In un momento di grande “distrazione mediatica” (vedasi l’emergenza coronavirus), si rischia di non porre dovuta attenzione alla situazione del permafrost e più in generale, a quella della salute del nostro pianeta.
Dall’invasione di cavallette africane alla fuoriuscita di metano intrappolato nel ghiaccio dell’Antartide, la crisi ambientale sembra non volersi arrestare, scuotendo il sonno di antichi mostri che potrebbero presto minacciare il nostro ecosistema e di conseguenza, l’uomo.

Da poco, gli scienziati russi, infatti, si sono detti molto preoccupati per la scoperta fatta a Jakustk, una città della Siberia geograficamente molto vicina ai ghiacci dell’Antartide.

Le conseguenze dello scioglimento del permafrost

Gli studiosi hanno rilevato che dal permafrost, stanno ri-emergendo batteri e virus rimasti ibernati per secoli e secoli. Tra questi, c’è quello della malattia nota come Peste Siberiana che è responsabile dello sterminio di migliaia di animali. Questo ceppo è già in espansione su una vasta area della Jakuzia anche grazie ai cadaveri di renne che sono situati per tutta la superficie (l’antrace si ri-attiva con lo scongelamento dei corpi disseminati sul percorso). Ovviamente, mutazioni del virus potrebbero attaccare anche gli esseri umani, mettendo a rischio parte della popolazione.

Tuttavia, questi disastri sono solo alcuni tra la moltitudine di casi che di recente hanno colpito la Terra. Non è un caso che stia succedendo quello che sta succedendo ai ghiacci in Antartide, se proprio l’estate scorsa tutta la zona dell’estremo nordo della Siberia è stata attaccata da incendi che hanno polverizzato gran parte della sua “popolazione verde”.

La risposta socio-economica

Di questo passo, è necessario prendere delle azioni immediate per non peggiorare ulteriormente la salute del pianeta. Se da un lato le notizie non possono che essere preoccupanti, dunque, esiste il rovescio della medaglia che mostra un futuro che oltre a spingere verso il “green”, è anche propenso a premiare coloro che hanno sostenuto o che hanno intenzione di abbracciare la causa ambientale anche dal punto di vista commerciale-economico.

Le strutture ricettive eco-sostenibili sono sempre più in voga e si pensa che presto, gli standard raggiungeranno lo stesso livello di compatibilità ambientale; le auto elettriche stanno prendendo piede confermandosi come uno dei maggiori trend in crescita degli ultimi anni; sul fronte delle energie rinnovabili c’è anche chi come la piattaforma di www.terrenifotovoltaico.com, offre la possibilità di affittare terreni da destinare all’installazione di impianti fotovoltaici.

Ad incentivare queste azioni, sono i dati in mano agli esperti di IHS Markit per cui, il fotovoltaico vedrà un aumento della potenza installata in tutte le regioni del mondo, raggiungendo un +18% rispetto ai 12 mesi precedenti.

UNRAE, l’unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri, invece, ha affermato che il mercato dell’auto elettrica, nell’ultimo anno, è raddoppiato nonostante sia una fetta di nicchia rispetto a quello globale.

Insomma, le buone intenzioni ci sono, ora spetta a noi fare il passo verso la consapevolezza che il destino del pianeta è legato al nostro.

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