La tecnologia prenderà il sopravvento? Molte volte abbiamo sentito questo argomento di discussione e tuttavia, spesso, lo abbiamo fatto ignorando quasi del tutto che in realtà, la domanda ha già una risposta. La tecnologia, in un certo senso, ha già preso il sopravvento.

Naturalmente, non parliamo di Intelligenza Artificiale cattiva il cui obiettivo è quello di sottomettere l’umanità. Più semplicemente, bisogna fare i conti con i fatti sostenuti da decine di statistiche che non fanno altro che marcare la tendenza degli utenti nell’affidarsi ad acquisti online o alla fruizione di servizi in via telematica.

Non serve conoscerne i numeri, tutti conoscono Amazon ed è difficile, oggi, che qualcuno non ne abbia ancora sentito parlare. Stando alla realtà, dunque, se la domanda invece fosse “è davvero utile avere un sito web nel 2021?”, la risposta non potrebbe altro che essere assertiva. Tuttavia, c’è qualche precisazione da fare.

Avere un sito web non significa per forza di cose scoprire il Sacro Graal del successo economico, piuttosto fare in modo che la propria presenza professionale, possa sopravvivere anche nei decenni a venire. Il motivo per cui è davvero importante accettare questa transizione verso l’online deriva dal fatto che il processo di digitalizzazione, nonostante si sia già confermato da diverso tempo, non è ancora terminato e diventerà sempre più globale.

Avere un sito web nel 2021, perché?

L’avvento del 5g consentirà velocità di trasmissione dati mai osservata precedentemente, una tecnologia che incentiva sicuramente il settore dell’IoT (internet of things) e che indirettamente, lo conferma come percorso obbligatorio per i prossimi anni. Per questo stesso motivo, è fuorviante pensare a un’identità professionale sul web come a un mondo parallelo. Virtuale e reale condividono già un’unica dimensione e sarà sempre più difficile scindere le cose l’una dall’altra. Dunque, qualora un’attività non abbia ancora curato la propria presenza online, sarà difficile per gli utenti/clienti raggiungerla; sia che si tratti di trovare un semplice contatto telefonico, sia che si tratti di raggiungere la sede con un navigatore stradale.

Soprattutto nel momento storico in atto, quello di una pandemia che ha notevolmente limitato il rapporto sociale dal vivo, dobbiamo fare i conti con una presa di posizione delle entità commerciali più influenti del mondo, che è quella di puntare sulla tecnologia e in particolare su internet, il quale si è già stratificato negli usi e i costumi dei cittadini di tutto il globo.

Da questo punto di vista, il Covid non ha fatto altro che dare un’ulteriore spintarella a quello che stava già accadendo, mostrando che più della necessità di un sito, quello è che imperativo si mostra sotto la forma di un’apertura verso il digitale.
Avere un blog o una pagina social è in entrambe le misure importante, tuttavia è doveroso conoscere che differenza ci sia, soprattutto se fino a questo momento, è stata trascurata la consapevolezza delle possibilità offerte da internet.

Creare un sito web adesso, infatti, non consegnerà automaticamente le chiavi della ricchezza a nessuno; come qualsiasi altro, anche questo è un business che va profondamente studiato e padroneggiato. Come sostiene EmmeMedia, una Web agency con sede a Milano, l’affermare di una presenza online passa anche per una comunicazione efficace, cosa che va meticolosamente seguita in tutte le sue fasi.

In conclusione

Aspettarsi di competere con colossi come Ebay o Amazon, dopo aver creato il proprio ecommerce, è sicuramente dalle aspettative eccessivamente positive. Tuttavia, si tratta di un piccolo ma significativo passo per cominciare un percorso al quale saremo sempre più legati. Soprattutto in futuro.

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Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.