Cultura

Alla scoperta di Rimini seguendo i passi di Fellini

“Faccio un film alla stessa maniera in cui vivo un sogno”.
Ricordiamo il grande regista italiano, Federico Fellini, che ha scelto Rimini come ambientazione dei suoi più grandi film. Tra questi, Amarcord, l’autobiografia girata nel 1973 ambientata negli anni 30 e che vinse il premio Oscar due anni dopo. Una Rimini divisa in due dalla stazione ferroviaria: da una parte il centro storico e tutta la sua cultura, dall’altra il mare.

E’ percorrendo le tracce di Fellini, che si può andare alla scoperta delle bellezze di questa città, per mari e per monti dove viene raccontata sia la storia dal punto di vista cinematografico – per cui Rimini è diventata meta turistica – sia da quello storico-culturale, grazie alla presenza di castelli e strade in pieno stile medievale.

L’itinerario “Fellini” di Rimini

Se vogliamo iniziare il nostro percorso alla scoperta di Rimini, il periodo storico medievale è l’ideale per ripercorrere atmosfere carismatiche e al tempo stesso, intrise di mistero.

La Chiesa di Sant’Agostino è la chiesa più importante della città sia per dimensioni che per i tesori d’arte custoditi al suo interno. Infatti, la chiesa venne costruita nel XIII secolo e rappresenta uno degli edifici dallo stile romanico-gotico meglio conservati d’Italia. Era dedicata a San Giovanni Evangelista, tuttavia il nome si riferisce agli Eremitani di Sant’Agostino che la costruirono.

Simbolo indiscusso è il Campanile, alto oltre 55 metri e che per lungo tempo è stato faro per i marinai che approdavano sulle rive del mare di Rimini. All’interno troviamo affreschi e opere di rilevante importanza: affreschi della scuola giottesca, pitture risalenti al ‘300, etc. Ricordiamo che fu proprio qui che vennero portati alla luce dei nuovi affreschi in seguito a un terremoto nel 1916.

Il Castel Sismondo chiamato anche Rocca Malatesiana era simbolo del potere della famiglia Malatesta. Risalente al 1400, partecipò alla sua costruzione anche Brunelleschi. Ad oggi, il portale d’ingresso è tuttora sormontato da un’iscrizione e dallo stemma con l’elefante, la rosa e la scacchiera, simboli dei Malatesta.

Questo luogo fu set cinematografico del film di Fellini – I Clowns – dove racconta un’episodio della sua infanzia da cui scaturì la grande passione che racconta proprio nella pellicola.

Il Piazzale Fellini ovvero dove si erige il Grand Hotel, luogo di adolescenza del grande regista e che ritroviamo in Amarcord. Costruito nel 1984 in stile Liberty, rappresenta uno dei più grandi hotel della città ed è proprio qui che l’autore ha avuto un malore, un ictus, che lo condannò a una prognosi riservata durata 7 giorni.

Sorge sul Parco di Federico Fellini, un’area verde incontaminata in cui si trova la Fontana dei Quattro Cavalli. E’ un luogo importante per lo scrittore e sceneggiatore italiano; da bambino spiava attraverso il cancello curioso della bella vita che conducevano le persone ricche.

E spostandoci verso il mare, Rimini è caratterizzata da da un fondale sabbioso e basso. Quello di Rimini è forse il mare più controllato d’Europa.

Da molti anni la Regione Emilia Romagna dedica alla “risorsa mare” controlli e monitoraggi molto attenti. Le acque di balneazione sono infatti costantemente monitorate. Qui non è difficile trovare stabilimenti balneari, hotel e B&B, da quelli di lusso fino agli economici.

Non c’è molto da visitare in queste zone ma c’è tanto da divertirsi durante l’estate. Dove alloggiare? Sicuramente, per chi non vuole spendere grosse cifre ad alloggi modernissimi, l’Hotel Neda a Rimini è l’ideale e nonostante sia un hotel a 2 stelle, è arredato molto bene e ha tutti i comfort.

Munitevi di bicicletta e andare alla scoperta di Rimini, la città di Federico Fellini.

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Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.
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