Economia

Nuova attività o startup? Ecco come partire con il piede giusto!

Spesso, la spinta che determina la nascita di una startup up così come di una nuova impresa è legata a un’idea innovativa. Una novità che avrà bisogno di essere alimentata attraverso il lavoro quotidiano ma che avrà bisogno, al tempo stesso, di tutela e protezione.

Quando si ritiene di aver concepito un progetto assolutamente inedito è infatti innanzitutto necessario provvedere alla messa in sicurezza del materiale intellettuale in questione: per questo motivo, è consigliabile procedere al deposito del brevetto, per non perdere il requisito della novità, fondamentale per i brevetti (fonte: registrareunmarchio.it).

La materia è sicuramente complessa ed è per questo che può essere utile consultare guide e tutorial ad hoc in modo da evitare rischi inutili e potere avviare al meglio la propria startup o attività.

Differenza tra marchio e brevetto

Innanzitutto, è opportuno comprendere a pieno la differenza tra marchio e brevetto: due forme di protezione strettamente connesse quando si è in procinto di aprire una nuova attività o una startup, ma con caratteristiche peculiari specifiche.

Il brevetto, infatti, riguarda il deposito delle invenzioni, mentre il marchio è relativo alla necessità di identificare in maniera univoca i titolari e/o i produttori di nomi e loghi.

Anche dal punto di vista fattuale esistono delle differenze fondamentali tra il deposito di un brevetto e la registrazione di un marchio: il primo ha infatti a che vedere con la protezione di una nuova soluzione specifica, con l’obiettivo di evitare a qualsiasi altra realtà concorrente di realizzare qualcosa di simile.

Nel caso della registrazione di un marchio, invece, si proteggono esclusivamente i segni grafici distintivi dell’azienda e non ci sono legami diretti con la compravendita di prodotti di sorta. 

Come si ottiene un brevetto

Per capire come è possibile ottenere un brevetto per la propria attività o startup è innanzitutto opportuno tenere conto di cosa effettivamente sia considerato brevettabile. Si tratta di una tutela che può andare a coprire tante diversi settori per questo risulta determinante sapere quello che ciò che non può essere protetto da brevetto secondo il Codice della Proprietà Intellettuale.

Non è lecito brevettare scoperte e/o teorie scientifiche, così come metodimatematici, programmidielaboratore, e, più in generale, elementi alla base di piani, teorie, principi o attività intellettuali.

Al contrario, è possibile brevettare ogni singola invenzione che sia stata sviluppata o realizzata facendo riferimento ad uno degli elementi base sopracitati, a patto che si rispettino determinati requisiti.

Il primo è quello della novità e fa riferimento all’esistenza di eventuali precedenti già brevettati: questa ricerca viene portata avanti dall’Ufficio Brevetti e supera i confini della propria nazione, al fine di tutelare eventuali attività o startup che abbiano già depositato la stessa invenzione in altre realtà del mondo.

Gli altri requisiti base per brevettare un’invenzione fanno riferimento alla sua natura innovativa, alla necessità che si tratti di qualcosa di lecito e alla possibilità che l’invenzione possa venire riprodotta in maniera seriale

Quale brevetto richiedere

Una volta individuati gli step del percorso non resta che capire quale sia il tipo di brevetto da richiedere per la propria attività. Ne esistono infatti due differenti: il primo, il brevetto per invenzione, ha 20 anni di durata ed è adatto a tutte quelle proposte che risultino soluzioni ad un qualsiasi tipo di problema tecnico.

Il secondo, il brevetto per modello di utilità, dura invece 10 anni ed è pensato per la protezione di oggetti e soluzioni che vadano a migliorare qualcosa di già esistente. È bene ricordare che questo tipo di brevetto non è presente in ogni paese del mondo.

Dunque, nel caso in cui si volesse espandere la propria attività all’estero, sarà necessario conoscere le politiche di riferimento di tutti i paesi presi in considerazione per la propria internazionalizzazione, così da assicurasi di procedere secondo la legge e di tutelare al meglio la propria invenzione anche a livello globale.

Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.
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