• Essere primi su Google e sugli altri motori di ricerca vale la pena e se sì, a quale prezzo?
  • Quali opportunità comporta essere primo su Google e sui motori di ricerca?
  • Quanto costa essere primi su Google?
  • Come sfruttare le keyword a coda lunga?
  • I segreti per essere tra le prime posizioni su Google?
  • Basta la SEO per mandare avanti un business?

In questo articolo analizziamo insieme a Roberto dell’agenzia web Infloweb di Firenze tutti i vantaggi che comporta essere tra le prime posizioni del motore di ricerca.

Se sei un imprenditore o un professionista continuando la lettura scoprirai:

  • Cosa chiedere a un Seo specialist o all’agenzia web che cura il tuo posizionamento online, quale approccio e quali strategie prevedono di mettere in campo per far decollare la tua attività online.
  • Come evitare i professionisti fasulli o i Guru a parole.
  • Una visione veloce sulle ottimizzazioni SEO di base che dovrebbero essere messe in atto.
  • Come verificare le criticità del tuo sito web
  • Come e perché l’agenzia, o il SEO specialist ingaggiato, dovrebbe effettuare report, analizzando i vantaggi e i risultati misurabili ottenuti.

16Perché essere primi su Google e sugli altri motori di ricerca?

Il web ha subito una notevole crescita e un enorme cambiamento negli ultimi anni e continua a evolversi ogni giorno.

La competitività delle SERP è in costante aumento, dovuto anche al fatto che la realizzazione di un sito web è sempre più accessibile anche alle persone senza capacità di programmazione.

Vuoi o non vuoi Google deve gestire quantità di dati e di richieste enormi ogni giorno, indicizzando e posizionando siti web, valutandone la qualità, la pertinenza e altri mille fattori.

In tutta questa confusione viene da domandarsi se è ancora conveniente investire sulla seo e sul posizionamento per i motori di ricerca, per essere nelle prime posizioni.

Viene da pensare se questo tipo di attività sia ormai superata, pensando all’avvento dei social network e alla loro capacità di profilare l’utente realizzando delle campagne pubblicitarie mirate, con un altissimo ritorno sull’investimento.

Siamo sommersi da piattaforme in cui possiamo mettere in mostra lavori, capacità, servizi, prodotti ecc…

Nei panni di un imprenditore, e da imprenditore, viene da chiedersi: vale la pena investire risorse in termini di soldi e tempo per questo tipo di attività, oltretutto ritenuta obsoleta da molti blog di marketing?

La risposta, che tra l’altro è una delle risposte che i seo utilizzano più spesso, è “dipende”… Dipende sì… ma da cosa?

Se da un lato siamo sempre più sommersi da queste piattaforme, dall’altro siamo sempre più connessi online: cerchiamo, compriamo, condividiamo ed effettuiamo azioni di grande rilevanza per qualsiasi business… e tutto questo sempre collegati alla rete e al mondo del web, utilizzando come strumento di punta Google e gli altri motori di ricerca.

Quindi possiamo sicuramente dedurre che essere posizionati in alto nelle serp (risultati di ricerca di Google) è uno dei migliori modi per andare incontro alle domande e alle richieste di mercato effettuate dagli utenti.

Ovviamente vale la pena di investire anche a seconda della tua situazione… ogni business è diverso e ha bisogno di una strategia differente dalle altre.

Per fare un esempio: se siamo un brand affermato, conosciuto e apprezzato, probabilmente essere primi sui motori di ricerca per determinate parole chiave passa in secondo piano rispetto ad altre attività di web marketing e promozione.

Certamente per qualunque brand risulta un vantaggio competitivo essere nei primi posti di Google, ma è anche vero che se hai un flusso costante di clienti e acquirenti, che cercano e comprano solo il tuo brand, questo elemento non diventa più così vitale.

Sicuramente c’è da considerare che i grandi brand hanno probabilmente anche grandi budget da investire in seo e in tutte le attività che reputano opportune per la loro crescita.

La cosa cambia notevolmente se il tuo brand lo conoscono in pochi o se è un brand emergente, soprattutto quando devi fare conti con budget limitati, dove scegliere la strategia giusta al primo colpo diventa essenziale.

Quando facciamo i conti e dobbiamo decidere come allocare il budget a disposizione, le cose si complicano notevolmente.

Sarà più proficuo rinnovare il sito web oppure investire sulla seo, meglio attivare una campagna sponsorizzata su Facebook o investire su altri canali… la scelta non è mai facile… almeno finché non si verifica ,quale investimento ha il miglior ritorno economico.

Ma non divaghiamo e vediamo quando è più opportuno essere primo su Google: sei un business locale; vuoi aumentare le vendite del tuo ecommerce vuoi dare maggiore visibilità all’immagine aziendale vuoi incrementare i visitatori del tuo sito web vuoi creare un flusso stabile e duraturo di utenti profilati e interessati ai tuoi prodotti o servizi.

Ci sono tantissimi casi di studio da poter analizzare, per vedere i reali vantaggi che comporta essere primi su Google, ma molti di questi sono lontani dalle realtà imprenditoriali delle piccole e medie imprese.

Ovviamente i casi di studio si fanno quasi sempre su siti ad altissimo livello di traffico, per dimostrare i risultati ottenuti e a maggior ragione il livello che è possibile raggiungere.

Ma se sei un piccolo imprenditore con una piccola o media impresa, oppure un artigiano, queste realtà sono molto lontane dalla tua situazione e molto probabilmente per il tuo business non ti servirebbero nemmeno qui volumi di traffico o di clienti, perchè non potresti gestirli, se non rivoluzionando completamente la tua impresa.

Per fare un esempio generico su esperienze concrete: un sito di un business locale con 100 utenti interessati giornalieri è già un risultato eccellente che permette di avere un costante e continuo flusso di lavoro con conseguente incremento del fatturato.

Ovviamente poi dipende tutto da situazione a situazione, dipende da cosa vendi e dal valore delle tue vendite, oltre a tanti altri fattori.

15Perché è importante essere nei primi posti di Google?

Andando a guardare un pò di dati online, possiamo vedere che tutti i giorni vengono fatte più di 3 miliardi di interrogazioni solo su Google.

Da una ricerca effettuata da Moz possiamo vedere che oltre il 70 % dei click sono fatti sulla prima pagina del motore di ricerca. E’ risaputo che molti utenti non vanno oltre la prima pagina di risultati, in pochissimi oltre la seconda.

Questo per dire che se sei in terza pagina otterrai veramente poco riscontro, infatti fra i seo, viene molto utilizzato un detto “ se vuoi nascondere un cadavere mettilo nella seconda pagina di Google”… nel senso che nessuno lo troverà.

Sicuramente le prime tre posizioni sono le più ambite e quelle che raccolgono il maggior traffico dal motore di ricerca.

Su quali motori di ricerca posizionare il proprio sito?

Ovviamente dipende da quale mercato stiamo cercando di cavalcare.

In Europa, America e anche in altre zone, Google detiene il 90% della quota di ricerche online.

Ovviamente vale la pena essere indicizzati anche sugli altri motori tra cui i più importanti sono Yahooo e Bing.

Se invece stai tentando di conquistare altri mercati esteri, possiamo menzionare Yandex per la Russia o Baidu per la Cina.

Considera che ogni motore di ricerca ha le sue regole e i suoi parametri per posizionare un sito web e non è detto che coincidano tra loro.

14Essere primi su Google: SEM e SEO?

Come abbiamo anticipato precedentemente esistono diversi modi per portare traffico a un sito web e ottenere utenti profilati.

E anche per essere primi su Google ci sono due canali da poter sfruttare, uno “gratutito” con la SEO nei risultati organici e l’altro, sfruttando le campagne a pagamento di “Google Ads”.

Seo: il sito si posiziona nei risultati organici del motore di ricerca in base a n mila fattori di qualità Sem: partecipi ad un’asta a pagamento per pubblicare degli annunci pubblicitari sul circuito di Google Ads di Google e, banalizzando, più paghi e migliore sarà la posizione del tuo annuncio.

In realtà il termine corretto per questa attività sarebbe SEA (search engine advertising), ma molto spesso viene utilizzato SEM (anche se impropriamente) Il lavoro e le attività del SEO Specialist:

I compiti e le attività che un SEO deve compiere e attuare per portare in prima posizione un sito web sono veramente molti, tanto che nelle agenzie più grandi sono previsti più SEO specialist per ogni singola specializzazione del settore.

Il mondo della SEO è veramente ampio e complesso…

La cosa importante è non perdere di vista l’obiettivo, ovvero incrementare le visite al sito web, portando utenti veramente interessati sui contenuti presenti sul sito web e sui servizi e prodotti offerti (non ricorrendo agli annunci pubblicitari SEA), sfruttando il motore di ricerca.

Essere primi su Google o sugli altri motori di ricerca è un grande valore aggiunto per la propria attività. Potete paragonare un sito ben fatto e ben posizionato come un venditore, un commerciale che lavora per voi h24 e che genera contatti, clienti e vendite in modo costante e continuo, mentre voi potete dedicarvi ad altre attività aziendali.

Ovviamente i siti come i commerciali, vanno “preprarati”, “formati” e “ottimizzati” per vedere o creare contatti al meglio.

La cosa fondamentale da sapere, quando si decide di intraprendere un’attività seo, è che servono principalmente 3 elementicompetenzaperseveranza e costanza.

Infatti, per ottenere visibilità sui motori di ricerca e risultati redditizi, è necessario innanzitutto del tempo… i risultati del lavoro SEO non sono immediati come gli annunci pubblicitari su Google Ads, ma arrivano con il passare del tempo.

Guardando l’altra faccia della medaglia possiamo anche affermare che i risultati ottenuti con la SEO sono anche duraturi nel tempo, al contrario delle campagne Google Ads che una volta smesso di pagare spariscono.

Anche questa è una cosa da tenere in conto quando lanciamo un business online.

Infatti una corretta strategia di business online può prevedere di utilizzare in fase di lancio un’attività di tipo SEM con campagne su Google Ads o tramite i Social ad esempio Facebook Ads.

Come abbiamo già anticipato, i vantaggi della SEM sono immediati e danno visibilità istantanea; molto spesso generano anche vendite immediate (dipende da caso a caso).

Ovviamente sui risultati delle campagne SEM incidono tantissimi fattori, come ad esempio le capacità dell’advertiser che si occupa dell’ottimizzazione delle tue campagne, il budget investito, la conoscenza del brand, i competitor ecc…

L’unione di competenze, budget e qualità dei prodotti e servizi si rivela una ricetta vincente per avere elevati ritorni sull’investimento pubblicitario.

Possiamo concludere sostenendo che, di fronte alla necessità di visibilità immediata per la nostra attività, se l’investimento giustifica pertanto la mia spesa iniziale, è fondamentale investire in tale attività.

Indispensabili poi sono le campagne SEM per la lead generation.

La scelta ottimale, se il budget lo permette, sarebbe investire sia sulla visibilità organica che su quella a pagamento!

Infatti lavorare anche sulla SEO fin dall’inizio, ottenendo traffico organico gratuito, ci potrà permettere in futuro di ridurre l’investimento pubblicitario, limitarlo oppure direzionarlo su altre attività.

13Chi può essere primo su Google?

La risposta giusta potrebbe essere dipende… ma forse è meglio dire tutti o nessuno.

Ovviamente tutti, o quasi tutti, al giorno d’oggi si sono resi conto dell’estrema importanza di essere primi nei risultati di Google e questo ci fa tornare al punto che avevamo detto precedentemente, ovvero che il traffico tramite SEO è gratuito.

Ovviamente gratuito non è..infatti per ottenere risultati, soprattutto in nicchie competitive, servono competenze, tempo e budget da investire.

A questo punto se sei un imprenditore hai due possibilità: diventare un esperto seo investendo grandi quantità di tempo allo studio e ai test oppure assumere un esperto che si occuperà di tutte le attività necessarie per posizionare primo su Google il tuo sito web.

Parlando di budget, oltre che investire nelle competenze dei vari professionisti per le nicchie più difficili, sarà necessario allocare anche un budget per attività di link building e digital PR.

Purtroppo, per ottenere risultati, è necessario investire, come in qualsiasi altro tipo di attività, anche se c’è da dire che al fronte di un investimento iniziale, dopo aver posizionato il sito, la manutenzione avrà dei costi notevolmente inferiori.

Ovviamente in tutto questo è previsto anche un monitoraggio dei competitor, infatti le posizioni della prima pagina di Google sono limitate e, se i competitor lavorano meglio di noi, riusciranno a farci finire in seconda pagina.

Il lato positivo (che fa valere la pena di investire sulla seo e sulle prime posizioni su Google) è che una grande percentuale di utenti vanno sui primi 3 risultati organici alla ricerca di risposte e oltre l’80 % di loro alla fine si trasforma in un contatto o in una vendita.

Per riassumere, le cose a cui prestare attenzione per essere primi su Google sono: Google stesso e i suoi aggiornamenti i competitor i partner (scegliere il partner sbagliato può fare veramente la differenza) Google e i suoi aggiornamenti Google è il vero “nemico” per il tuo posizionamento online.

Esistono dei fattori conosciuti e comunicati da Google che vengono utilizzati per posizionare i siti web nelle serp.

Sfortunatamente sappiamo quanti sono i fattori conosciuti (circa 200), ma non si sa quanti siano quelli sconosciuti, ovviamente.

Oltre a questo c’è da dire che Google è in continuo aggiornamento ed esegue costantemente modifiche al suo algoritmo.

Cambia così velocemente e radicalmente che anche chi lavora in Google probabilmente non ha idea di come funzioni.

Google impara ogni giorno studiando le Query che gli sottoponiamo costantemente.

I risultati di ricerca sono influenzati dalla tipologia di Query, dall’intento di ricerca, dalla localizzazione, dal dispositivo, da come sono ottimizzati i siti web, se siamo loggati dalle ricerche precedenti che abbiamo effettuato e da altri n mila fattori.

Se siete arrivati fino a questo punto avrete ben chiaro quanto sia complicato comprendere i meccanismi di Google ed è facile capire quanto diventa indispensabile effettuare continui test e studi.

Proprio per questi repentini cambiamenti non è detto che una strategia che ha funzionato in passato sia valida e vincente anche oggi.

Per essere primi su Google bisogna lavorare bene e costantemente, per avere un risultato duraturo nel tempo non bisogna sfruttare tecniche che possono in qualche modo portare a una penalizzazione.

12I competitor

Anche i competitor sono uno dei principali nemici del tuo posizionamento su Google.

Infatti, come abbiamo detto poco sopra, i posti nella prima pagina di Google sono limitati e, se sono occupati dai tuoi competitor, il tuo sito sarà spedito in seconda o in terza pagina.

L’analisi dei competitor è sicuramente una delle attività da fare, prima di addentrarsi e stilare la propria strategia SEO per il proprio business.

Analizzare cosa hanno fatto gli altri, per ottenere il primo posto su Google e puntare a fare meglio di loro… questo è l’obiettivo.

Ma quando un competitor è un competitor?

Ovviamente Zalando non può essere considerato il competitor del calzolaio sotto casa… neanche lontanamente.

In ambito di SEO, per competitor si intendono quei siti che concorrono per la prima posizione sui motori di ricerca, in relazione ad una determinata parola chiave.

In questo frangente l’analisi preventiva delle parole chiave diventa di fondamentale importanza per capire se lanciarsi in un’attività SEO o meno.

Infatti esistono nicchie floride e nuove, dove investire può portare vantaggi enormi e nicchie e settori dove non vale nemmeno la pena investire.

La cosa migliore da fare è pianificare al meglio la strategia per il proprio business e allocare il budget nel modo giusto investendo in maniera produttiva sulle risorse disponibili.

Ovviamente l’analisi dei competitor non finisce una volta stabilita la strategia ma deve essere un’attività costante; monitorare i tuoi competitor costantemente ti consentirà di prendere decisioni in breve tempo e modificare la strategia nel caso ce ne sia bisogno.

11Come scegliere il Partner SEO di fiducia

Online si possono trovare Guru di ogni genere e in questo gruppo troviamo anche i Seo.

Ci sono persone che si promuovono come se conoscessero tutti gli algoritmi di Google, altri che si vendono come formatori e altri ancora che promettono cose che professionisti seri non si sognerebbero mai.

Diffidate!!!

Soprattutto con gli ultimi citati bisogna stare molto attenti… si rischia di sprecare tempo e budget.

Chi ti propone posizionamenti rapidi in tempi brevi, con il minimo investimento, molto spesso non sa nemmeno di cosa sta parlando.

Ovviamente in Italia e nel mondo ci sono SEO veramente esperti e capaci… tutto sta nel trovarli.

Cosa sapere prima di ingaggiare un Seo Fondamentale è sapere che la SEO è un processo e che i risultati arrivano nel tempo.. non basta inserire due parole chiave qua e là nel testo… quella non è SEO.

Una cosa che vi può dare l’allarme è se il professionista vi parla solo di singole parole chiave, infatti la seo va vista come un progetto più ampio.

L’obiettivo deve essere quello di affermarsi come punto di riferimento per la propria nicchia di mercato e le parole chiave verranno di conseguenza (o quasi).

Ovviamente le Keyword sono sempre importanti, ma vanno contestualizzate ed integrate con le altre strategie di Business.

Oltre a questo il SEO vi deve parlare di analisi del sito, delle ottimizzazioni che intende apportare e le ragioni che supportano la sua teoria con test e dati reali.

Deve parlarvi di analisi e monitoraggio dei competitor come detto poco sopra.

Un’altra delle cose fondamentali da sapere è che non per tutte le parole chiave è possibile raggiungere la prima posiziona su Google.

Bisogna lavorare per obiettivi reali e suddividere il lavoro mirando ad un macro obiettivo, che verrà raggiunto completando tutti i micro obiettivi posti a monte.

Ripetiamo, mai fidarsi di chi garantisce la luna in tempi surreali; il lavoro che sta dietro una buona visibilità è notevole e raggirare i motori di ricerca è sempre più difficile.

Ciò nonostante, è sempre possibile individuare la strada giusta per aumentare le visite, anche in una SERP fortemente competitiva.

Oggi giorno, la migliore agenzia SEO è rappresentata da quella capace di garantire il miglior posizionamento globale per le parole chiave utili, legate al tuo business e non da quella che a priori garantisce la prima posizione sui motori di ricerca.

La SERP non è più composta dai dieci famosi link blu con cui Google ha sfondato sul mercato, ma, con l’avvento della Universal Search, esistono molte più strade per sfruttare spazi e contenuti portatori di visibilità.

Come faccio a battere i colossi?”

Altra cosa da sapere è che non bisogna focalizzarsi solo su parole chiave ad altro traffico, talvolta anche molto più difficili da posizionare.

Infatti un SEO specialist che si rispetti vi parlerà del concetto di parole chiave a coda lunga, le quali hanno un minore volume di ricerca rispetto a quelle generiche, ma portano molti più risultati.

Ancora una volta l’analisi dei dati gioca un ruolo fondamentale per implementare la corretta strategia.

Infatti molto spesso i clienti chiedono di posizionare il sito per le parole chiavi con il più alto volume di traffico e molto spesso queste parole chiave incidono con delle query informazionali o navigazionali.

Solitamente, queste indicazioni stanno a significare che manca un’analisi dell’intento di ricerca dell’utente. Infatti la parola chiave “posizionamento seo” darà dei risultati diversi da “esperto seo Firenze”.

Ovviamente la prima avrà un volume di ricerca molto più alto, ma anche una grande competitività, mentre la seconda avrà un volume di ricerca più contenuto, con una competitività inferiore, ma soprattutto varrà molto di più per un esperto seo che vende i suoi servizi su Firenze.

Questo era solamente un esempio per far capire che un’analisi fatta bene serve a trovare le parole chiave più corrette su cui puntare per produrre i migliori risultati in termini di traffico e ritorno sull’investimento.

Quello che bisogna considerare in una strategia SEO è che gli utenti che effettuano le ricerche vogliono informazioni precise, per questo motivo la prima cosa da considerare è realizzare contenuti interessanti e di alto valore, al fine di catturare l’attenzione di chi naviga in rete.

Altra cosa da considerare è che gli utenti affinano la ricerca ogni volta che non trovano quello che stanno cercando e anche qui ci vengono in aiuto le parole chiave a coda lunga, che sono anche più facili da catalogare come intento di ricerca.

Inoltre, bisogna stare attenti ai cambiamenti costanti e all’innovazione tecnologica e dei mezzi a disposizione, come ad esempio la realtà della ricerca vocale che ha portato gli utenti ad effettuare query molto più vicine al parlato.

Infatti digitando una query nella barra di ricerca di Google, per cercare un ristorante, posso digitare ad esempio “ristorante Firenze”, mentre se effettuo una ricerca tramite l’assistente vocale, potrei chiedere “Cerca un ristorante nel centro di Firenze aperto”.

Ovviamente è solo un esempio che serve a capire quanto sia importante ottimizzare i nostri contenuti per le persone e non per i motori di ricerca.

10Come individuare un partner SEO affidabile

Un SEO Specialist attento e preciso eseguirà un’attenta analisi preliminare per sondare la nicchia di mercato, analizzerà la concorrenza ed il budget a disposizione e preparerà una strategia dettagliata per conquistare il mercato.

Nella strategia dovrà essere presente un’analisi del sito web, dove devono essere individuate tutte le criticità presenti e tutti i miglioramenti da effettuare.

I migliori, oltre all’analisi e alle operazioni da fare, supporteranno le teorie con dati e fatti concreti.

Nel caso sia presente un blog, il seo dovrà preoccuparsi di stilare un piano editoriale dei contenuti, che abbia tre obiettivi principali:

  • il primo attrarre traffico qualificato e generare contatti;
  • Aumentare la brand awareness;
  • Favorire la link building interna;

Vuoi approfondire i modi per trovare un partner SEO leggi il nostro articolo

9Quali sono i principali fattori per diventare primi su Google?

Sicuramente tra i fattori principali possiamo menzionare:

  • SEO On-page tecnicamente perfetta;
  • Velocità del sito web;
  • Accessibilità e User Experience;
  • Contenuti di qualità per gli utenti, rilevanti e pertinenti per la Keyword che si vuole posizionare;
  • un’importante struttura di link interni ottimizzata per dare rilevanza alle pagine più importanti; Backlink in entrata sul sito web (i link esterni sono il fattore che ha determinato il successo di Google e sono ancora molto importanti).
  • Un sistema di monitoraggio dei risultati e degli obiettivi raggiunti con un sistema ciclico di continuo miglioramento della strategia.

8SEO On-page tecnicamente perfetta.

La SEO On-page è sicuramente, dopo l’analisi, l’elemento da cui partire.

Ci tengo a fare una precisazione: per esperienza posso affermare che in alcune nicchie può essere sufficiente la sola ottimizzazione On-page.

Ovviamente sono nicchie a bassa competitività.

Se sei un imprenditore il consiglio è di effettuare l’ottimizzazione uno step alla volta, per due motivi: Se ti basta l’ottimizzazione on page, puoi rimandare ad un secondo momento altre attività off-site.

La SEO deve essere fatta a piccoli passi, per avere il tempo di capire la reazione di Google ai cambiamenti effettuati e misurare i risultati.

Per parlare più chiaro, se effettuiamo 10 cambiamenti tutti insieme, non riusciremo mai a capire cosa porta un miglioramento e cosa no.

7Gli elementi base della SEO on-page Struttura e architettura del sito ottimizzata

  • Contenuti SEO Oriented;
  • Ottimizzazione del tag Title Ottimizzazione degli Url per essere SEO Friendly;
  • Tag meta description accattivanti per attirare gli utenti;
  • I testi devono essere unici e di qualità per non incorrere in penalizzazioni;
  • Le immagini devono essere ottimizzate per la velocità del sito, nel nome dei file e nell’alt tag;
  • File robots.txt con le giuste direttive e la segnalazione della Sitemap;
  • Sitemap.xml se necessario inserire anche quella per immagini e video;
  • il tuo sito deve essere responsive, idoneo quindi agli schermi o alla versione mobile, per garantire una migliore user experience;

6Velocità del sito web

Abbiamo già parlato in precedenza dell’importanza della velocità di un sito, sia per gli utenti, sia per essere primi su Google.

In sostanza se il vostro sito è lento, gli utenti andranno a cercare da un’altra parte; questo vi deve bastare per capire che serve un sito che carichi velocemente.

Per vedere la velocità del vostro sito web, potete utilizzare degli strumenti online (anche se sono indicativi) come PagespeedGtmetrixPingdom Tool o Web Page Test.

5Accessibilità e User Experience

Anche l’accessibilità, le best practices e la user experience hanno comunque a che vedere con la seo.

Dovete pensare che se tutto l’ecosistema viene ottimizzato, i risultati saranno sempre migliori e duraturi.

4Contenuti di qualità “pertinenti e rilevanti” rispetto alla keyword per cui vuoi apparire in prima pagina.

I nostri contenuti devono essere di qualità, altrimenti non saranno letti da nessuno, non dovranno essere copiati, altrimenti il motore di ricerca ci potrà penalizzare facendoci perdere posizioni o, in casi estremi, eliminando il sito dall’indice.

Dovranno anche essere pertinenti e rilevanti rispetto alla query dell’utente.

Una query è una domanda, posta dall’utente, nel tentativo di rispondere ad un’esigenza; si tratta quindi di una “search intent”, un intento di ricerca.

Fornire il contenuto adeguato, inerente e più rilevante, a livello di risposte esaustive, rappresenta la chiave fondamentale per raggiungere il primo posto su Google.

I link Interni

Si sente spesso parlare di backlinklink buildinglink earning, ma poco di link interni.

I link interni, invece, sono tra gli elementi da curare il più possibile per creare la giusta architettura del sito, contestualizzare i contenuti e distribuire equamente la link juice (vedi sotto il capitolo backlink).

3I backlink

Quando parliamo di link esterni, usciamo dal capitolo di ottimizzazione on page e on site, per entrare nel vastissimo campo dell’ottimizzazione off site.

Il lavoro chiamato “off page” è effettuato “fuori dal sito” e consiste nel generare “popolarità”.

Come dicevamo sopra i backlink, link in ingresso verso il nostro sito, guadagnati grazie alla qualità dei contenuti che pubblichiamo, sono gli strumenti per costruire una rete di link in ingresso (link building), Google interpreta ogni link come un punteggio di qualità, questo aumenterà l’importanza del nostro sito agli occhi di google e comporterà un miglioramento nei risultati del motore di ricerca.

Alla base vi è il concetto di link juice: un flusso di valore trasferito da un sito all’altro tramite i link.

Usando un’espressione non proprio corretta: più link abbiamo da siti diversi, più saliremo nelle serp.

Dico che l’espressione è poco corretta perchè i link non sono tutti uguali.

Consigli base per una strategia di link building: i link che ricevi dovrebbero essere da siti a tema con l’argomento trattato – in gergo devono avere lo stesso topic.

Maggiore è l’importanza del sito da cui ricevi il link, maggiore sarà il beneficio; evita di comprare link in modo massivo ed evita tutte quelle attività sospette, come scambio di link o altre tecniche di manipolazione.

Cerca di tenere un profilo backlink omogeneo e vario: se hai tutti link con parola chiave secca, la cosa diventa sospetta; puoi prendere in esame uno studio di moz, dove viene dato delle indicazioni sulle percentuali di un buon profilo backlink; non utilizzare strumenti o script per generare link massivi;

E’ bene menzionare l’aggiornamento che fece Google con Penguin, che si occupa di individuare tutte le attività sospette e black hat relative ai link.

2Un sistema di monitoraggio dei risultati raggiunti e della concorrenza ed un processo di revisione e miglioramento continuo.

Questa attività di precisione è la ciliegina sulla torta nel raggiungimento degli obiettivi.

Le attività svolte devono sempre essere monitorate, non è sufficiente impostare una strategia, lavorando on page ed off page.

E’ necessario e fondamentale monitorare le scelte e le ottimizzazioni fatte, misurando i risultati e correggendo la strategia in tempo se necessario.

1Basta essere primi su Google per fare business?

Ovviamente essere primi su google è solo uno degli aspetti del marketing e del web marketing.

Sicuramente essere primi su Google porta dei grandi vantaggi a qualsiasi azienda, ma è solo la punta dell’iceberg.

Infatti, una volta arrivati sul sito, gli utenti vanno portati velocemente al contatto o all’acquisto e successivamente fidelizzati, per aumentare la durata nel tempo del ciclo di acquisto e del valore dell’utente stesso.

Bene, così si conclude questa piccola panoramica sul mondo seo e su come essere primi su Google.

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