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Perché una startup dovrebbe possedere dei server? Qualche spunto di riflessione

Non è facile avviare un progetto, soprattutto se si è giovani e con poche risorse alle spalle. Tuttavia, esistono delle scappatoie che spesso consentono di risparmiare sull’approvvigionamento delle risorse iniziali. Per esempio, nell’ambito tecnico e informatico, spesso si pensa di ricorrere a strumenti destinati all’uso domestico come personal computer e portatili, magari condividendone gli account per centralizzarne le funzioni, piuttosto che puntare a un assetto aziendale, i cui costi sono decisamente più alti. Ecco, oggi parleremo delle motivazioni per cui, al contrario, non si dovrebbe mai sottovalutare la seconda opzione che anche se più cara, potrebbe fruttare molto nell’ottica di un ritorno dell’investimento. Ebbene, nello specifico, affronteremo il tema dei server e delle motivazioni per cui è cosa giusta, installarli all’interno della propria attività.

Sicurezza

Un server consente la creazione della VPN interna che è senz’altro un modo efficace di mettere al sicuro i dati sensibili del progetto, tra cui quelli del personale. Grazie al server è possibile disporre di una connessione remota tramite la quale si può accedere anche dall’esterno, lavorando comodamente da casa o da posti al di fuori degli uffici di sede ma ottenendone ugualmente tutte le risorse già memorizzate. Sicuramente un modo per rendere l’obiettivo aziendale più competitivo ed efficiente rispetto alle Startup che invece, preferiscono utilizzare dispositivi individuali. Ultima ma non meno importante caratteristica, è la rilevante riduzione dell’esposizione all’attacco di virus o intrusioni “pirata”.

Condivisione dei dispositivi attraverso il server

Poter utilizzare altri dispositivi dalla medesima postazione è un altro punto a favore dell’opzione-server. Non è certamente comodo avere tante stampanti a disposizione e altrettanti punti di accesso; non solo, si tratta di poter controllare qualsiasi genere di strumento, non solo stampanti, il che rende evidente l’utilità di una rete privata soprattutto per quelle iniziative a sfondo tech.

Non è necessario essere degli esperti

Acquistare uno o più server non vi costringere ad avere un team di sviluppo informatico poiché di solito, questi servizi sono devoluti da agenzie che seguono i propri clienti durante tutto l’arco di operatività delle installazioni. Questo significa che degli esperti saranno a stretto contatto con le realtà che decidono di fare questo passo al fine di fornire interventi e talvolta, anche formazioni mirata alla risoluzione di problemi o semplici dubbi di routine. Sul sito di Gruppo Galagant, è possibile leggere tutte le modalità previste dal loro servizio di vendita server Roma, che è seguito dagli specialisti della compagnia.

Centralizzazione ed efficienza

Un server permette, facendo degli esempi pratici, di reperire immediatamente informazioni conservate sul database. Di sicuro, un modo efficace di avere la risposta sempre pronta anche quando il collega che sta seguendo una pratica un po’ ostica è assente. Non solo, la presenza di un database fisico indica la possibilità di effettuare dei backup e mettere al sicuro i dati importanti nell’eventuali di “disastri” di vario tipo, come black-out o deterioramento dei dispositivi. E da non dimenticare, invece, è la centralizzazione degli account, che passano tutti attraverso la rete aziendale, cosa che in ultima istanza mette la ciliegina sulla torta a un sistema privo di decine, se non di più, riferimenti e contatti informatici.

Insomma, queste sono solo alcune delle riflessioni da fare quando ci si approccia verso una decisione importante come questa. Spesso, l’entusiasmo di rendere realtà quello che è stato per diverso tempo un sogno, può inficiare sulla scelta degli strumenti con cui lavorare, portando coloro che partecipano al “gioco” a preferire il risparmio piuttosto che una soluzione con prospettiva più longeva. Nel caso specifico, alla lunga, ci si rende conto che alla fine, non c’è neanche più di tanto da risparmiare rispetto al rischio della perdita di dati e altre incombenze non gradite.

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Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.
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