Cronaca

Papa Francesco al Quirinale incontra Sergio Mattarella

In un clima estivo e amichevole i due rappresentanti dello Stato italiano e dello Stato del Vaticano si sono confrontati sui temi del terrorismo, dei migranti e della disoccupazione, individuando nella collaborazione tra paesi (e Chiesa), favorita da un approccio laico, la chiave per affrontare questi gravi problemi

Si è tenuto ieri il lungo incontro tra Papa Francesco e il Presidente del Consiglio italiano Sergio Mattarella presso la sede istituzionale di eccellenza del nostro paese, il Quirinale. Un incontro importante quello tra i due rappresentanti, uno portavoce della laicità del nostro paese, l’altro della (pacata) religiosità cristiana con la quale inevitabilmente conviviamo a stretto contatto.

Terrorismo, migranti, disoccupazione, questi sono i tre grandi temi su cui Bergoglio e Mattarella si sono confrontati, in maniera cordiale e priva di inutili formalità, lasciando alle spalle le tensioni che spesso hanno rischiato di compromettere il rapporto tra l’Italia e lo Stato del Vaticano (tra cui il recente scandalo dei conti correnti dello IOR).

Lo strumento che ha favorito un dialogo così disteso e sereno è la laicità del nostro paese, come non ha mancato di sottolineare Papa Francesco, trattandosi di “una peculiare forma di laicità, non ostile e conflittuale, ma amichevole e collaborativa, seppure nella rigorosa distinzione delle competenze proprie delle istituzioni politiche da un lato e di quelle religiose dall’altro”.

È proprio la collaborazione ad essere invocata da Papa Francesco che chiede uno sforzo sinergico tra l’Italia e gli altri paesi europei: ‹‹L’Italia e l’insieme dell’Europa sono chiamate a confrontarsi con problemi e rischi di varia natura, quali il terrorismo internazionale, che trova alimento nel fondamentalismo; il fenomeno migratorio, accresciuto dalle guerre e dai gravi e persistenti squilibri sociali ed economici di molte aree del mondo; e la difficoltà delle giovani generazioni di accedere a un lavoro stabile e dignitoso, ciò che contribuisce ad aumentare la sfiducia nel futuro e non favorisce la nascita di nuove famiglie e di figli››.

Prendendo le mosse dal tema dell’emergenza migratoria, Papa Francesco richiama tutti all’impegno, non essendo possibile che il compito di occuparsene sia “delegato” a pochi Stati, quelli che hanno direttamente a che fare con il fenomeno.

Forte e senza sconti è stata la trattazione del tema giovani e lavoro, uno dei principali problemi interni della nostra società… occorre rivedere il sistema dei finanziamenti, affinché le risorse non siano oggetto di speculazioni finanziarie ma siano invece destinate ad “obiettivi di più grande respiro e valore sociale”.

La famiglia, come il lavoro “sono due pilastri che danno sostegno alla casa comune e che la irrobustiscono per affrontare il futuro con spirito non rassegnato e timoroso, ma creativo e fiducioso”. Per rafforzare il pilastro della famiglia, e rinvigorire quindi la stabilità della casa comune, c’è bisogno di politiche che incoraggino i più giovani a sposarsi e a fare figli, senza la paura di non poter sostenere un passo così grande.

Per fare tutto questo, e altro ancora, permettendoci di guardare con speranza al futuro, vi è bisogno di un impegno congiunto, non solo dei singoli paesi, ma anche della Chiesa, come conclude Sergio Mattarella: ‹‹Sappiamo di poter trovare nella Chiesa un valido e utile sostegno nella consapevolezza, e ricordo ancora le Sue parole, che ‘la reciproca autonomia non fa venire meno, ma esalta, la comune responsabilità per l’essere umano concreto e per le esigenze spirituali e materiali della comunità››.

 

Lorenzo Maria Lucarelli

https://metropolitanmagazineitalia.blog/2017/06/11/papa-francesco-al-quirinale-incontra-sergio-mattarella/

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