che sin dal suo debutto, il Gamescom ha tracciato una continua linea di crescita.

In pratica, i fatti si traducono in un aumento del 100% degli espositori (dunque parliamo del doppio rispetto al 2017), del 45% dei visitatori e del 68% della superficie occupata geograficamente dall’evento rispetto al 2009.

Qualche numero delle edizioni passate fino ad arrivare al Gamescom 2018

Dati ovviamente indicativi e non precisi ma che in generale ci trasmettono il senso di compiutezza dell’iniziativa.

Anche in termini di internazionalità, il Gamescom afferma la propria leadership in Europa nel settore del gaming: espositori di oltre 50 paesi hanno preso parte alla 3 giorni. Nel complesso l’evento del gaming ha occupato un’area di ben 201.000 metri quadrati.

Quindi, dato i numeri di capogiro e dato che la fiera è (e rimarrà) aperta al pubblico, non c’è da meravigliarsi se qualcuno si fosse lamentato delle mandrie di nerd che affollavano i padiglioni. Stessa cosa per quel che riguarda le postazioni commerciali come i bar o addirittura, si riportano enormi file per poter utilizzare i bagni pubblici.

Ma c’è davvero da esserne infelici? Questo è il costo del privilegio di poter provare i vostri giochi preferiti in anteprima, del resto. Ma non è tutto…

Un altro e forse l’unico, aspetto negativo della fiera (e anche di tutte le altre) è quello che nonostante la forte crescita, l’evento sia ancora fortemente adombrato dall’E3 di Los Angeles.

I lanci di alto profilo, alla Gamescom 2018, sono stati veramente pochi. In effetti, solo Nvidia ha ospitato una grande conferenza e con diverse novità. Microsoft si è limitata ad annunciare un controller a tema PUBG mentre nessuno dei principali sviluppatori ha tenuto dei convegni.

Certo, abbiamo messo le mani su alcuni dei titoli più importanti, ma avevamo già visto quasi tutto all’E3 e speravamo in un po’ più di carne in cui affondare i denti.

Detto questo non rimane che tenere in considerazione queste informazioni con un pizzico d’ironia e di pensare seriamente a prenotare un viaggio per Colonia tra 12 mesi.

 

Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.
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