Cronaca

Operazione “Pandora”: maxi blitz anti mafia dal barese a tutta Italia

BARI- Con l’operazione “Pandora” della Dda è stato sgominato un ingente movimento mafioso manovrato dai clan “Mercante-Diomede” e “Capriati”.

Vasta operazione antimafia, denominata “Pandora”, dei carabinieri del Ros che, questa mattina, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare finalizzata alla custodia in carcere di 104 persone, sospettate dagli inquirenti di fare parte dei clan baresi “Mercante-Diomede” e “Capriati”.

L’operazione“Pandora” ha portato ad un maxi blitz sul territorio barese, esteso però anche ad altre zone d’Italia, dopo una scrupolosa attività d’indagine della Dda di Bari che ha ricostruito la nuova struttura organizzativa dei due clan e i rapporti intessuti con la realtà sociale ed economica.

A fare scattare gli arresti a seguito dell’indagine “Pandora” sono stati diversi elementi saltati fuori dall’inchiesta, tra cui particolari riti di affiliazione utilizzati dai membri dei clan, l’ingente disponibilità di armi da guerra, tra cui kalashnikov e frequenti rapporti con alcuni esponenti della Sacra Corona Unita e la società foggiana.

A finire nel mirino degli inquirenti, e stamane con le manette ai polsi, è “anche un imprenditore nel settore della sicurezza privata, da anni membro del consiglio direttivo della Fai“, un’associazione pugliese che si batte contro l’usura e il racket sul territorio.

Le 104 persone indagate sono finite sotto la lente della magistratura per i presunti reati di associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, rapina, sequestro di persona, detenzione di armi, lesioni personali con aggravante mafiosa, violazione della misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

Nella conferenza stampa tenutasi stamane alle 11 presso il Comando provinciale dell’Arma di Bari sono stati resi noti i particolari dell’indagine e i nomi delle persone coinvolte. Sono stati individuati i vertici del clan Mercante-Diomede nelle persone di Mercante Giuseppe e Diomede Nicola. E’ poi stato reso pubblico il nome dell’imprenditore membro del clan “Mercante-Diomede” e attivo nel campo della sicurezza privata, così come nella lotta al racket: si tratta di Roberto De Blasio, membro e vicepresidente del consiglio direttivo della f.a.i. – antiracket di Molfetta.
Quanto al clan Capriati, invece, anche di questo sono stati resi noti i vertici, ossia Capriati Antonio e i nipoti Capriati Domenico e Capriati Filippo.
Infine, molte delle persone sottoposte a custodia cautelare sono state identificate quali autori di diversi omicidi o tentati omicidi commessi soprattutto nella zona del barese, risultato di un’intestina lotta tra mafie.

Di Lorenzo Lucarelli

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