Rock Memories#11: Rolling Stones

” #Rockmemories è un modo di ricordare artisti di oggi e di ieri legati alla mia vita, una vita che ha una sola passione: quella per la musica ed il rock in particolare, strizzando un occhio ai vinili che fanno parte della mia collezione.
Condividere periodicamente con voi i miei ricordi sarà come creare insieme una colonna sonora: ognuno di noi ha giorni felici e meno felici che la musica, come per magia, può riportare alla mente e suscitare #emozioni evocare #volti e farci #sognare “

Pasquale Colosimo

 

Era il 1994.

Ero rientrato in paese dopo quasi un anno trascorso nella capitale, quando fui chiamato per il servizio militare, all’ora obbligatorio. Fu un anno lungo ma, a ripensarci oggi, molto pieno di amici, di avventure, di punizioni e di guardie…

Mi congedai il mese di Maggio dell’anno dopo. Mi ritrovai di nuovo con i vecchi amici, con i pomeriggi interi in piazza, le belle gite in macchina con lo stereo a tutto volume e l’estate alle porte.

Passavamo il tempo seduti sulla “nostra” panchina a sfogliare il catalogo dei Magazzini Nannucci, se non ricordo male il nome, dove potevamo comprare musicassette, CD e vinili che dopo pochi giorni ci venivano consegnati a casa (una sorta di antenato di Amazon solo per la musica).

In quel periodo stavo in fissa con i Rolling Stones, il gruppo che mi aveva fatto conoscere il mio caro amico della Golf cabrio rossa, ricordate? ve ne ho parlato in una storia precedente.

Le Pietre Rotolanti sono uno dei gruppi che ho amato di più in assoluto, sempre dopo i Doors ovviamente!

Cosi un po’ alla volta presi tutta la discografia in cd; il primo fu Sticky Fingers album meraviglioso con la mitica copertina opera del grande Andy Warhol: un paio di jeans con il rigonfiamento del pacco in bella evidenza (nella versione su LP la cerniera era apribile ed è molto ricercato dai collezionisti, la qual cosa lo ha reso anche molto costoso).

Un giorno, sempre il tipo con la Golf cabrio rossa, mi regalò un vinile, un loro vinile, dicendomi: “prendilo: ne ho due e questo mi piacerebbe lo avessi tu.”

L’album era “Black and Blue”, veramente un gran bel disco, che conteneva due tracce in particolare che io amai subito e continuo ad amare ancora oggi: hot stuff e fool to cry, una ballata che fa venire i brividi.

Dopo la pubblicazione nel settembre 1997 del nuovo album bridges to babylon, i Rolling Stones partirono per il tour, la cui sola data italiana era a giugno del ‘98 a Milano.

Nel frattempo il mio amico della Golf si era trasferito a Torino per frequentare l’università, quindi io e il resto del gruppo decidemmo di prendere i biglietti del concerto, andare da lui e poi, tutti insieme, andare a Milano a vedere e sentire finalmente dal vivo il grande Mick Jagger & company.

Partimmo una settimana prima, così tanto per il gusto di divertirci un po’ lontano dalla monotonia del paese. Fu una settimana da paura e delirio: eravamo in sette in una mansarda con i letti sistemati nella parte più bassa e quindi ogni santa mattina al risveglio testata al soffitto obbligatoria. Bottiglie ovunque, posaceneri strapieni e naturalmente gli Stones a palla nello stereo. Ricordo perfettamente di aver dato di stomaco ai quattro angoli della mole dopo una sonora sbronza.

Come fu, come non fu, arrivò il famoso giorno del concerto: sveglia presto e quindi testata al soffitto, poi tutti di corsa a prepararci. Ognuno aveva il suo compito e sistemava una cosa. Dopo aver bevuto e fumato per affrontare al meglio la giornata, eravamo tutti pronti e  chi aveva preparato i panini disse: “ragazzi i panini sono pronti” mentre allo stesso tempo al tg lo speaker annunciava la cancellazione del concerto per motivi di salute del cantante.

Noi restammo lì fermi, immobili e senza dire nulla per un bel po’, scioccati e delusi ma la cassetta nello stereo qualcuno doveva pur girarla e quindi io, dopo averla girata, ruppi il silenzio dicendo: “dai ragazzi usciamo!”  e così facemmo.

Alla fine passammo altri tre giorni in giro per Torino a divertirci.

A ripensarci adesso, pur sentendo ancora una punta di rimpianto per il concerto mancato, mi viene comunque da sorridere: quella fu lo stesso una settimana fantastica!

 

Comunque, a dirla tutta, poi gli Stones li abbiamo visti lo stesso dopo pochi anni: giugno 2003 per il Forthy Licks Tour, sempre a Milano e sempre lo stesso gruppetto di amici sempre con la stessa voglia di divertirci insieme.

Concertone fantastico con un “gruppetto” di apertura chiamato Cramberries

 

…ma questa è un’altra storia!

 

L’artista:

Per il loro essere trasgressivi furono chiamati i “brutti, sporchi e cattivi”.

The Rolling Stones è un gruppo musicale rock britannico, composto da Mick Jagger (voce, armonica, chitarra), Keith Richards (chitarre, voce), Ronnie Wood (chitarre, cori) e Charlie Watts (batteria, percussioni). È una delle band più importanti e tra le maggiori espressioni di quella miscela tra rock e blues che è l’evoluzione del rock&roll anni cinquanta, da loro rivisitato in chiave più dura con ritmi lascivi, canto aggressivo e continui riferimenti al sesso e alle droghe. (fonte: wikipedia) 

L’album:

Black and Blue  pubblicato nel 1976.

Otto le tracce e sono il risultato delle registrazioni dei due anni precedenti per lo più avvenute in Giamaica; l‘atmosfera dell’album è infatti molto esotica e pregnante del tipico sound reggae.

  • 1.   Hot Stuff 
  • 2.   Hand of Fate 
  • 3.   Cherry Oh Baby 
  • 4.   Memory Motel 
  • 5.   Hey Negrita 
  • 6.   Melody 
  • 7.   Fool to Cry 
  • 8.   Crazy Mama 

 

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