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San Valentino nel mondo tra storia e leggenda

Come ogni anno il 14 febbraio si celebra la festa degli innamorati. E’ una corsa all’acquisto del regalo più cool da fare al proprio partner ma siete a conoscenza delle origini di questa tradizione?

San Valentino, vescovo di Terni, è stato nominato protettore degli innamorati grazie ad una leggenda che racconta che fu il primo religioso, intorno al IV secolo d.c., a celebrare un matrimonio fra un legionario pagano e una giovane cristiana. Questo sacramento andò a sostituire il rito più antico e pagano della festa della fertilità, i lupercalia consacrato al dio lupercus, che si celebrava proprio a febbraio.

La notorietà del Santo si deve anche però ad una leggenda anglosassone secondo cui egli portò pace e amore tra due giovani che stavano litigando vicino al suo giardino donando loro un fiore. Quando la storia si diffuse, molte coppie decisero di andare in pellegrinaggio dal Vescovo di Terni il 14 di ogni mese, poi questa data fu ristretta solo al mese di febbraio perché in quello stesso giorno del 273 d.C. morì il Santo Valentino. Ogni anno infatti ancora oggi,  il giorno della festa della promessa, coppie da tutto il mondo si recano a Terni e  si scambiano un voto d’amore.

Per quanto riguarda invece l’usanza dei biglietti d’amore, la prima notizia documentata risale al 1415 quando Carlo duca d’Orleans durante la sua prigionia scrisse un biglietto con una poesia romantica alla moglie. Fu però dall’Ottocento in poi che in America si produssero bigliettini d’amore per scopi industriali, quelli che tutti noi almeno una volta abbiamo allegato ad un dono.

Fonte:immagine dal web

Come si svolge San Valentino negli altri Paesi? Ecco alcune curiosità dal mondo:

In Giappone le protagoniste di questa festa sono le donne che per l’occasione, cucinano cioccolatini, Honmei choco, da regalare ai loro amati che devono ricambiare il regalo un mese dopo donando loro una scatola di cioccolatini esclusivamente bianchi. Ma in questa giornata i cioccolatini, Giri Choco, si è soliti regalarli anche in modo meno impegnativo  ad amici e colleghi come semplice simbolo di affetto.

In Ungheria in questo giorno, c’è l’usanza da parte degli innamorati, di andare nei boschi a raccogliere bucaneve.

In America il 14 Febbraio viene festeggiato  da grandi e piccini che per l’occasione si scambiano bigliettini tematizzati e dolci sia come simbolo di amicizia che d’amore.

In Spagna gli uomini regalano per il giorno di San Valentino, mazzi di rose rosse alla propria amata come simbolo del proprio affetto.

In Galles è tradizione scambiarsi cucchiai di legno intagliati finemente.

In Kenya per il Valentine’s Day i giovani uomini si cimentano in danze che si concludono col gesto di  gettare il proprio ciuffo di capelli sul viso dell’amata, che se non si ritrae, aspetta di ricevere in dono una collana di perline.

In Italia, come già sappiamo, i modi per festeggiare questo giorno sono molti:cena romantica, cioccolatini, fiori e gadget vari da regalare. La tv sponsorizza vari prodotti da donare alla dolce metà già dal mese di gennaio, assurdo! Ma d’altronde ormai è risaputo che il 14 Febbraio ha perso il proprio valore ed è diventata solo una festa a scopo commerciale. Chi ama lo fa infatti tutti i giorni e chi vuole dimostrare i propri sentimenti può e deve farlo sempre, in ogni attimo della vita e nella routine della quotidianità quando una carezza, un bacio ed un sorriso ti sollevano da una giornata faticosa e quando un cioccolatino donato o una rosa regalata come ringraziamento per la propria presenza ed esistenza, assume tutto un altro sapore, tutto un altro valore. Amare è esserci sempre, supportarsi a vicenda regalandosi ogni giorno la gioia di una vita insieme.

Riprendendo ma modificando lo slogan di una nota pubblicità finisco dicendo: SE AMI, ASCOLTI! SE AMI, RISPETTI…SEMPRE!

Rosanna Maurici

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