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Olio di CBD e animali domestici: funziona anche per loro?

Le proprietà benefiche dell’olio CBD sono ormai molto conosciute. Questo cannabinoide naturale presente nella pianta Cannabis Sativa è il responsabile del superamento dei pregiudizi che gravano proprio su quest’ultima, ma che sempre più persone stanno accantonando.

Infatti numerose ricerche scientifiche e sperimentazioni hanno messo al centro del loro studio il cannabidiolo, è ciò ha permesso di scoprire i numerosi effetti benefici di questa molecola sull’organismo. Sempre più persone vogliono acquistare prodotti a base di CBD e la marijuana light resa legale ormai anche in Italia. E quindi dove acquistare in sicurezza cannabis light ed olio CBD online?

Numerosi sono i siti che mettono a disposizione questo ed altri prodotti, uno tra tutti ad esempio è Justbob. Ma questo prodotto è utile anche per i nostri amici a 4 zampe, i nostri fedeli animali domestici? La risposta è, fortunatamente, sì. Grazie a l suo meccanismo, infatti, il CBD è efficace in tutti i mammiferi.

Vediamo quindi nel dettaglio in questo articolo come agisce questo CBD nei nostri animali e in che situazioni è utile usarlo.

Funzionamento del CBD per gli animali domestici

Purtroppo, anche se vorremmo sempre proteggerli in quanto innocenti e indifesi, anche i nostri animali domestici soffrono e possono essere affetti da diverse patologie. Il fatto che essi non siano dotati di parola non impedisce loro di comunicarci il loro stato di sofferenza in altri modi.

È sempre bene, infatti, prestare attenzione ai cambiamenti nel comportamento dei nostri animali domestici. La loro sofferenza può esprimersi ad esempio con un aumento della sonnolenza, una diminuzione dell’appetito, una andatura più incerta e lenta del solito, o con veri e propri lamenti. Ovviamente, la prima cosa da fare in questi casi, è rivolgersi ad un veterinario.

Non è raro, però, che il veterinario stesso possa consigliare di associare o addirittura sostituire un farmaco tradizionale con il CBD. Questa infatti è una molecola al 100% naturale, e in quanto tale è stato dimostrato che non ha praticamente nessun effetto collaterale (la cosa peggiore che può succedere è che l’animale si presenti più sonnolento o più affamato del solito).

Inoltre questo va ad agire su un sistema fisiologicamente attivo nel nostro organismo e in quello di praticamente tutti i mammiferi, e cioè il sistema cannabinoide endogeno. In questo sistema, il CBD va ad agire sui recettori CB1 e CB2 che si trovano nel sistema nervoso centrale e periferico. In tal modo è in grado di svolgere i suoi effetti benefici, che vanno dell’indurre uno stato di rilassamento fino al contrastare anche malattie importanti, come ad esempio il cancro.

Vediamo adesso in quali situazioni è utile somministrare il CBD ai nostri animali domestici.

Quando somministrare CBD ai nostri cuccioli

Le patologie che affliggono i nostri animali da compagnia sono tristemente molto simili alle nostre. Vediamo per quali di queste può essere efficace dare loro prodotti a base di CBD.

  1. Ansia: questo disturbo psicologico colpisce anche gli animali, nonostante possa sembrare quantomeno strano. Gli animali possono soffrire di ansia per diversi motivi: possono aver subito dei traumi antecedenti che li hanno segnati profondamente, possono soffrire particolarmente per l’allontanamento anche momentaneo del loro padrone (ad esempio quando semplicemente questo si reca al lavoro) o trovarsi in situazioni per loro avvertite come avverse e pericolose che generano dunque in loro un forte stress.

È stato dimostrato in numerosi studi, sia su modelli animali che umani, che il CBD è in grado di abbassare fortemente i livelli di ansia se somministrato in dosi e tempi giusti e adeguati alla situazione (a riguardo possiamo trovare uno studio del 2011 sull’eminente rivista scientifica Nature).

  1. Convulsioni: si stima che una percentuale che va dall’1 al 5% degli animali domestici soffra di convulsioni e crisi epilettiche, dovute alle cause più disparate (epilessia idiopatica di cui non si conosce bene la causa, traumi alla nascita, incidenti con traumi alla testa, malattie genetiche ecc). è stato ampiamente dimostrato che il CBD è in grado, con somministrazioni protratte nel tempo, di diminuire l’incidenza di crisi epilettiche fino a portarle addirittura a zero.
  1. Dolore: abbiamo già accennato al fatto che il CBD è un antidolorifico naturale. Esso è infatti in grado di alleviare qualsiasi tipo di dolore, da quello neuropatico a quello muscolare, da quello osseo a quello articolare, qualsiasi siano le cause che lo scatenano. I nostri animali saranno quindi sollevati dalla somministrazione di una dose di CBD in un quantitativo sufficiente ad alleviare questi dolori, senza eccedere troppo per non incorrere nei, seppur minimi, effetti collaterali di cui sopra.

Ciò che bisogna sempre tenere presente, e ciò per quanto riguarda sia i nostri animali che noi stessi, è che in caso di problemi di salute bisogna sempre rivolgersi a degli specialisti ed evitare di prendere decisioni avventate in autonomia. Per quanto riguarda gli animali, il dosaggio di CBD da somministrare deve essere calibrato a seconda del loro peso e della loro razza e specie, dunque è necessario il parere di un veterinario.

Inoltre, a prescindere da ciò che riguarda i nostri animali, bisogna sempre tenersi informati riguardo le ricerche scientifiche che avvalorano o meno le tesi a favore o contro il CBD, ma anche a riguardo di molte altre molecole o argomenti differenti. Per fare ciò è sempre bene consultare di tanto in tanto siti autorevoli pronti a darci tutte le informazioni del caso.

Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.
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