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Pasquetta, origini e tradizione

Pasquetta, Lunedì dell’Angelo, lunedì di Pasqua, lunedì in Albis. Molti nomi per la stessa occasione: prolungare i festeggiamenti pasquali. Ma quali sono le origini tradizionali del lunedì di Pasqua?

Secondo la tradizione cristiana, il giorno immediatamente successivo alla Pasqua rappresenta il momento in cui Maria Maddalena, Maria Salome e Maria madre di Giacomo e Giuseppe si recarono presso il sepolcro dove Gesù era stato sepolto.

Pasquetta, origini e tradizione: le tre Marie e l’Angelo

La loro intenzione era quella di imbalsamare il corpo di Gesù Cristo con degli olii aromatici. Una volta giunte sul posto, l’enorme masso che ostruiva l’entrata al sepolcro era stato misteriosamente spostato, l’entrata libera. Le donne ne rimasero sconcertate, ma prima che potessero prendere una decisione a riguardo un angelo apparve loro e le tranquillizzò. “Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui! È risorto come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: E’ risuscitato dai morti, e ora vi precede il Galilea; là lo vedrete. Ecco, io ve l’ho detto” (Mc 16,1-7).

Su suggerimento dell’angelo, le donne corsero quindi ad annunciare la notizia della resurrezione agli apostoli. Una episodio narrato in tutti e quattro i Vangeli con qualche differenza: nel Vangelo di Luca gli angeli sono due. Secondo il calendario liturgico cattolico, è considerato semplicemente il lunedì dell’Ottava di Pasqua, i primi otto giorni del periodo pasquale. Anticamente i fedeli battezzati durante la veglia pasquale avrebbe ritualmente vestito per otto giorni una candida vestaglia bianca: da qui il lunedì in Albis. Dal Concilio di Nicea del 325  la domenica venne adottata come giorno per la Pasqua cristiana, e quindi conseguentemente l’apparizione dell’angelo venne collocata il lunedì, mentre fino a quel momento era valsa la tempistica della Pasqua ebraica, che cadeva di sabato.

la tradizione laica

Al contrario della tradizione religiosa centroeuropea, non rappresenta un giorno di precetto religioso. Ma a partire dal periodo immediatamente successivo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, lo Stato italiano lo ha introdotto come festività laica, in modo da allungare ancora di un giorno le festività pasquali. Presto si prese a dedicare il giorno di Pasquetta alla gite fuori porta, pic-nic e momenti di condivisione all’aria aperta. Secondo alcune fonti anche questa pratica ormai così fortemente affermata presso la società civile avrebbe riferimenti religiosi.

La tradizione racconta di come, poco dopo l’episodio che vide protagoniste le tre Marie al sepolcro di Gesù, lo stesso apparve a due viandanti lungo la loro strada per Emmaus. In questo senso, le scampagnate fuori porta ricorderebbe la condizione dei due viaggiatori e del loro incontro con Gesù.

Andrea Avvenengo

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