Cultura

PFC: la passione al servizio della musica

“Il bello della musica è che quando ti colpisce, non senti dolore”. La celebre frase dell’indimenticato Bob Marley, introduce adeguatamente la storia che voglio raccontarvi. Perché? Lo spiego subito: la musica, probabilmente, è il linguaggio più diretto ed emozionante che l’uomo abbia mai inventato; riuscite a concepire un mondo silenzioso, senza musica? La nostra vita è scandita giornalmente da melodie che fanno da colonna sonora a determinati avvenimenti; quanti di voi sono stati confortati dalla musica in momenti tristi oppure esaltati da un pezzo particolarmente vitale? Si, cari lettori: qualsiasi suono, brani oppure un semplice cinguettio di uccellini, arricchisce sistematicamente la nostra quotidianità!

Non sono mai stato un grandissimo cultore dell’universo musicale ma ho sempre ammirato chi, attraverso uno strumento, riesce ad esprimere emozioni regalando eterni ricordi di felicità. La passione. Ecco cosa trasforma un brano in un armonico sonetto musicale, il sentimento dell’artista messo al servizio dell’ascoltatore. Quanto ardore occorre per suonare senza ritorni economici? Cosa spinge un gruppo a sacrificare del tempo sull’altare della musica? Le mie domande, finalmente, hanno trovato una risposta! Ero in un pub che proponeva musica dal vivo: si susseguivano band su band che accompagnavano i sorseggi della mia birra, ottimi artisti ma nessuno mi aveva impressionato. Di lì a poco, la mia attenzione è stata calamitata da un gruppo di signori tosti che, saliti senza remore sul palco, hanno suonato del godibilissimo rock. Il trasporto che infondevano e le belle tonalità, mi hanno convinto ad incontrarli per approfondire la conoscenza. La loro musica, per tornare a Bob Marley, era riuscita a colpirmi senza generare alcun dolore.

I PFC, questo il nome della band, sono un gruppo rock formato da quattro elementi: un chitarrista, un bassista, un batterista ed, infine, il cantante. Sono amici di vecchissima data uniti sotto il segno della musica: hanno cominciato a suonare da piccoli in un garage o nella parrocchia di San Felice, chiesa del quartiere periferico romano di Centocelle. Vi incuriosisce il nome della band? Ebbene, dovete sapere che tre elementi del gruppo, oltre a condividere la passione per la musica, sono stati battezzati con il nome Paolo. Il quarto, quello con i genitori più originali, si chiama Francesco; la lettera P, quindi, racchiude il nutrito numero dei Paolo, la F sta per Francesco e la C è un omaggio al quartiere che ha ospitato i primi accordi del gruppo, Centocelle. Locali, feste e fiere: i PFC, nonostante gli impegni lavorativi di ogni componente del gruppo, riescono sempre a ritagliarsi un piccolo spazio per suonare insieme, la passione trasforma ogni appuntamento in gioia.

La PFC al completo

Lo scorso anno la rock band ha, finalmente, ottenuto un bel riconoscimento: il quartetto ha vinto la categoria ‘Rock grandi successi – sezione Senior’ del ‘Festival Anime di Carta‘, una manifestazione internazionale di Emanuela Petroni che permette alle band amatoriali di farsi conoscere al pubblico.  In questi giorni i PFC, hanno inciso il primo singolo della loro lunghissima storia amatoriale: ‘Rock ‘n roll’, questo il nome del brano, ha debuttato in questi giorni facendo da colonna sonora al nuovo video. Basta parlare di loro, è arrivato il momento di parlare con loro! Ho incontrato la band in sala prove: l’impegno del quartetto è ammirevole e, dai loro comportamenti, si evince la forza del legame e la coesione che solo il tempo, dopo lunghi anni passati insieme, riesce a regalare ad un gruppo di amici.

“Ciao ragazzi! Elimino immediatamente una curiosità personale: come nasce un gruppo come il vostro?”

“Ciao Andrea! Un gruppo come il nostro, nasce grazie ad una passione smisurata per la musica! Siamo amici da tempo quindi l’affiatamento è un elemento essenziale del nostro complesso. Ti basti pensare che, da adolescenti, ci riunivamo e suonavamo ininterrottamente per ore ed ore. Abbiamo suonato, nella nostra storia, anche con gruppi diversi ritrovandoci nuovamente a Centoncelle dopo diversi anni. L’amicizia, in fin dei conti, non si dimentica mai”.

“Perchè suonate il genere rock principalmente?”

“Tutti noi amiamo il rock, è stato naturale scegliere canzoni con le quali siamo cresciuti. Noi quattro, possediamo un background musicale rock: abbiamo cominciato, da bambini, a suonare le prime note sui pezzi dei Rolling Stones, Deep Purple e Led Zeppelin. Quale altra musica avremmo dovuto riproporre?”

“La vostra è una passione e come spesso accade, non è retribuita: come riuscite a conciliare la vita lavorativa e privata con un hobby così impegnativo?”

“Tutti noi, logicamente, dobbiamo pensare agli impegni lavorativi ed alle nostre famiglie prima di ritrovarci qui a suonare. Sicuramente è difficile ma quel poco tempo che ci è concesso per suonare, cerchiamo di sfruttarlo al massimo. Per questo ogni gratificazione ed apprezzamento del pubblico, ci rende doppiamente soddisfatti!”

“A proposito di gratificazioni: come avete vissuto la vittoria, nella vostra sezione, del Festival ‘Anime di Carta’? Quali emozioni avete provato?”

“È stato sicuramente emozionate, difficile da descrivere le sensazioni! Per noi ha significato moltissimo: la passione e la dedizione di un gruppo di amici, premiata ed apprezzata in festival importante come ‘Anime di Carta’. Siamo cresciuti con i pezzi che suoniamo adesso: un tuffo nel passato che ci fa apprezzare ancor di più la nostra amicizia odierna”.

“Dalle cover, al primo singolo ufficiale della PFC: come mai questo bisogno di mettervi in proprio?”

“Nulla di programmato, anzi! Abbiamo fatto moltissime serate portando il nostro repertorio di cover rock dagli anni sessanti ai novanta e ne siamo davvero felici e compiaciuti! Poi, una sera in sala prove durante una pausa, abbiamo accennato un riff tanto per suonare e ci è piaciuto a tal punto da incidere un nostro singolo. Il primo, il sogno di ogni band…”

“La domanda è d’obbligo: ed ora? Quale sarà il vostro futuro?”

“Noi vogliamo continuare a divertirci suonando le cover, assolutamente! Poi chissà, potremmo creare altri singoli sul genere rock”.

“Ancora rock? Non è contemplato un cambio di rotta?”

“Il nostro primo singolo dice ‘rock ‘n roll will never die”, per cui resteremo fedeli al nostro genere preferito!”

Vi siete appassionati anche voi all’epopea dei PFC? Ho una grandissima notizia per tutti voi: la rock bad si esibirà, sempre nell’ambito del festival ‘Anime di Carta’, il 24 maggio alla Locanda Blues ed il 28 dello stesso mese al Boogie Club. A giugno, invece, saranno ospiti del Villaggio Pentatonic; i tre eventi si svolgeranno a Roma. Non mancate, sarà l’occasione per ascoltare e conoscere un gruppo di amici che, nonostante i gravosi impegni della vita, trova il tempo di realizzare se pur in via amatoriale, i sogni che cullano fin dall’adolescenza.

ANDREA MARI

https://www.facebook.com/andreapendragon

https://www.twitter.com/AndrewMari1988

https://www.facebook.com/pfc.band/?fref=ts (pagina Facebook della PFC)

https://youtu.be/TGqZMXYo-_4 (il video del primo singolo della band)

http://www.animedicarta.net/ (sito ‘Anime di Carta’)

 

 

 

 

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