Economia

Quanto spendono gli italiani nel gioco online

Vi siete mai chiesti quando spendessero gli italiani nel gioco online? A quanto pare non esistono vere e proprie stime complete in tal senso, ed aggregare i dati da più fonti potrebbe essere troppo complicato. Ma proviamo lo stesso a chiarirci le idee in merito: secondo i dati ufficiali dell’erario (gli ultimi di cui disponiamo sono usciti l’anno scorso, almeno al momento in cui scriviamo, fonte), per il 2018 e considerando esclusivamente il canale di vendita fisico, si prendono in considerazione AWP, Betting Exchange, Big, Bingo, Comma 7, Concorsi Pronostici Sportivi, Eurojackpot, Giochi di Abilità, Ippica Internazionale, Ippica Nazionale, Lotterie Istantanee, Lotterie Istantanee Telematiche, Lotterie Tradizionali, Lotto, PlaySix, Scommesse Ippiche In Agenzia, Scommesse Sportive a Quota Fissa, Scommesse Virtuali, Superenalotto, V7, VLT e Winforlife. Tutti giochi estremamente popolari in forma classica (offline), che possono dare una prima idea dello scenario in questione.

Trattandosi di un documento di oltre 2500 pagine, che prende in considerazione tutti i singoli comuni in cui esiste la possibilità di scommettere, facciamo riferimento a chi ha già effettuato il calcolo complessivo che parla, nello specifico, di una spesa pari a 106,8 miliardi di euro, di cui solo 87.6 miliardi sono stati di vincite effettive (jamma.tv). Una cifra veramente impressionante, che dimostra e conferma la regola genera che il banco, alla fine, è l’unico a vincere sempre. Esiste anche una legge statistica in tal senso che parla di gioco equo, in cui sostanzialmente se consideriamo il gioco banale di testa o croce, con probabilità di vincita pari al ½ (il 50%), perché il gioco sia considerato equo se scommetto 1 € devo avere in palio 2€ (il doppio). Cosa che non succede, per intenderci, con il classico “gioco delle tre carte”, anche solo per il fatto che la probabilità è divisa in tre (⅓ di probabilità). La teoria della probabilità è molto interessante dal punto di vista divulgativo perchè, alla prova dei fatti, fornisce delle indicazioni sulle probabilità di vincita di cui i giocatori, normalmente, devono essere messi a conoscenza. 

gioco online

Stando ai dati pubblici disponibili su Google Trends, poi, se consideriamo il topic annesso alle “scommesse” una delle ricerche più popolari sembra essere “sale scommesse riapertura” e varianti simili, un argomento che ha suscitato un certo interesse ed una vera e propria impennata in corrispondenza del lockdown da Covid-19 di quest’anno. C’è anche un incremento del 150% relativo a “metodi” per scommettere, cosa che il più delle volte finisce per essere fuorviante perché, se servisse scriverlo, non esiste alcun modo per avere la certezza della vittoria. Motivo per cui, alla prova dei fatti, molti di questi giochi si sono spostati (e si stanno progressivamente spostando) per via delle normative che impongono il distanziamento nella dimensione online. Non è una sorpresa, pertanto, che oggi si possa giocare gratis alle slot machine anche da alcuni siti e mediante alcune apposite app, che sono ovviamente regolamentate dall’AAMS. 

Il trend è in crescita e potremmo dire che è composto da due rami: gli incassi da vendite tradizionali (che sono quelli ufficializzati dall’erario), e quelli online che sono molto più complicati da calcolare, dato che ci sono dati sommersi e non tutti i siti si adeguano alle normative ufficiali in merito, ancora oggi. Ma quasi certamente quegli incassi, per via delle tecniche di marketing usate e per via della facilità con cui paghiamo online, rischiano di essere almeno pari, se non forse più alti. Ricordando sempre una cosa molto importante: che determinate forme di gioco sono vietate ai minori e possono, purtroppo, causare forme di dipendenza patologica. Una cosa che non dovremmo dimenticare, soprattutto in tempi difficili come questi.

Salvatore Capolupo

Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.
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