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Maggio 17, 2021, lunedì

Obiettivo Nanjing per l’hockey in “rosa”

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Primo raduno per la junior femminile che si prepara per i Mondiali di Nanjing (Cina) proprio nella stessa città dove solamente un anno fa vinsero una storica medaglia d’argento.

Soffermatevi un attimo a pensare all’hockey, immaginate un’azione, un momento chiave di una gara come una rete od una parata decisiva. Ora immaginate che tutto questo sia stato fatto da una donna, anzi un gruppo di donne. Già perché nell’immaginario comune uno sport carico di adrenalina come l’hockey è prettamente uno sport maschile. Da qualche anno a questa parte però, il movimento “rosa” sta crescendo ed il gentil sesso si sta facendo strada in un ambiente che in molti definirebbero poco consono alle ragazze. Charlotte Witton, sindaco di Ottawa a cavallo degli anni 50/60 disse: “Qualsiasi cosa facciano le donne devono farla due volte meglio degli uomini per essere apprezzate la metà. Per fortuna non è una cosa difficile! Forse le ragazze della nostra Nazionale Junior femminile saranno d’accordo con questa affermazione e lo hanno dimostrato proprio nella loro prima uscita ufficiale lo scorso anno al mondiale di Asiago quando, con grande sorpresa di tutti, vinsero uno storico argento arrendendosi solo in finale con la Spagna.

Se per un attimo decontestualizzassimo il ruolo, sbagliatissimo, che la società dà alla donna e alla femminilità allora potremmo rimanere sorpresi dell’agonismo che le ragazze mettono in pista e l’intelligenza con la quale si muovono. Tutti fattori che vi regalerebbero grandi e piacevoli sorprese e di sicuro vi coinvolgerebbero, quindi se ancora non vi è capitato di assistere ad una gara, è il momento di farlo.

Nel frattempo le nostre ragazze della Nazionale junior hanno ripreso il loro percorso di preparazione che le condurrà a fine agosto ai mondiali di Nanjing (Cina). Per questo, lo scorso fine settima, agli ordini dei Coach Gianmaria Ingrao e Luca Mafucci, hanno svolto ad Asiago due intensi giorni di allenamento. “Le ragazze erano tutte reduci dal precedente mondiale ed è stato un piacere trovarle in buona forma sebbene i campionati siano finiti da quasi due mesi. Abbiamo svolto sette ore abbondanti di allenamento in un giorno e mezzo di tempo, molto duri anche a causa del caldo. Oltre allo stato di forma fisica, le abbiamo trovate molto maturate e sono curioso di scoprire come si comporteranno in questa nuova esperienza. Ho solo il rammarico di non aver avuto la possibilità di effettuare raduni di selezione per tutte quelle atlete che volevano mettersi in gioco. Spero possano averne la possibilità il prossimo anno.” Commenta il Coach Ingrao, al quale fa eco anche Coach Mafucci: “Nonostante il prolungato fermo estivo, ho trovato le ragazze preparate più del previsto sia dal punto di vista fisico che tecnico e questo fa ben sperare anche per il prossimo raduno a fine agosto e per il Mondiale. Dobbiamo stare con i piedi per terra e non fare voli pindarici o farci prendere dall’ euforia, ma vivere il percorso giorno per giorno. Purtroppo quest’anno il lavoro dei raduni non è stato possibile farlo e di conseguenza non sono state viste nuove promesse. Sicuramente il valore aggiunto di questa nazionale sarà l’approccio mentale e di cuore che le ragazze ci metteranno.

Questa volta non saranno una sorpresa, avranno gli occhi puntati addosso e dovranno difendere quell’argento che le ha fatte conoscere a tutti.

Foto © pagina Facebook Mondiali FIRS 2016 Asiago/Roana

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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