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Scontro tra regioni e governo sul sistema a colori, i governatori: “Non servono più”

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Confronto tra governo e Regioni sui provvedimenti di contenimento della pandemia, dalle quarantene all’eventuale nuovo conteggio dei casi Covid, al sistema dei colori.

Le ipotesi emerse nel confronto tra regioni e governo sui colori

Cambiare il sistema dei colori per le regioni valutando i casi Covid soltanto tra i pazienti ricoverati che hanno sviluppato la malattia. Senza includere gli asintomatici ricoverati per altre patologie.

E’ questa una delle ipotesi emerse al tavolo a cui hanno partecipato i tecnici del ministero della Salute.

Frenata anche sulla riduzione a 5 giorni delle quarantene per i positivi sintomatici perché mancano, ad oggi, sufficienti evidenze scientifiche e rimodulazione del sistema di tracciamento con l’obiettivo di focalizzarlo sui sintomatici visti gli alti numeri dei contagi.

Questi sarebbero i punti sui quali oggi si è raggiunta una prima condivisione nel tavolo fra ministero Salute e Regioni, che è aggiornato alla prossima settimana per arrivare ad una decisione finale. Disponibilità, inoltre, ad un aggiornamento per il conteggio dei positivi ricoverati, non includendo chi è entrato in ospedale per altre patologie. 

Abolire il sistema a colori

“Con gli altri presidenti abbiamo parlato di abolire i colori delle regioni, non è più il caso, ne ho parlato con Fedriga. I colori servono a poco, su questo siamo pressoché tutti d’accordo”. 

A parlare è il governatore del Molise ed esponente di Forza Italia Donato Toma

D’accordo anche il sottosegretario alla salute Andrea Costa (Noi con l’Italia), ora che c’è il super green pass, in un’intervista al Corriere della sera ha sottolineato che bisogna avviare con le Regioni un percorso per il superamento dei colori. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera, in cui spiega:

C’è una platea del 90 per cento di vaccinati. Di fronte a questo il sistema dei colori generalizzati non ha più senso. L’unico criterio che deve rimanere è quello della zona rossa”.

Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana:


“Il sistema dei colori, nel momento in cui la politica è quella delle vaccinazioni, e quando uno è vaccinato regolarmente può circolare, non sembra avere più molto senso”.

“Faremo richieste al governo in una logica di semplificazione”, compresa quella di “smetterla con questi colori”, perché “chi si è accorto che siamo in giallo? Aveva un senso quando c’erano delle misure relative alla mobilità, ma oggi sono misure relative alla mobilità dei non vaccinati”.

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