Cronaca

Pubblicità occulta sui social network: nuove regole

Chi, interfacciandosi con l’argomento blogger ed influencer, non si è mai posto la domanda “ma è legale fare pubblicità in questo modo o si tratta di pubblicità occulta ?”.

In questi giorni, ma anche da mesi ormai, stanno arrivando le prime risposte riguardo la pubblicità occulta che ogni giorno vediamo sui profili social di blogger, influencer, star popolari o meteore del momento. Questi personaggi vengono pagati e anche tanto per far sembrare una vera e propria promozione sotto compenso uno scatto quotidiano, un momento della vita di tutti i giorni.

I più attenti e social dipendenti avranno notato che su alcuni profili, soprattutto inglesi e americani, iniziano a spuntare gli hashtag #ad o #advertising che stanno proprio ad indicare quello che sappiamo e quello che forse tutti preferiscono leggere: “sono stato/a pagato/a per quello che vedi”.

La prima italiana a farlo non poteva che essere la fashion blogger Chiara Ferragni, la prima in tutto. La blogger ha iniziato a inserire, sotto ai post del suo profilo Instagram, l’hashtag #ad o #advertising per segnalare che è stata pagata per sponsorizzare quello che indossa nel relativo contenuto. Lei che tutto condivide ha semplicemente palesato quello che ha sempre fatto, quello che l’ha resa famosa e quello che tutti hanno sempre saputo: sponsorizzare prodotti sotto compenso inserendoli in momenti della sua vita quotidiana.

Prosegue così la battaglia contro quegli scatti che sembrano casuali ma che in realtà non lo sono perché hanno il preciso fine di pubblicizzare un prodotto per cui si è stati pagati decine e anche migliaia di euro.

I brand pagano migliaia di euro vip, star, meteore della tv in cambio di sponsorizzazioni ma il problema è che queste non sono mai chiare o palesate ma si nascondono sempre dietro qualche escamotage usato per far sembrare lo scatto un semplice momento quotidiano e non quello che è realmente: pubblicità.

LE PRINCIPALI AUTORITÀ CONTRO LA PUBBLICITÀ OCCULTA

Questo tipo di pubblicità, che non segue regole, è già da tempo argomento di discussione e di denuncia da parte delle maggiori autorità mondiali con lo scopo principale di tutelare i consumatori che spesso non si accorgono del vero scopo di un post.

Ad esempio, l’agenzia inglese a tutela della concorrenza, la Competition and Markets Authority, e la statunitense Federal Trade Commission si sono già espresse a riguardo denunciando questo modo poco limpido di fare sponsorizzazioni confondendo post comuni con post pubblicitari. In Italia Agcom e Antitrust si battono da tempo contro l’anarchia alla base di questa pubblicità nascosta sui social network in favore del diritto del pubblico di sapere e mandando un chiaro messaggio a queste nuove figure che non sono dei veri e propri testimonial ma che fanno esattamente la stessa cosa, non seguendo alcuna regola.

PRIME SOLUZIONI CONTRO LA PUBBLICITÀ OCCULTA

Attraverso i contenuti social – foto, video, storie – influencer, blogger, vip promuovono in totale anarchia prodotti per cui sono stati pagati ma senza specificarlo, scatenando così polemiche e denunce.

Proprio da queste polemiche nasce l’invito a influencer, youtuber e star popolari ad usare gli hashtag #ad o #advertising per chiarire che quel tipo di sponsorizzazione è stata pagata.

A tal proposito Instagram, che è uno dei social network più usati per questo tipo di pubblicità, per regolare questo product placement, ha preso posizione lanciando l’iniziativa di predisporre delle regole in cui si invita a palesare la sponsorizzazione inserendo sotto al nome dell’utente e nelle storie la scritta “Partnership a pagamento con../Paid partnrship with..” al fine di chiarire le collaborazioni sotto compenso. In cambio di questo specifico sistema di tagging ci saranno dei vantaggi per le aziende che potranno avere accesso a parte degli Insight di Instagram: potranno accedere ad alcune informazioni e statistiche riguardo l’andamento di quel determinato spot sponsorizzato.

Vip, influencer, “prezzemolini” usciti dal piccolo schermo che diventano in automatico delle star e degli sponsor viventi sembra che dovranno rinunciare ai loro “furbi” post promozionali seguendo le regole stabilite da Instagram. L’uso di prodotti a scopo pubblicitario nei loro scatti non potrà essere più così casuale come vogliono far sembrare.

 

Micol Trua

 

 

 

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